13 Maggio 2010

Janša: “A causa dei comunisti la Slovenia ha perso Trieste e Gorizia”

“Dopo la Seconda guerra mondiale abbiamo perso 200 mila abitanti, abbiamo perso Trieste, Gorizia e la Carinzia. Ora il Governo Pahor rischia di farci perdere il nostro mare, seguendo la stessa linea”.

Sono destinate a far discutere le dichiarazioni di Janez Janša. La presa di posizione del leader Partito Democratico Sloveno arriva in seguito alle celebrazioni della ricorrenza del 5 maggio ad Aidussina: si festeggia la costituzione del  Governo popolare di Slovenia, il primo governo sloveno del secondo dopoguerra, con Aidussina come prima capitale della Slovenia.

“Il potere comunista ci ha fatto perdere nel 1945 la Carinzia, Trieste e Gorizia, oggi ci farebbe perdere seguendo questa via anche il nostro mare”, sottolinea Janša, che non esita a rivangare vecchi rancori per ribadire la propria opposizione nei confronti della ratifica dell’arbitrato sui confini tra Slovenia e Croazia.

“Vale la pena di aggiungere che la Slovenia – le parole dell’ex premier – sarebbe oggi molto più grande se il 5 maggio 1945 ad Aidussina avesse prestato giuramento il Governo democratico sloveno di resistenza in luogo del comunismo. La Slovenia avrebbe potuto allora, con un governo democratico, riavere la Carinzia, Trieste e Gorizia”.

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