5 Maggio 2010

Legge sulla famiglia: scontro maggioranza-opposizione sui “privilegi” alle coppie sposate

E’ scontro sulla nuova legge sulla famiglia della giunta Tondo. Il testo, in questi giorni all’esame dell’Aula, riserva infatti una priorità ai nuclei familiari formati da coppie regolarmente sposate. L’opposizione insorge e contesta duramente la scelta del centrodestra.

Punti chiave della legge saranno l’istituzione di asili nido condominiali, tagesmütter e il potenziamento dei servizi rivolti alle famiglie, con aiuti che andranno in via proritaria alle unioni “regolari”, ma “senza discriminazioni nei confronti dei minori”. Ma il centrosinistra non ci sta: “L’assessore Roberto Molinaro, portando un testo che discrimina i bambini che non sono frutto del matrimonio, si giustifica invocando quanto contenuto nel programma di governo del presidente Tondo e sottoscritto da tutta la coalizione di centrodestra – ha sottolineato ieri in Aula Sergio Lupieri (Pd) -. L’assessore dovrebbe spiegare quali saranno i criteri di priorità per le famiglie in possesso dei requisiti di cui all’articolo 29 della Costituzione (quelle sposate) e cosa arriverà alle altre, la cui presenza è particolarmente elevata nella nostra società. Perché la fotografia reale ci dice che la consistenza numerica delle famiglie nella nostra regione è tra le più basse d’Italia; i nuclei unipersonali sono in costante aumento (30,2% nel 2001, con un più 4% rispetto al 26,24% del 1991); diminuiscono le coppie con figli; crescono le famiglie formate da anziani o da un solo genitore”.

E controbatte invece la Lega Nord, con Ugo De Mattia: “Una pretesa equiparazione fra famiglia e unioni di fatto da parte della società annulla le differenze sostanziali, introducendo modelli di famiglia per nulla confrontabili fra loro e si risolvono in uno screditamento ingiusto di quell’unica famiglia che la storia dell’umanità ha sempre visto non come una generica relazione, ma come una realtà originata da un matrimonio, ovvero dal patto stipulato fra persone di sesso diverso, operato a partire da una reciproca e libera scelta e comprendente, almeno come progetto, una relazione generativa”.

Ma nella maggioranza si apre qualche falla, con Alessandro Colautti, Luigi Cacitti, Roberto Marin a Franco Dal Mas che invocano “libertà di coscienza” sull’articolo incriminato.

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11 commenti a Legge sulla famiglia: scontro maggioranza-opposizione sui “privilegi” alle coppie sposate

  1. Sara Matijacic ha detto:

    é allucinante! é una discriminazione verso le famiglie mono genitoriali che sono in aumento, come dice l’articolo.
    Il Diritto di famiglia del 1975 ha di fatto equiparato i figli dei genitori non sposati con quelli dei genitori sposati. Dare priorità alle famiglie “tradizionali” significa andare contro questa legge! Siamo nel 2010 e ho come l’impressione che stiamo tornando indietro.
    Ma la consigliera per le pari opportunità non dice niente??? Sarebbe interessante conoscere il suo parere sul tema.

  2. brio ha detto:

    Bisogna vedere bene i contenuti della “discriminazione” anche se, pensare di non discriminare i bambini quando si discriminano i genitori, è veramente un esercizio filosofico e non attuabile, visto che in età di asilo genitori e bimbi possono essere considerati un’unica cosa.
    In via generale, comunque, chi si sposa si assume anche degli obblighi di assistenza nei confronti del coniuge, sollevando la società. Questo va tenuto in considerazione.
    E lo dice una non sposata.

  3. Sara Matijacic ha detto:

    é vero. Il matrimonio comporta diritti e doveri.
    Però ciò non toglie che i diritti di assitenza sociale dovrebbero essere per tutte le famiglie uguali.

  4. maja ha detto:

    Non è una novità. Lo hanno già fatto in passato. Se non sbaglio proprio Tondo.

  5. Luciana ha detto:

    E questi magnifici legislatori come pensano di considerare i figli di genitori divorziati?
    Gli tolgono ogni aiuto se sopravviene il divorzio dei genitori?

    Il prossimo passo sarà dare aiuti solo ai genitori sposati con rito cattolico?

    Concetto di una semplicità fulminante:
    “…pensare di non discriminare i bambini quando si discriminano i genitori….”
    Grazie brio

    Signore e signori, svegliamoci!

  6. Barbara Belluzzo ha detto:

    Uff, ancora a parlare di regolare, tradizionale, cristiano etc…
    Si dice che è la politica a doversi conformare e a dover interpretare le esigenze della società e non viceversa ma questo non può essere capito da chi non ha per niente a cuore l’interesse generale.

    Curioso anche che questo argomento abbia sollevato l’indignazione di sole donne.

  7. chinaski ha detto:

    “una realtà originata da un matrimonio, ovvero dal patto stipulato fra persone di sesso diverso, operato a partire da una reciproca e libera scelta e comprendente, almeno come progetto, una relazione generativa”

    quindi se il giorno prima del matrimonio il promesso sposo cade a cavalcioni su un carro a rastrelliera, il matrimonio non s’ha da fare.

  8. ciccio beppe ha detto:

    Dipende, se hai un po’ di posto nel congelatore di casa si può sempre provvedere prima 😀

  9. chinaski ha detto:

    cioe’ il promesso sposo, prima del matrimonio, dovrebbe farsi una raspa e mettere in congelatore un po’ di sperma. e se capita un black out, che tocca vuotare il congelatore e buttare via tutto? non se ne esce.

  10. ciccio beppe ha detto:

    Sapevo che una banca del seme in un paese cattolico come l’Italia sarebbe stata un affare.

  11. fregola ha detto:

    un paese di ignoranti si merita leggi talebane!!!!

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