31 Marzo 2010

Frommel attacca Dipiazza sulle frane: “A Trieste i riflessi sul mercato immobiliare sono più forti della protezione civile?”

Riceviamo dalla segreteria di Un’ Altra Trieste, e pubblichiamo, questo comunicato stampa scritto dal consigliere comunale Claudio Frommel, inerente alla tematica delle frane. Perché, si chiede Frommel, il sindaco Dipiazza ha sempre negato i contributi per il progetto TS- SAR, sul controllo della variazione di quota dei terreni?

Apprendo da un articolo su “Il Piccolo” di data 30/03 c.a. (pagina 17) la situazione inerente le zone franose della provincia di Trieste. Quello che più mi sconcerta è la mancanza di memoria di alcuni consiglieri comunali a quello che ebbi a segnalare sul medesimo giornale in date 23/01/2002, 07/03/2002 e 19/10/2004 e nelle varie occasioni nei miei interventi sul bilancio e negli interventi in commissioni specifiche. Uno dei motivi del voto contrario all’ultimo bilancio che riguardava anche l’urbanistica, è stato quello di avere negato quella cifra che io ritenevo necessaria per il controllo del territorio mediante quel progetto denominato TS-SAR avviato nel 1998 basato sul calcolo interferometrico della velocità di subsidenza, ossia la variazione di quota dei terreni. Poiché prevenire è meglio che curare, non comprendo perché il Sindaco, nelle sue specifiche competenze, ha negato da sempre quell’importo che permettesse la continuità di tale progetto oltre alla dimenticanza di allegare al piano urbanistico quello che già era stato elaborato dalla protezione civile nel lontano 1998 da me più volte richiesto e che giace in qualche cassetto polveroso. Forse che riflessi sul mercato immobiliare a Trieste sono più forti della protezione civile?

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3 commenti a Frommel attacca Dipiazza sulle frane: “A Trieste i riflessi sul mercato immobiliare sono più forti della protezione civile?”

  1. matteo ha detto:

    Correttamene osservano i ricorrenti che la raccolta di dati, gli accertamenti, compilazioni, valutazioni e financo la sintesi finale delle indagini effettuate (cioè tutti i compiti che, per legge spettano al geologo) vengono svolte dall’Università, e che, in tale contesto, il geologo interno non ha alcun ruolo.

    Ad colorandum, va aggiunto che, dal curriculum dello stesso, si evince come (oltre a non essere neppure iscritto all’albo, quando l’incarico è stato attribuito) tale soggetto abbia, nella specifica materia, esperienza limitatissima, cosicchè risulta – di fatto – oltremodo improbabile che possa svolgere un ruolo attivo nella complessa materia.

    Di fatto, dunque, Comune ha commissionato all’Università la compilazione della Relazione Geologica, di specifica competenza del geologo.
    http://www.ambientediritto.it/sentenze/2009/TAR/Tar_Friuli_Venezia_Giulia_2009_n.293.htm

  2. matteo ha detto:

    URBANISTICA ED EDILIZIA – APPALTI – Modifica sostanziale al PRG – Relazione geologica – Assoggettamento alla disciplina di cui al d.lgs. n. 163/06 – Affidamento mediante gara ad evidenza pubblica – Necessità.
    http://www.ambientediritto.it/sentenze/2009/TAR/Tar_Friuli_Venezia_Giulia_2009_n.293.htm

  3. matteo ha detto:

    sul nuovo piano regolatore di trieste

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