24 Marzo 2010

Centrale di Krsko: “Interessati a investimenti italiani, ma se ne parla solo nel 2014”

“Non è assolutamente vero che la Slovenia non sia interessata alla collaborazione italiana nel raddoppio della centrale nucleare di Krsko“. La ha annunciato ieri sera ai microfoni del Tgr della Rai del Friuli Venezia Giulia, il direttore del Dipartimento Energia del Ministero dell’Economia sloveno, Janez Kopac.
“Ci stiamo preparando seriamente a questo investimento – ha spiegato – ma ci vorrà un po’ di tempo. Penso che il piano di sviluppo nazionale sarà pronto entro il 2014. Sarà quello il momento per decidere come fare l’investimento e quali investitori coinvolgere. Si tratta infatti di un investimento troppo grande per la sola Slovenia. Personalmente – ha proseguito – penso che sarebbe giusto che vi partecipassero anche i Paesi a noi vicini”.
Kopac ha sottolineato anche come “senza dubbio” gli investimenti potrebbero provenire dall’Italia.

La conversazione ha riguardato anche il tema del rigassificatore nel golfo di Trieste rispetto al quale “la Slovenia ha delle perplessità, in particolare sulla possibile sottovalutazione dell’impatto di questo rigassificatore. Del problema – ha aggiunto – si occupa comunque il Ministero dell’Ambiente e noi del Ministero dell’Economia avevamo dato un parere favorevole sulla possibilità di costruire un rigassificatore a Capodistria, ma il Parlamento sloveno ha adottato una risoluzione che ci vieta di considerare qualsiasi terminal sulla costa slovena. Questi progetti sono quindi ormai abbandonati”.

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