Ieri Repubblica.it ha riporta una ferma presa di posizione da parte dell’ arcivescovo di Trieste mons. Giampaolo Crepaldi in difesa del Papa <<Il tentativi della stampa di coinvolgere Benedetto XVI nella questione pedofilia è solo il più recente tra i segni di avversione che tanti nutrono per il Papa. A questi attacchi fanno tristemente eco quandi non ascoltano il Pontefice anche tra ecclesiastici e laici, che mettono la sordina ai suoi insegnamenti, non leggono i documenti del Magistero, scrivono e parlano sostenendo il contrario di quanto egli dice e sono in aperta divergenza con il suo insegnamento>>
22 Marzo 2010
http://tinyurl.com/y9enubj
Aiuto! Il fantasma nascosto dentro il blog mi mangia i commenti. Riprovo colla versione estesa:
http://www.independent.co.uk/opinion/commentators/i-was-a-victim-of-abuse-this-is-what-the-pope-must-do-to-stop-it-1924327.html
http://ncronline.org/news/accountability/ratzingers-responsibility
Aggiungo un link agghiacciante: un articolo del vescovo su “L’Occidentale”, quotidiano online della Fondazione Magna Carta, legata a Gaetano Quagliariello: http://www.loccidentale.it/articolo/la+pedofilia+%C3%A8+solo+l%27ultimo+attacco+al+magistero+di+papa+benedetto.0088104
Al di là degli imbarazzanti giudizi sulla pedofilia, lasciano assolutamente perplessi gli indirizzi pastorali ed ecclesiali, che negano totalmente la possibilità del pluralismo all’interno della Chiesa. Vedremo i primi effetti di questa offensiva nel prossimo futuro, temo.
Evidenziare quant’è vasta l’impopolarità di B16 anche tra gli ecclesiastici oltre che tra i laici solo per rattristarsi di ciò, non è che sia una difesa del papa molto convincente!
D’altronde il papa è indifendibile:
La CCAR ha per decenni adottato la politica dell’insabbiamento degli scandali riguardanti i sacerdoti, sottraendo ogniqualvolta fosse possibile i colpevoli alla giustizia terrena e quindi all’opinione pubblica, e l’odierno papa faceva parte dell’apparato che praticava questa politica. Con quale faccia tosta ora “rimprovera” i vescovi direttamente colpevoli degli insabbiamenti ma che altro non facevano che obbedire alla sue direttive?
Si rattristi piuttosto, il nostro vescovo, per le anime dei bambini indifesi che affidati con fiducia dai loro genitori alla Chiesa sono stati oggetto delle perversioni di individui immondi che la Chiesa – per non rischiare di intaccare la propria immagine – ha preferito nascondere invece di denunciare! Schifosi!
Avete visto tutti il documentario sul “Crimen Sollicitationis”, disponibile in rete con sottotitoli in italiano? Se no, correte a vederlo.
P.S. Orgoglioso di appartenere a una regione e soprattutto citta’ di laici bestemmiatori
“non leggono i documenti del Magistero”! Bellissima questa. Ma sembra che qualcun altro certi documenti li abbia letti:
http://www.nytimes.com/2010/03/25/world/europe/25vatican.html
Molto istruttivi i documenti linkati nell’articolo.