15 Marzo 2010

Trieste: nel dubbio, gli immigrati vengono espulsi. E il provvedimento può diventare capriccio del funzionario

Da Carta EstNord, di Andrea Luchetta:

Il “Caso Trieste” illustra bene quali siano le lacune e i margini di discrezionalità che regolano la nostra politica di accoglimento. A fine gennaio, N.N. – un cittadino senegalese di 34 anni in attesa di regolarizzazione- è stato convocato negli uffici della Questura triestina. Non c’erano però particolari motivi per preoccuparsi: a norma di legge, infatti, la comunicazione di un eventuale respingimento della domanda di soggiorno sarebbe spettata in primo luogo alla Prefettura, mentre nel caso di N.N. non ve n’era alcuna traccia.

E invece, sorpresa: l’uomo è stato consegnato nelle mani di un avvocato d’ufficio- che non ha avuto nemmeno il tempo di raccapezzarsi nella questione-, portato in tutta fretta dal giudice di pace e poi a Milano, dove è stato messo sul primo volo in partenza per Dakar. Alle 20, a mezza giornata di distanza dal suo ingresso nella Questura giuliana, N.N. aveva definitivamente lasciato l’Italia, senza aver avuto nemmeno la possibilità effettiva di appellarsi contro l’espulsione. Inutile chiedersi perché un provvedimento del genere abbia lasciato a molti il sapore di autentica deportazione.

Il caso di N.N si inserisce in una disputa giuridica piuttosto intricata, e- potenzialmente- riguarda altre migliaia di lavoratori in attesa di emersione, decine dei quali nel solo capoluogo giuliano. La Questura gli ha contestato una condanna in primo grado per mancata ottemperanza a un foglio di via precedente alla sanatoria. Ora, come rileva Gianfranco Schiavone- presidente del Consorzio Italiano di Solidarietà- una tale interpretazione rischia di creare un circolo vizioso del tutto illogico: “L’illecito che viene contestato, cioè il soggiorno illegale sul territorio italiano, è l’oggetto stesso della procedura di regolarizzazione”. E sennò cosa si sanerebbe a fare? Primo mistero.

Secondo mistero: nelle motivazioni firmate dal questore, si fa rientrare il reato commesso da N.N. nella fattispecie dell’art. 381 del codice penale, i cui illeciti costituiscono causa ostativa alla regolarizzazione. Peccato però che solo una parte del reato di N.N. si sposi con le disposizioni dell’articolo 381, e che per “coprirlo” interamente sia necessario creare quella che Schiavone definisce “una macedonia”, mescolando liberamente alcuni aspetti del 381 con altri del 380. Alla faccia del principio della tassatività della fattispecie penale.

Terzo mistero: a settembre 2009 la Confartigianato di Rimini aveva chiesto al Ministero se fosse possibile presentare domanda di regolarizzazione anche per chi si fosse trovato nella condizione di N.N. Risposta inequivocabile: “Sì. Comunichiamo che la vostra segnalazione è considerata risolta”. Cos’è successo nel frattempo?

Quarto, e principale mistero: vista la complessità della questione, perché Roma – solita intervenire per aspetti d’importanza anche minore- non dirama una circolare univoca? Com’è possibile che l’espulsione di un cittadino straniero diventi soggetta al capriccio dei singoli funzionari? Come ha scritto Rumiz, il vuoto interpretativo attuale consente alle varie questure e prefetture di mostrare i muscoli a discrezione. E nel nord celodurista, esattamente come al Ministero dell’Interno di Bobo Maroni, difficilmente dimostrazioni del genere risulteranno sgradite.

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18 commenti a Trieste: nel dubbio, gli immigrati vengono espulsi. E il provvedimento può diventare capriccio del funzionario

  1. Obiettivamente xe esagerado.
    E i eventuali beni de N.N. a Trieste? Amici, Familiari? Perso tutto?

    Se vol far i duri, ok.. ma in meniera corretta, magari.

  2. Avatar Folletto

    E`una vergogna, Prefetto e Questore dovrebbero scusarsi pubblicamente e smetterla di fare i duri con i deboli ed occuparsi di più delle schifezze che avvengono nella ferriera (c’è voluta una procura lontana per scoperchiare una piccola parte delle schifezze che stavano avvenendo la dentro!)
    Facile fare i duri con i migranti che hanno pochi diritti e fare i servizievoli con chi olia ingranaggi economici a scapito della salute di tutti!

  3. Avatar Lupo

    L’illegalità diffusa se conbatti dal basso.. Altrimenti no se riverà mai in alto.. de qualche bisogna cominciar..
    Va benissimo che i sbatti fora i clandestini, che i multi chi pissa x strada etc.. magari ricordandose che prima della repression saria de far prevenzion…

  4. Avatar Srečko

    Le leggi sono spesso ambigue a bell’apposta, cosi’ i funzionari hanno la possibilita’ di spaziare in lungo e in largo. Quando l’ordine e’ di andare stretti, si fa i duri, altrimenti si fa i laschi.

    Non conosco il casi di NN di piu’ di quanto riportato qui, ma mi sembra inumano l’atteggiamento nei suoi confronti.

  5. Avatar Lucio

    Scusate….Ma perchè le varie Associazioni che sono favorevoli ai clandestini irregolari, (non fanno Opera Pia), li accolgono a casa loro e li mantiengono ??!!
    Facile parlare con i soldi degli altri.
    La guerra dei poveri.

  6. Avatar Barbara Belluzzo

    @ Lucio, se un immigrato ha ottenuto il permesso di soggiorno, significa che ha un lavoro e si mantiene da sè, non facciamo il solito populismo da quattro soldi. Il bello è che sicuramente lui/lei lavorano per un cittadino italiano, il quale parimenti si rende colpevole di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina!

  7. Avatar Lucio

    A Barbara…..OK.

  8. Avatar pluto

    Il lavoro non c’è più per nessuno. L’Italia può farsi carico dei problemi sociali dell’intero pianeta? E’ utopia. Studiatevi le leggi degli stati uniti, del canada dell’australia e vedrete che quelle italiane sono sempre le più lassiste.

  9. Avatar Richi

    Quelle italiane sono lassiste (o meglio, ambigue) di suo. Quando un potente/politico/industriale/vip da due soldi e’ indagato (e la fa franca sempre, alla fine della fiera), si strilla al complotto, alla magistratura rossa, al giustizialismo dipietrista. Basti vedere la squallida e ipocritissima incensazione del latitante di Hammamet in questi mesi, roba che ha fatto ridere mezza Europa.

    Il bello dell’Italia e’ che non esiste una destra “law and order” sullo stile anglosassone, ma una destra trafficona con a capo indiscusso un uomo che manifesta apertamente il suo disprezzo per le regole, sia con dichiarazioni pubbliche, sia con leggi ad personam.

    Pero’ un capro espiatorio ci vuole, giusto per saziare gli elettori piu’ “duri” : chi ha meno posssibilita’ di difesa degli altri e’ ovviamente l’obiettivo sacrificabile da dare in pasto al popolo.

  10. Avatar alpino

    N.N cittadino clandestino
    N.N viola compiendo reato di clandestinità
    N.N non doveva neppure essere in Italia ne tantomeno entrare nel paese illegalmente (entrava e permaneva sul suolo italiano illegalmente)
    N.N è stato espulso.
    conclusione: hanno applicato la legge ora speriamo che venga aplicata anche per N.N (2) N.N (3) N.N (4) N.N (….)

  11. alpino, speriamo che ti trovi nelle stesse condizioni di nn allora, così vediamo chi fa il gradasso…

  12. Avatar alpino

    Carlo, essere a favore dell’applicazione della legge è essere gradassi? strano concetto.
    Seconda cosa io non mi troverò nella situazione di N.N visto che anche solo se per sbaglio vai oltre confine e lasci i documenti a casa è il finimondo!
    Comunque si tranquillizzi in molti la pensano come lei, questo buonismo ipocrita tutto italiano dilaga e vedrà che in una settimana un aereo alitalia riporterà NN in Italia e visto che ci siamo per scusarci caricheranno anche tutta la famiglia e parenti di NN e lei sarà felice per aver ritrovato il suo NN e tanti nuovi amici NN mentre a me rimarrà solo questo post..la inviterei a passare una settimana qui a Padova poi ne riparliamo

  13. Ma ripeto, se se decidi far “i duri”, xe anche legitimo farlo. Tanti paesi in Europa lo fa za.
    Però saria de gaver idee ben ciare.. e de no far torti alla persona ne le operazioni relative, come (dal articolo) par che sia stado fato in sta situazion.

  14. Avatar Richi

    Alpino, stai sparando le solite menate reazionarie come al solito.
    Premetto: se c’e’ da dare addosso ad un certo “perdonismo buonista sinistroso” io sono in prima fila. Se c’e’ da schiaffare in galera a doppia mandata certa gente, di qualsiasi colore ed etnia, sono d’accordissimo.

    Ma ripeto…..posso ridere quando vedo che c’e’ gente che appoggia chi invoca la pena massima per ladruncoli, venditori di cd o anche delinquenti piu’ grossi (purche’ poveri e/o extracomunitari) e’ la stessa che strilla su garantismo, giustizialismo, grillismo, magistratura stalinista e cazzate varie quando si tocca un potente?
    Ed e’ la stessa che incensa e tratta da esule un ex premier, piu’ unico che raro nella storia, che fila all’estero col bottino?
    Ed e’ la stessa che vota compatta il premier piu’ inquisito nella storia che ha processi fino agli occhi e vive di leggi ad personam?
    Permetti che e’ (tragi)comico?

  15. Avatar Richi

    Il punto e’ decidere che linea prendere: lassismo totale e clemenza o legalita’ spinta e senza compromessi?
    Io non vedo nessuna delle due: a Milano un albanese, per furto di bestiame (nella sua patria) si fece sei mesi di carcere a San Vittore. Molto piu’ di quel che si sono fatti Tanzi e Moggi che hanno rubato un’enormita’ di miliardi. Torniamo sempre li’.
    La cosa che mi abbatte e’ vedere come anche la gente comune si schieri sulle tesi dei potenti perche’ sono riusciti a rincoglionirli a sufficenza.

  16. Avatar alpino

    io sparerò le solite menate reazioniste ma te prendi ad adito l’espulsione di un clandestino per raccontare la solita solfa su Berlusconi…
    Se perliamo dei cappelletti in brodo riesci a ricondurre anche questi a Berlusconi & Co oppure la strada si fa più tortuosa?
    A me non frega nulla di Berlusca o altri..semplicemente a reato corrisponde una pena. Se qua polemizziamo perchè si è applicata la legge allora stiamo freschi..non andiamo da nessuna parte.
    Buona giornata

  17. Avatar Barbara Belluzzo

    “Se qua polemizziamo perchè si è applicata la legge allora stiamo freschi..non andiamo da nessuna parte.”
    parole sante… peccato che poi NOI bianchi cattolici cittadini della patria italica siamo i primi a pagare colf e baby-sitter in nero, magari anche a farci “scontare” l’IVA dal conto dell’idraulico e a far finta di niente quando al bar o al ristorante non ci rilasciano la ricevuta.
    siamo gente onesta, noi…
    facile fare moralismo sulla pelle degli altri e con queste leggi a dir poco illogiche!

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