12 Febbraio 2010

Sul Sabotino, sulle tracce di San Valentino per un 14 febbraio alternativo

Se siete alla ricerca di un’alternativa alla festa consumistica di San Valentino, potete rifugiarvi sul Sabotino, sulle tracce del vecchio convento di eremiti. Un’escursione facile di due ore circa permette di percorrere la cresta del monte, raggiungere i resti archeologici del convento e della chiesetta e ristorarsi alla vecchia casermetta trasformata in rifugio.
La salita da San Mauro è in teoria ancora vietata, perchè la strada è assoggettata a servitù militare. Le alternative sono la partenza dal ponte sull’Isonzo di Salcano (attraversando la scritta ormai scomparsa “Nas Tito”) o, per i più pigri, la salita in automobile dal Collio sloveno che permette di arrivare fino alla casermetta-ristoro.
L’obiettivo, per rimanere in tema con la data, è la chiesetta di San Valentino. La chiesa si trova sul territorio sloveno, gli edifici del soggiorno e le fattorie, invece, sul territorio italiano. La chiesa risale alla fine del 14.o secolo e, assieme al convento, venne chiusa nel 18.o secolo n seguito al decreto sovrano di Giuseppe II e posta all’asta. Cominciò così la distruzione del luogo e il diffondersi di varie leggende. Luogo da cui si può godere di una splendida vista su Gorizia da un lato e sulla valle dell’Isonzo dall’altro, era la meta preferita di Carlo Michelstaedter nelle sue solitarie escursioni.

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6 commenti a Sul Sabotino, sulle tracce di San Valentino per un 14 febbraio alternativo

  1. Briareo ha detto:

    Scoprire a chi giovi quella servitù militare sarebbe un terno. Due gg.dopo gli Sloveni avevano già smantellato e liberato il sito da vincoli del tipo “Il deserto dei Tartari” con fortezza Bastiani annessa. Noi invece eccoci ancora lì con fiammeggianti divieti in libero suolo a inibire bucolici intenti popolari in nome di patriottismi non so quanto sinceri e spontanei. Se dev’essere il “monte della Pace” via!gli insediamenti militari. Contro chi,poi?!

  2. Franz ha detto:

    Briareo, invece di far polemiche gratuite la causa delle servitù non sarà meno prosaicamente legata alla nostra elefantiaca burocrazia?

  3. Briareo ha detto:

    Franz, volesse il Cielo che così fosse!

  4. Franz ha detto:

    Secondo me sì: ormai l’esigenza di avere un presidio in vetta non c’è più e nemmeno la casermetta italiana mi pare sia più gestita dall’EI. Speriamo si risolva questa anacronistica situazione

  5. viceversa ha detto:

    Io me ne sono fregato di divieti, servitù e vincoli vari (come ormai faccio dal 1996 sul Sabotino) e con morosa siamo saliti al colle di San Valentino dal sentiero juzna pot (sentiero sud); clima ottimo (salita in maniche corte…), vista abbastanza buona (peccato la foschia verso sud…) e un a sana sgambettata/allenamento a pochi km da casa in ambiente splendido e sempre diverso ogni stagione!!
    Cordiali saluti a tutti
    PS: ho notato un positivo incremento delle presenze di escursionisti e la segnaletica CAI rinnovata: buoni segnali!!

  6. flumen ha detto:

    io darei molta importanza, come sto già facendo, a queste sconosciute escursioni meravigliose, tanto da far ammirare più dettagliatamente e dirottare con pacchetti turistici sulla nostra meravigliosa Gorizia.
    link:
    http://www.bbflumen.it/it/offerte-speciali/itinerario-monte-sabotino

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