29 Dicembre 2009

Inclusione dei Rom: l’Ue premia il progetto che ha come partner il Comune di Udine

C’è anche Udine nel lotto delle cinque città europee che svilupperanno il progetto europeo “Roma-Net – Integration of Roma popolation”, il piano di attività finalizzato all’integrazione sociale della popolazione rom recentemente approvato e finanziato dall’Unione Europea.
“Per la prima volta Udine entra in un progetto comunitario integrato per affrontare una questione complessa come quella dell’inclusione sociale della comunità rom – sottolinea il sindaco Furio Honsell –. Sono pochissime le città italiane che si sono già mosse in questo senso”. Scopo del progetto, che oltre al capoluogo friulano include anche Heraklion (Grecia), Karvinà (Repubblica Ceca), Amadora (Portogallo) e la città di Budapest (Ungheria) nelle vesti di capofila, è stabilire, nell’ambito del Programma Comunitario Urbact II, un network tematico di 8-10 città partecipanti ad un piano di scambi, allo scopo di facilitare il trasferimento di politiche, progetti e pratiche sul tema dell’integrazione della popolazione rom.
Il budget complessivo per questa prima fase del progetto, che terminerà a maggio 2010, sarà di 75 mila euro, coperti da un contributo comunitario di 55 mila euro. “Al di là delle azioni specifiche e della possibilità di accedere a fondi dell’Unione Europea – spiega Honsell – il valore aggiunto di queste iniziative sta proprio nella possibilità di sviluppare un piano di lavoro in un quadro comunitario, scambiando con i partner buone pratiche nell’approccio a temi così complessi”. Diverse le azioni inserite nel progetto, da sviluppare nell’arco di un triennio. In questo senso è prevista la definizione di un Piano d’azione locale e l’istituzione di un Gruppo di supporto locale nel quale riunire tutti i soggetti interessati dal progetto.
“Gli obiettivi sui quali ci concentreremo – sottolinea Honsell – riguardano nello specifico la promozione dell’accesso ai servizi, l’inclusione attiva nel mercato del lavoro attraverso azioni educative e lo sviluppo di programmi di auto-aiuto”. Come per altri progetti analoghi rivestirà particolare importanza anche la diffusione ad altre realtà e territori dei risultati dell’attività svolta. Proprio per questo è prevista la creazione di un sito web che dovrà includere casi studio, reports, pubblicazioni e contatti.

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