22 Dicembre 2009

Nuove voci per Luca Tornatore: gli studenti e Micromega

Riceviamo in redazione diverse segnalazioni e testi a favore dell’italiano incarcercato a Copenaghen, Luca Tornatore, come presunto colpevole di un tentato lancio di molotov. Angelo D’Orsi ne scrive su MicroMega. Ecco il testo degli studenti e dei ricercatori:

Siamo rimasti sbalorditi e attoniti di fronte ai fatti che in questi giorni sono accaduti a Copenhagen, fatti che hanno coinvolto il nostro amico Luca Tornatore.
Luca era nella capitale danese per partecipare ai dibattiti e alle manifestazioni del Climate Forum, contro-vertice del United Nations Climate Change Conference.

Servendosi del pretesto degli scontri avvenuti nella notte tra il 14 e 15 novembre nel quartiere di Christiania, la polizia danese ha arrestato centinaia di persone, rilasciate dopo poche ore, trattenendo arbitrariamente Luca con l’accusa di aver lanciato una bomba Molotov e di aver partecipato alle aggressioni di piazza nel corso dei disordini avvenuti.
Il suo fermo rappresenta pienamente la logica dell’arresto preventivo, ma la prevenzione per qualcosa che, siamo sicuri, non sarebbe mai avvenuto, crediamo che sia un’ingiustizia, nel momento in cui implica il carcere.
Siamo convinti che le accuse inferte a Luca sono solo un pretesto per colpire il suo importante e costante impegno, come scienziato e come attivista impegnato nel dibattito globale e locale sull’ambiente.
Luca, una persona razionale, intelligente, con un’importante esperienza di attivismo alle spalle, mai avrebbe potuto agire in modo così irrazionale, violento e sciocco.
Siamo sicuri di questo dalle testimonianze delle persone che erano lì con Luca quei giorni e quella sera, ma soprattutto perché conosciamo Luca e sappiamo che le sue armi sono le parole, la persuasione, il ragionamento scientifico e politico.
Luca è in arresto oggi per la sua voglia di diffondere conoscenza e per la sua sensibilità.
Da quando l’abbiamo conosciuto, e in particolare in questa occasione del Climate Forum, Luca si è sempre schierato in prima linea in tutte le battaglie che ha portato avanti, non si è mai nascosto dietro simboli o denominazioni, ha sempre messo la sua faccia, il suo nome, dando come contributo la sua conoscenza scientifica e l’oggetto del suo lavoro.
Per questo crediamo che sia stato così severamente e ingiustamente colpito, e non può fare altro che crearci un senso di tristezza e malessere che fatichiamo a scrollarci di dosso.

Luca rappresenta per noi studenti, firmatari di questo appello, un costante stimolo nell’impegnarsi a guardare le cose da ogni prospettiva, e quindi ad agire nel massimo rispetto, seppur con decisione.

Ridateci Luca, un amico, un padre, un uomo di scienza.

Firme

Federica Niero, dottoressa in Sociologia
Federica Manià, dottoressa in Scienze Giuridiche
Stefano Dorigo, laureando in Scienze della Comunicazione
Francesco Femi Marafatto, dottore in Scienze Geologiche
Matej Iscra, dottore in Sociologia
Piero Fontolan, studente Giurisprudenza
Anna Trento, studentessa Giurispudenza
Paolo Prelazzi, studente di Medicina
Fiore Rizzo, studentessa di Giurisprudenza
Nicola Raggiotto, dottore in Scienze Politiche
Giulio Zeriali, studente in Scienze Politiche
Marco Fusaro, studente Scienze della Comunicazione
Ilaria Marzin, studente Scienze della Comunicazione
Maureen Giulia Murphy, studentessa Farmacia
Elena Guercia, studentessa di Tecniche Farmaceutiche
Alessio Flora, studente Ingegneria
Alberto Fileti, studente Giurisprudenza
Gabriele Starini, dottore in Sociologia
Nethanel Treves, studente scuola superiore
Margarete Arca, studentessa Scienze Politiche
Giacomo Cattarini, studente scuola superiore
Anastasia Barone, studente scuola superiore
Anna Cicogna, studentessa Psicologia
Marta Pacor, studente scuola superiore
Riccardo Laterza, studente scuola superiore
Maddalena Avon, studente scuola superiore
Dimitra Kontogiannis, studente scuola superiore
Alessandra Bergamo, studentessa Psicologia
Elisabetta Faidutti,
Marco Cirillo,
Antonio Dainese,
Aurora Mischi, dottoressa in Lettere e Filosofia
Valentina Pitacco, dottoressa in Scienze Biologiche
Milena LaPorta

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