25 Novembre 2009

Può il Sindaco decidere la chiusura della ferriera? La lettera a Dipiazza di Maurizio Fogar del circolo Miani

ferieraMaurizio Fogar, del Circolo Miani, ha pubblicato sul sito del circolo questa lettera al sindaco Dipiazza, nella quale critica le affermazioni del primo cittadino rilasciate sul Piccolo il 18 novembre riguardo l’ordinanza di chiusura del traffico veicolare a causa dello smog.
In queste dichiarazioni Dipiazza esprimeva il proprio rammarico per la decisione presa, obbligatoria per legge, con un occhio di riguardo particolare verso i cittadini di Servola. Nel testo si legge: «mi sento soprattutto in colpa nei confronti dei servolani»; «Premesso che è un atto che dovevo fare perché la legge me lo impone considero questo provvedimento una presa per i fondelli per i cittadini di Servola. Le cose finte proprio non mi piacciono»; «Ogni anno a novembre è così, fra due-tre giorni staremo meglio perché qui, almeno, prima o dopo una puntata di borino ci arriva»; «Mi sento un verme».

Questa la lettera di Maurizio Fogar:

Mi rivolgo a Lei, signor Sindaco, perché trovo sinceramente inaccettabili le Sue affermazioni riportate mercoledì 18 novembre in prima di cronaca sul quotidiano locale, a corredo della notizia della Sua firma dell’ordinanza che vieta il traffico veicolare urbano per “smog”.
Noto anche che nelle zone interdette al traffico, sono inseriti pure i quartieri di Servola, Valmaura e Chiarbola. Notoriamente assai trafficati in ispecie quello di Servola dove tra le vie Pitacco, Giardini e Carpineto, o via De Jenner, si incolonna da sempre il maggior flusso cittadino di auto.
Lei ha da oltre otto anni disatteso totalmente gli impegni assunti con gli elettori almeno per quanto riguarda la vicenda Ferriera con annessi e connessi, dalla Sertubi, all’ipermercato Torri d’Europa, alle vasche a cielo aperto del Depuratore fognario cittadino, all’Inceneritore, e solo per citarne alcuni.
Potrebbe aiutarLa il rileggere quanto da Lei scritto nel Suo programma elettorale per le elezioni del 2001 o quanto di copiosamente pubblicato sulle Sue dichiarazioni dalla stampa locale. O forse potrebbe almeno ricordare quanto scritto di Suo pugno e controfirmato, assieme all’ex Presidente della Provincia Fabio Scocimarro, a casa di quest’ultimo, dopo il primo turno elettorale nel 2006, anche sul Suo impegno di convocare immediatamente un Referendum cittadino sull’installazione del progettato Rigassificatore.
Comunque l’originale del documento è a Sua disposizione presso il Circolo Miani.
Lei sa benissimo, come dovrebbero ricordarlo tutti gli assessori ed i consiglieri della Sua maggioranza, a partire dal 2001, che Lei, loro ricoprono quelle cariche, grazie esclusivamente all’appoggio ed al consenso elettorale ottenuto nei quartieri che vanno da San Vito-Campi Elisi fino al Comune di Muggia su questi impegni mai rispettati.
E grazie al determinante consenso dell’elettorato della Lista Civica “La Tua Trieste”, sorta su iniziativa dei Comitati di Quartiere, che nelle amministrative del 2001 ottenne oltre il 2% dei voti nella nostra provincia, molto più allora ad esempio di partiti tradizionali quali la Lega Nord, l’UDC, i Verdi tanto per citarne alcuni.
Lei sa benissimo che ho rifiutato le Sue ricompense nell’ottobre 2001, eravamo in tre con Romano Pezzetta nel Suo ufficio di Sindaco per tre volte consecutive, chiedendo in cambio di costituire in Comune un gruppo di lavoro tecnico per monitoraggi seri e percorsi utili alla dismissione della Ferriera ed alla soluzione degli altri gravi problemi, a partire dalle migliaia di metri quadrati di Eternit che ricoprono tutti i capannoni dell’area portuale fino all’inquinamento causato dall’Italcementi.
Rinunciando ad ogni prebenda offertami e chiedendo di destinare quei pochi o tanti quattrini a finanziare questo gruppo di lavoro.
Lei in tutti questi anni ha detto mille volte almeno che “il cancro della Ferriera andava chiuso subito” ma ha volutamente omesso di fare quanto la legge, direi proprio, Le imponeva in quanto Ufficiale Sanitario del Comune di Trieste.
Perfino il Suo compagno di partito, l’Assessore Regionale De Anna, glielo ha ricordato poco tempo fa dalle colonne del quotidiano locale.

(L’Assessore Regionale all’ambiente De Anna aveva risposto al Consigliere Regionale triestino Bucci, il quale aveva criticato la giunta regionale definendola «responsabile dell’inerzia che permette alla Ferriera di continuare a lavorare, con continui sforamenti, nonostante l’importante impegno elettorale assunto da Renzo Tondo di chiudere lo stabilimento di Servola e di riconvertire i lavoratori», affermando che «Dispiace che un ex assessore comunale che comunque continuerò a stimare non sappia che l’ordinanza di chiusura per gli sforamenti è competenza del sindaco e non della Regione.» NDR)

Continua Fogar:

Io mi vergogno di avere oggi un Sindaco che rilascia dichiarazioni come quelle riportate il 18 novembre e Le ricordo, a smentita di tutte le scuse da Lei addotte in questi anni per non firmare l’ordinanza di sospensione produttiva dello stabilimento Ferriera, provvedimento che comunque per legge non avrebbe compromesso alcun posto di lavoro, quanto fatto nell’ordinanza n. 24 del 6 ottobre 2005 dal Sindaco di Piombino, la più recente dopo le precedenti analoghe ordinanze dei Sindaci di Genova e Taranto, nei confronti proprio della Lucchini – Severstal. Ordinanza che ha resistito pienamente ai ricorsi fatti dalla proprietà al TAR della Toscana, e di cui Le allego la sentenza di rigetto del 15 dicembre 2005 confermata poi dal Consiglio di Stato.
Capisco che colpire il Circolo Miani, cercando pervicacemente di chiuderlo, sia molto più facile che assumersi le proprie responsabilità nei confronti degli affari di una multinazionale e delle aspettative totalmente deluse di tanti cittadini e lavoratori.
Trieste, 20 novembre 2009.
Maurizio Fogar

ferriera

Maurizio Fogar ha recentemente iniziato uno sciopero dell’assunzione dei farmaci salvavita con i quali convive dal 1988. Tale decisione è stata presa a seguito della cancellazione dei contributi pubblici regionali destinati al Circolo Miani. Fogar chiede inoltre la riconvocazione della Conferenza dei Servizi per la revisione dell’AIA:
“Ho chiesto di barattare la mia vita con la fissazione ora e subito della data di riconvocazione di quella Conferenza dei Servizi insabbiata dalla Regione nell’agosto del 2008, e di garantire il rispetto della legge che la Regione si è data nel ripristinare un adeguato finanziamento al Circolo Miani, che è il principale strumento di crescita civile a Trieste da oltre trenta anni.”
Questa presa di posizione è stata anche ripresa dal quotidiano “Il fatto”, con un articolo che porta la firma di Marco Travaglio.

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4 commenti a Può il Sindaco decidere la chiusura della ferriera? La lettera a Dipiazza di Maurizio Fogar del circolo Miani

  1. massimiliano ha detto:

    la ferriera va chiusa e basta. poche palle.
    è ridicolo, inutile e idiota chiudere il traffico alle automobili quando vedi ciò che esce da quei camini…
    fatevi un giro sulla grande viabilità. guardate a destra e a sinistra, rendetevi conto se la gente può vivere, nel 2009, in una città che si dichiara cosmopolita, culla di civiltà, capitale dell’euroregione, in condizioni simili.
    vergogna.

  2. Matteo ha detto:

    Come mai Fogar fuma tanti sigari e poi parla di inquinamento e farmaci salva vita?

  3. Matteo ha detto:

    E’ opinione comune che la Ferriera vada chiusa, strano che Igor Canciani (PRC) se ne stia accorgendo solo ora, quello che non va bene è che un imputato in un importante processo come Fogar faccia commenti e critiche ai politici, solitamente, ma non sappiamo se Fogar è dello stesso parere, gli indagati tacciono per pudore almeno fino a processo ultimato.

  4. Richi ha detto:

    La Ferriera va chiusa anche secondo me, ma il problema principale e’: che fine fanno i lavoratori li dentro? Se non si trova una sistemazione per tutti o quasi, la vedo dura.
    Se la Ferriera se ne va si ritrovano a spasso pure i lavoratori della Sertubi e il resto dell’indotto. Si parla di migliaia di persone.
    Non e’ una cosa da tenere in secondo piano.

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