20 Novembre 2009

Ticket per i farmaci: in Fvg sarebbe uno dei più bassi d’Italia

piroleIl Movimento Difesa del Cittadino ha pubblicato un dossier “Ticket regionali sui farmaci”, scaricabile in pdf, dove si racconta che il Friuli Venezia Giulia sarebbe una delle Regioni d’Italia dove il ticket pro capite è tra i più bassi. Da noi, infatti, costerebbe 3,70 € a persona.

Racconta il dossier: «Prendere in farmacia un medicinale mutuabile in Italia varia notevolmente da regione a regione, sia in termini di limiti prescrittivi (si ritira un pezzo a ricetta in Abruzzo per antinfiammatori e antibiotici; in Basilicata e Calabria per tutta la classe A; in Molise e nel Lazio per le statine; in Sicilia per gli antiacidi), sia per quel che riguarda il pagamento del ticket». Cos’è un “ticket”? E’ una forma di partecipazione alla spesa sanitaria da parte del cittadino. Può applicarsi su prestazioni sanitarie e sui farmaci in base alle diverse direttive regionali. La legge stabilisce le categorie di soggetti esenti dal pagamento del ticket: per età, per patologia, per reddito, per stato (es. gravidanza).

Continua il documento del Movimento per la Difesa del Cittadino: «Per alcuni farmaci (di cui è scaduto il brevetto) esiste il corrispondente medicinale (il farmaco equivalente, detto comunemente generico), a base dello stesso principio attivo. Il Servizio Sanitario rimborsa per intero solo
l’equivalente/generico con prezzo più basso (prezzo di riferimento). Il paziente può scegliere, per non pagare nulla e far risparmiare il Servizio Sanitario, di sostituire il farmaco prescritto con l’equivalente di prezzo più basso. Se il paziente rifiuta la sostituzione o il medico indica sulla ricetta che non può essere sostituito, deve pagare la differenza tra il prezzo del medicinale “di marca” e il prezzo del medicinale equivalente. Solo gli invalidi di guerra sono esentati dal pagamento».

Afferma il dossier:

«Secondo i dati diffusi da Federfarma, la spesa farmaceutica netta a carico del SSN nel
primo bimestre del 2009 è calata del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2008; ammonta a
32,49 euro per ciascun cittadino, circa 1.937 milioni di euro.
Il calo registrato è dovuto essenzialmente a un aumento del ticket a carico del cittadino e
solo in misura minore a un’effettiva diminuzione del prezzo dei farmaci. La reintroduzione
(Lazio, Abruzzo e Campania) o l’appesantimento (Sicilia) dei ticket, il pagamento della
differenza di prezzo con i farmaci generici e limitazioni prescrittive (es. 1 confezione per ricetta
per le statine nel Lazio) sono le misure regionali adottate. Questi espedienti, però,
diminuiscono la spesa farmaceutica a carico dello Stato, ma aumentano quella a
carico del cittadino con notevoli discrepanze da Nord a Sud . Ecco da regione a regione la
diminuzione percentuale rispetto al primo bimestre 2008».

Scarica il dossier “Ticket Regionali sui Farmaci”.

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