17 Novembre 2009

Cancellata la frase di Ciampi dal monumento alle Vittime delle Foibe.

Si è tenuta ieri a Monfalcone l’inaugurazione del monumento alle vittime delle foibe di via dell’Istria. Cancellata la frase di Ciampi: “L’ odio e la pulizia etnica sono stati l’abominevole corollario dell’Europa tragica del Novecento, squassata da una lotta senza quartiere fra nazionalismi esasperati. E’ giunto il momento che i ricordi ragionati prendano il posto dei rancori esasperati”, la targa si presenta così temporaneamente coperta da una striscia di nastro adesivo nera. Il presidente dell’ Unione degli Istriani Lacota ha ribadito la necessità di risolvere quanto prima la situazione dichiarando di: “Volere un monumento decisamente più dignitoso, spostato in centro al giardino”, anche Marco Martinolli, presidente della Lega Nazionale monfalconese ha sottolineato l’importanza di “spostare il monumento in centro città, vicino a quello dei Caduti”.
L’ Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e la sezione della Lega Nazionale di Gorizia, hanno scelto invece di non partecipare alla cerimonia, svoltasi così in forma ridotta.
Il vicesindaco Altran difende la scelta del comune, nonostante le polemiche, sottolineando che la frase di Ciampi “esprime la volontà di superare drammi e divisioni”, e che la scelta di rimuoverla dal monumento è stata accolta perchè la sua presenza “avrebbe costituito per molti motivo di dolore”.

32 commenti a Cancellata la frase di Ciampi dal monumento alle Vittime delle Foibe.

  1. Fabio ha detto:

    Ma cos’era che avrebbe costituito motivo di dolore? L’esortazione a fare a meno dei rancori esasperati? Qualcuno, evidentemente, nella descrizione di “rancori esasperati” s’è riconosciuto.
    E, al di là di ogni considerazione sul contenuto, mi pare pazzesco che si sia censurata una frase del Presidente della Repubblica.

  2. Marisa ha detto:

    Quoto Fabio. Perfetto il suo commento. Delirante che l’iper nazionalismo italiano continui a buttare sale sui rancori.

  3. arlon ha detto:

    El vicesindaco Altran no xe coerente: o la scritta ga un mesagio positivo, o la costituissi “motivi di dolore”.

    Sicome nisun me ga ancora spiegado dove xe sto dolor e strazio in una frase obietivamente neutra.. tendessi a darghe un mesagio positivo.

  4. stefano ha detto:

    Ma quale ipernazionalismo italiano? L’Italia si stringe attorno al tricolore solo per le vittorie ai mondiali di calcio. Il resto del paese non conosce nè vuole conoscere ciò che è successo qui.
    Del resto se i Cancellieri tedeschi vanno alle celebrazioni dello sbarco in Normandia significa che la volontà di ripartire daccapo altrove c’è. Qui no e non solo aldiqua del Carso.
    Detto questo, una generica invocazione di pietà per i morti sarebbe stata più appropriata.

  5. lànfur ha detto:

    Cara Altran trovo vergognoso essersi piegati ai capricci di questi individui. Chi non condivide quella frase non possiede nè cultura democratica nè senso civico.

  6. Euroscettico ha detto:

    ha ragione Stefano! dove lo vedi l'”iper nazionalismo” in Italia Marisa? E poi se in Italia c’è difficoltà a dimenticare… oltre confine non vedo segnali molto incoraggianti in materia

  7. cagoia ha detto:

    Xe rivoltante che qualchedun strumentalizi in sto modo i morti e ‘l dolor dele famiglie per propi interessi personali.

  8. Stufodestepajazzade ha detto:

    Visto che per opinion comune del popolo talian semo i mejo de tutti, demo l’esempio e incominciemo noi a non missiar stà melma in fin dei conti chi ga iniziado stà storia?
    noi taliani con le manie de grandezza e xe noto chi semina vento raccoglie tempesta.

  9. Marisa ha detto:

    @ euroscettico

    Ovunque, caro euroscettico. Ovunque. Anche nel sindaco del Monfalcone che si piega ad una richiesta del tutto assurda e motivata solo dal voler continuare a leggere la storia esclusivamente da una parte. Lettura funzionale al nuovo neo-irredentismo italiano. E questo non porta nulla di buono. Anzi. C’è solo di che preoccuparsi.

  10. Euroscettico ha detto:

    “Lettura funzionale al nuovo neo-irredentismo italiano”
    …ma sai cosa vuol dire Marisa

  11. Milost ha detto:

    Prima parte della frase di Ciampi: sintetica e perfetta. Seconda parte: cosa ci può essere di offensivo in un invito così equilibrato? Non si chiede di dimenticare,ma di elaborare i ricordi, di superare una fase e accedere ad un’altra, nella quale sicuramente il dolore personale può acquistare un’altra dimensione, pur senza essere svilito. A me pare intelligente e saggia: il ricordo appartiene alla memoria,e come tale permane, conserva il suo significato e il suo valore; il rancore sbiadirà inevitabilmente con il passare del tempo, e non lascerà alcun insegnamento, alcun monito.

  12. chinaski ha detto:

    ma davvero non avete ancora capito cosa c’e’ che non va nella frase di ciampi? allora recuperate il video in cui ciampi pronuncia il suo discorso, e osservatelo attentamente: CIAMPI AVEVA I CALZINI COLOR TURCHESE!

  13. lànfur ha detto:

    Queste persone, queste associazioni non hanno più alcun senso al giorno d’oggi e per ottenere un po’ di visibilità si attaccano a queste beghe da cortile: Lapide si, Lapide no, Monumento forse ma in piazza,…
    Paragonabili a delle lobby che coltivano i loro orticelli e vivono su posizioni di rendita. Adesso che al governo ci stanno i loro referenti politici alzano la voce perchè si sentono autorizzati a farlo.
    Mi ricordano i sindacati di Alitalia in certe prese di posizione.

  14. stefano ha detto:

    Senza offesa, lanfur, ma il tuo post vale allora anche per il meeting partigiano di Selz. Il segretario (non so chi sia, è un esempio) probabilmente all’epoca aveva il pannolino. Noi (ma noi chi?)abbiamo ucciso, loro hanno ucciso. Se non poniamo termine al tutto finiamo come i Serbi che sono ancora incazzati per Kosovo Polje (spero che la citazione sia esatta) dal 1300.
    Questo te lo dice uno che la pulizia etnica non la giustifica ma ha la presunzione di comprenderla (scusa se la frase mi è venuta in terza persona anche se non sono Papa).
    Mi pare fu Yitzak Rabin (o fu Begin con Sadat?) che disse che la pace si fa coi nemici. Bene, siamo stati nemici ma ora non più. Dolore, pietà e poi si ricomincia, i figli non pagheranno più per le colpe dei padri. Spero. Mi piacerebbe.

  15. lànfur ha detto:

    stefano: in altre parole esprimi gli stessi concetti di Ciampi. Io sono d’accordo con te.

  16. abc ha detto:

    Condivido, come molti, le parole di Ciampi.

  17. Marcus ha detto:

    Tutto il mio rispetto al ex presidente Carlo Azeglio Ciampi per il suo discorso scritto sulla tavola.
    Vergogna cade invece su chi che vuole falsare l’intento espresso.

    Sembra che sta gente non sa che deve esser grata alla popolazion autoctona (Bisiacchi) per averla accolta quando i xe rivai come strazzoni pianzendo che in Istria e Dalmazia i li gavessi butadi in foiba. Comunque ora capisso perché dopo la guerra a Bologna e in tante altre città d’Italia nianche i li fazeva scender dal treno.

    Speremo solamente che adesso se tratta de un piccolo gruppetto de gente ignorante, intollerante e pianta grane.

    Se mi fossi un esule o fio de esule, prenderia le distanze da ste associazioni neo fasciste, poiché xe ciaro che queste associazioni lordano l’immagine de chi che xe immigrato dall’Istria e Dalmazia.

  18. Richi ha detto:

    El punto non xe tanto i esuli in se’ (mi non credo nelle persone “geograficamente stronze”), ma el casin che ne fa -per ovvi motivi de convenienza, i nostri amministratori.

    I esuli che xe emigradi in silenzio e dignita’ in tutto el mondo, non xe stadi mai filadi (cussi’ come tutti i triestini che xe emigrai per farghe spazio).

    A Trieste inveze i furboni ghe ga da’ case, posti de lavor, ma soprattutto peso politico, visto che iera logico da che parte i gavessi votado. Nella storia le robe accadi per caso piu’ raramente de quanto se pensi.

  19. Richi ha detto:

    Aggiungo anche che conosso piu’ de un esule che me ga ditto testualmente “Se quel mona de Mussolini se fazeva i cazzi sui, a ‘sta ora no saria successo niente”.

    No posso darghe torto, ma a Trieste ghe xe certi tabu’ che xe duri a morir, ergo blatereremo ancora de beni abbandonati e s’ciavi cativi per chissa’ quanto.

  20. Marisa ha detto:

    Queste associazioni in realtà rappresentano una fetta molto marginale del mondo degli esuli. Quanti iscritti hanno? Mi risulta decisamente pochi se rapportati ai tanti che se ne sono andati dall’Istria….
    Purtroppo sono molto chiassose….

  21. lcoroll ha detto:

    Silvia te gà sbaià, me dispiasi ma te ga sbaià.
    Se qualche dùn se ofendi ale parole de Ciampi xe fora de testa e va distruto senza pietà. No xe de far calcoli eletorali, così ti fa solo il loro zogo per guadagnar niente.
    Con immutata stima e simpatia.
    Gigi goriziàn

  22. effebi ha detto:

    no saria stado dificile…
    l’aministrazion comunale “ga el desiderio” de ricordar e onorar le vittime italiane del regime comunista jugoslavo titin !?
    si-no !?

    se “SI” bastava far le robe ben, come che se devi:
    un monumento in un bel posto, una bela e semplice targa “alle vittime della violenza comunista filojugoslava”

    se inveze se voleva far un monumento alla pace, riappacificazione, all’arcobaleno che sorge, alle vilette che fioriscono nei prati, alle roccette che spuntano nel carso i podeva far qualcosa de altro in sintonia con lo “scopo”.

    partir per far una roba e po finir con l’allestir una “m…a” simile no xe decoroso per nissun.

    me meraviglio che a monfalcon ancora no sia sta fatto niente per ricordar tutti i internazionalisti “monfalconesi” partiti alla volta del paradiso socialista e finidi a goli otok o in altri loghi pezo.

    (per tuti quei che ghe piasi la frase de ciampi una riflession: sui monumenti dedicadi alle vittime del nazifascismo xe de solito sitetizado “Vittime della violenza nazifascista” bon, uguale podeva esse fato per sti poveri morti in tele foibe, senza andar in zerca de “romanzi” tanto longhi che no stava nianche su quela picia targheta de quela picia piereta che i ga “butà” in tun prà dove i porta a pissar i cani….)

    tuto el resto che qua legio su le asociazioni, sui esuli e su quei morti me fa inorridir e no vado nianche a replicar.

  23. Itrige ha detto:

    Condivido il senso della frase, anche se la trovo più adatta come lettura di riflessione che trovi in libreria, anziché sul monumento in questione.
    Il monumento deve essere luogo di rimembranza non occasione per dare un colpo al cerchio e uno alla botte.

  24. Marisa ha detto:

    …la frase era perfetta!

  25. Europeista ha detto:

    Effebi, cosa ti fa inorridire delle frasi sugli esuli? Che gli esuli non vogliano nessun tipo di riconciliazione? Beh, è la verità.

  26. effebi ha detto:

    non mi fa inorridire nulla, rileggere please n°22

    se si volgiono scrivere frasi, discorsi, pubblicare libri, aprire dibattiti, organizzare conferenze, tavole rotonde televisive.. si facciano pure.

    sembra strano però che su “alcuni” monumenti basti scrivere “vittima della ferocia nazifascista” mentre su altri si debba incidere un intero discorso… che spieghi, chiarisca, faccia riflettere…

    mi domando ancora se a Monfalcone “è stato il dottore a ordinarglielo” di fare sto munumento. (penosi)

  27. effebi ha detto:

    e che c’entra ?

  28. L'equidistante ha detto:

    C’entra, c’entra, legga il libro.

  29. effebi ha detto:

    scrive della targa di monfalcone ?

  30. effebi ha detto:

    copio e incollo un

    COMUNICATO STAMPA DELL’UNIONE DEGLI ISTRIANI

    ————————————–
    Il Comune di Monfalcone accoglie le richieste dell’Unione degli Istriani

    Lacota: “Entro il 10 febbraio un vero monumento dedicato agli Infoibati, degno delle migliaia di Vittime al quale verrà dedicato”
    Ieri pomeriggio, nella sala della Giunta del palazzo municipale, la vertenza tra l’Unione degli Istriani ed il Comune di Monfalcone, nata alla vigilia dell’inaugurazione dello scorso 16 novembre nel parco di via dell’Istria della città isontina di un minuscolo in memoria delle Vittime delle Foibe cippo, ha trovato l’auspicata soluzione.
    Dopo le polemiche sullo scarno manufatto che l’amministrazione comunale aveva preteso di dedicare alle vittime italiane della puliza etnica del maresciallo Tito, scatenate soprattutto dalla scelta della frase commemorativa del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi – frase che addirittura, estraopolata dal contesto originale, colpevolizzava gli esuli istriani, fiumani e dalmati, rappresentandoli quasi come corresponsabili della tragedia che li aveva colpiti – è stato raggiunto un accordo definitivo, che ha soddisfatto sia l’Unione degli Istriani che la sezione di Monfalconed ella Lega Nazionale.
    “Il Comune ha accolto interamente le richieste dell’Unione degli Istriani, condivise da tutte le associazioni interessate, non solo di rimuovere quel pietrume che si pretendeva potesse rappresentare un omaggio alle nostre vittime” annuncia compiaciuto Massimiliano Lacota, presidente dell’Unione degli Istriani che assieme a Marco Martinolli e Domencio De Castro ha partecipato alla riunione convocata appositamente dal vicesindaco di Monfalcone Silvia Altran, ha presentato una articolata documentazione “ma di realizzare un monumento vero, degno di questo nome, e di collocarlo in una zona più decorosa dello stesso parco. Tutto questo entro il prossimo 10 febbraio, Giorno del Ricordo, data in cui potremo inaugurarlo ponendo fine a questo pasticcio”.
    L’amministrazione comunale e le associazioni hanno anche convenuto di rimuovere definitivamente la frase contestata e di individuare per il nuovo monumento una dedica chiara ed essenziale.
    ———————————–

  31. massimiliano ha detto:

    soluzione all’italiana…

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