18 Ottobre 2009

Giobbe Covatta e Paolo Crepet tra gli ospiti della Festa della cultura di Ex Border

“Vivere in mezzo agli inganni, di diversa o perversa natura, o morirci, in un controsterzo delle aspettative. Si pensava alla felicità, al successo o alla bellezza, ma l’inganno è lì, in agguato, per ricordarci che forse, se l’esistenza non è proprio una fiaba, almeno ne imita la struttura più intima, inventando sorprese e strane avventure”.
Così introduce la quarta Festa della Cultura di Ex Border il direttore artistico Alberto Princis. Un appuntamento dal titolo Tra_Inganni – in programma in diverse location di Gorizia dal 5 all’8 novembre – per addentrarsi negli inganni della narrativa e della poesia, in quelli della natura e della scienza, delle cose d’amore e di guerra, dalla psicologia alla filosofia, dalla politica all’economia. Senza dimenticare i disinganni della società e delle prospettive giovanili, le protezioni e gli scongiuri.
A confrontarsi sul tema dell’edizione 2009 di Ex Border, prestigiosi nomi del panorama artistico internazionale. Tra gli altri il comico Giobbe Covatta, con una conferenza anticonvenzionale per approfondire temi convenzionali dedicata ai 30 articoli della Dichiarazione universale dei Diritti umani del 1948, lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet, Massimo Fini, Adriana Polveroni, Gianmario Villalta, autore di Padroni a casa nostra (Perché a Nordest siamo tutti antipatici), Tomaso Kemeny, poeta e docente di Letteratura inglese con un intervento su Inganno e illusione: confini incerti, Raul Montanari, autore del recente romanzo Strane cose domani impegnato da anni quale docente di un corso di scrittura creativa, Maurizio Pallante, fondatore del movimento Decrescita Felice. E ancora la giovane esordiente Laura Sandi, autrice di Biscotti al malto fiore per un mondo migliore, il poeta e saggista spagnolo Josè Carlos Cataño che parlerà di Eteronimia: identità e finzione dell’Io, la poetessa serba Jelena Stojsavljevic, e il medico Giorgio Calabrese, autore de L’inganno delle diete.
Nata nel 2006 la Festa della cultura di Ex Border si connota non come una fiera del libro, né un festival autoreferenziale di poesia, né un congresso per addetti ai lavori, piuttosto come un momento di incontro che prendendo punto dalla parola scritta s’interroga su alcune pieghe della società e del vivere quotidiano….senza inganni.
E senza inganni il direttore artistico Alberto Princis si rivolge al pubblico di Ex Border per denunciare lo stato di sofferenza in cui si trova la cultura e in cui la stessa Festa della cultura si trova ad operare.

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Un commento a Giobbe Covatta e Paolo Crepet tra gli ospiti della Festa della cultura di Ex Border

  1. francesco ha detto:

    bravo Alberto sei grande continua così,speriamo che le nostre istituzioni ti aiutino,non mollare,sei uno dei pochi che non lo fai per denaro,e sei sempre un semplice,ciao francesco

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