30 Settembre 2009

San Giovanni: faccia a faccia commissione urbanistica-cittadini

davide 3

Sopralluogo della commissione urbanistica, stamani a San Giovanni. Dopo la recente tragedia e le lamentale degli abitanti per l’eccessiva speculazione edilizia in un quartiere ad alta problematicità idrogeologica, la rappresentanza del Comune ha voluto rendere conto del suo operato.
Un incontro faccia a faccia – tra commissari e cittadini – svoltosi nel marciapiede di piazzale Gioberti. Con tanto di piantine tecniche alla mano, il presidente della Commissione, Roberto Sasco (Udc), ha cercato di tranquillizzare i presenti. “In questa zona, come in altri luoghi collinari di Trieste, si può costruire” ha dichiarato, precisando: “è però necessaria un’organizzazione puntuale dal punto di vista idrogeologico”. Ovvero la presentazione, tra l’altro già obbligatoria, della perizia geotecnica allegata al permesso di costruire (noto, poco tempo fa, come concessione edilizia).
Presente anche il consigliere di minoranza Mario Ravalico (Pd – Demokratska Stranka) che, nei panni di geologo più che di politico d’oppisizione, ha spiegato: “Il pericolo è rappresentato dal flysch, un misto marna e arenaria, che potrebbe rendere più critici gli interventi nell’area”. Anche se, a detta del presidente Sasco: “In passato i crolli sono avvenuti perché si è voluto spendere poco, risparmiando sulle fondamenta”.
Di diverso tipo le reazioni degli abitanti presenti. Una signora, sfruttando l’occasione della presenza delle alte Autorità, ha chiesto se fosse possibile spegnere il campanile che tanto dà noia ai suoi riposi. Altri, più cattolici forse, hanno chiesto precisazioni in merito alla pubblicazione del nuovo piano regolatore. Non ricevendo risposte certe. Indicativamente – spiega il sito retecivica.trieste.it – l’attesa variante 118 verrà resa pubblica dalla seconda metà d’ottobre. Poi un mese di tempo per eventuali opposizioni e osservazioni. Pertinenti, din don dan.

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2 commenti a San Giovanni: faccia a faccia commissione urbanistica-cittadini

  1. Città con abitanti in calo drastico, perchè andar vanti a costruir, se no demolindo e costruindo sui stesi posti? Din, don, dan.

  2. Avatar matteo

    Salve, volevo chiedere se il piano regolatore di Trieste ha validità, dato che il Tar ha dato ragione al Ordine dei Geologi, siccome la relazione geologica del piano regolatore non è stata fatta secondo un bando pubblico ma dato direttamente all’Università. Il ricorso del comune al Consiglio di Stato pero non ha sospeso la sentenza (da quanto ho letto), questo significa forse che il nuovo piano regolatore di Trieste non è valido?

    La sentenza la trovo su internet al indirizzo http://www.ambientediritto.it/sentenze/2009/TAR/Tar_Friuli_Venezia_Giulia_2009_n.293.htm

    T.A.R. FRIULI – VENEZIA GIULIA, Sez.I – 24 aprile 2009, n. 293

    URBANISTICA ED EDILIZIA – APPALTI – Modifica sostanziale al PRG – Relazione geologica – Assoggettamento alla disciplina di cui al d.lgs. n. 163/06 – Affidamento mediante gara ad evidenza pubblica – Necessità. La Relazione Geologica che – a tenore della L.r. Friuli Venezia Giulia n. 27/88 – deve essere predisposta quando si intenda modificare in modo sostanziale il P.R.G., consta di un’insieme di attività sicuramente soggette alle regole di cui al D.Lg. 163/06, in quanto “servizio” ricompreso tra quelli di cui all’all. II A, che, alla cat. 12, richiama espressamente i “servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, anche integrata; servizi attinenti all’urbanistica e alla paesaggistica; servizi affini di consulenza scientifica e tecnica; servizi di sperimentazione tecnica e analisi”. Tale cat. 12, rimanda alle specificazioni di cui al Regolamento del Parlamento europeo n. 2195 del 5.11.02, contenente il Vocabolario Comune per gli Appalti. In particolare, al n. 74271220 – 7 sono indicati i “servizi di consulenza geologica”, al n. 74274000-0 i servizi di “cartografia” e al n. 74274000-1, i servizi di “cartografia digitale”. Ne consegue, incontrovertibilmente (cfr. TAR Toscana n. 1020/02), che la Relazione Geologica costituisce un “servizio” da affidare (qualora l’Ente non sia in grado di redigerlo internamente, in tutte le sue fasi) con gara ad evidenza pubblica, soggetta alle regole di cui al D.Lg. 163/06, quindi con previa pubblicazione di un bando che offra la possibilità di partecipare a tutti i soggetti interessati in possesso delle qualifiche professionali previste dalla legge. Pres. Corasaniti, Est. De Piero – Consiglio Nazionale Geologi e altro (avv. Lagonegro) c. Comune di Trieste (avv.ti Giraldi, Frezza e Mazzurco). T.A.R. FRIULI VENEZIA GIULIA, Sez. I – 24/04/2009, n. 293

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