28 Settembre 2009

Al via il Torneo Città di Trieste: quattro chiacchiere con Lino Inciso

Tutti gli amanti della Trieste “balonera” l’hanno sentito almeno nominare. La maggior parte ha calcato i suoi campi almeno una volta, magari anche soltanto per sostituire un amico. Stiamo parlando del mitico Torneo Città di Trieste, giunto ormai al suo ventiquattresimo anno di vita. Una manifestazione che nel corso degli anni ha saputo crescere e consolidarsi fino a diventare un must del calcio amatoriale triestino. Per presentare questa nuova stagione e ripercorrere un po’ la storia di questo torneo abbiamo intervistato colui che dal 1988 si impegna anima e corpo per portarlo avanti, Lino Inciso.

–         Com’ è iniziata l’avventura del Torneo Città di Trieste?

–         L’ idea e l’ organizzazione del primo torneo, che si chiamava torneo Panzini, fu di Roberto Poiani nel 1985. Io mi affiancai a lui l’anno seguente e presi completamente in mano le redini della manifestazione nel 1988, quando lui decise di organizzare altri tornei. All’epoca esisteva già la Coppa Trieste, che però era localizzata prevalentemente nel week end, mentre il nostro torneo si disputava, e si disputa ancora adesso,  infrasettimanalmente.

–         Come si presenta il campionato di quest’ anno?

–         E’ strutturato in quattro gironi, dalla serie A alla serie D, costituiti da 14 squadre ciascuno. L’anno scorso erano iscritte 66 formazioni suddivise in 5 gironi, ma quest’anno probabilmente anche a causa della crisi siamo tornati alle tradizionali 56. La detentrice dello scudetto è Serbia Sport.

–         Da qualche anno esiste anche il Torneo al femminile.

–         Sì, per anni avevo coltivato il desiderio di ampliare il torneo anche alle donne, poi l’occasione è giunta nel 2003 quando abbiamo organizzato il primo quadrangolare Mima Sport. Poi dopo la seconda edizione, è partito il primo campionato femminile di calcio a 7 di cui a ottobre scatterà la sesta edizione. Per ora siamo a otto squadre iscritte e una in lista d’attesa.

–         E non poteva neanche mancare il calcio a 5.

–         Certamente no. Abbiamo cominciato nel 2006 col torneo Gamba Fasul, al campo del Dopolavoro Ferroviario, e adesso siamo arrivati al quarto campionato, che partirà il 6 ottobre.

–         Il calcio a 7 è estremamente diffuso a Trieste, e c’è la possibilità di praticarlo in una miriade di tornei. C’è un qualche tipo di coordinazione tra voi organizzatori?

–         Sì, siamo riuniti nel TuT/Tornei uniti Trieste, una struttura che ci permette di collaborare su certi aspetti di carattere disciplinare e amministrativo.

–         Un’ organizzazione del genere comporta tanti sacrifici, ma anche altrettante soddisfazioni. Come si combinano le due cose?

–         Organizzare questo torneo è certamente molto impegnativo perché mi porta via il 90% del tempo libero (gran parte se ne va per aggiornare quasi in tempo reale il sito della manifestazione), ma mi arreca soprattutto una grandissima soddisfazione vedere tanta gente, anche sopra i 40 anni, che continua a partecipare e a divertirsi. Il divertimento è alla base di tutto. Il fatto di essere coinvolte sui campi di gioco permette a tante persone di essere distolti, almeno per un paio d’ore, dai problemi della vita di ogni giorno. E penso che questa sia una bella cosa.

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Un commento a Al via il Torneo Città di Trieste: quattro chiacchiere con Lino Inciso

  1. Diego Manna ha detto:

    Grande Lino!!!
    e forza Mappets!

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