21 Settembre 2009

Ignazio Marino a Trieste

Sono stato invitato da amici all’incontro con Ignazio Marino, candidato alle primarie del PD con Bersani e Franceschini.
Stefan Cok ha presentato la candidata regionale del PD regionale Cristina Carloni e poi il Senatore Ignazio Marino.
Il discorso della Carloni non mi ha entusiasmato. Un paio di parole chiave interessanti sono state: trasparenza, Agenda 21, integrazione, EuroRegione e Urban Center. L’ultima non ho capito cos’è.
Marino invece ha fatto un buon discorso, puntando su un paio di idee che il piddì dovrebbe prendere come proprie, a tutti i livelli, al di là della eventuale vittoria del chirurgo.
La prima è la laicità, non come obiettivo ma come metodo. Metodo che deve essere rigoroso per fare la scelta migliore, tralasciando l’appartenenza a correnti, valutando a priori e a posteriori la validità delle scelte fatte. La seconda è la presa di posizione: una volta fatta la scelta, mantenere la direzione sarebbe una buona cosa, ma per il partito, di questi tempi, addirittura fare la scelta è problematico. Marino, a differenza dei concorrenti, prende posizione col No al nucleare (Bersani è invece favorevole) e il Sì alle rinnovabili, il Sì al testamento biologico e alle unioni civili, posizioni che Franceschini e Bersani fanno un po’ fatica a chiarire.
A parte questo “spottone”, spero che Marino smuova perlomeno le coscienze dei dirigenti locali del piddì, facendogli capire che una posizione chiara bisogna dichiararla.
A Omero e Cosolini, presenti per l’occasione, saranno fischiate le orecchie? Per esempio, parlando del rigassificatore, mi aspetterei che alla prossima intervista, Fabio o Roberto, rispondessero dicendo di averci pensato e di avere una posizione. Che mi auguro fortemente sia contraria.
Così almeno potremmo sapere prendere posizione noi elettori, decidendo se meritano il nostro voto o no.

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2 commenti a Ignazio Marino a Trieste

  1. Bersani a favore del nucleare?
    Sob…

  2. Avatar bulow

    “una posizione chiara bisogna dichiararla”

    eh, mi sa che chiedi troppo. avere delle posizioni e’ faticoso, cosa credi. poi bisogna ricordarsi quali sono, perche’ senno’ si rischia di fare figure di merda. e’ molto piu’ facile mettersi in un cantuccio e cercare di passare inosservati. cosa che ai dirigenti del pd riesce benissimo.

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