17 Settembre 2009

Rigassificatore: domani Berlusconi-Pahor. Intanto gli ambientalisti ricorrono al Tar

Rigassificatore no grazie

Non saranno solo i comuni di San Dorligo e Muggia ad appellarsi al Tar per bloccare la costruzione del rigassificatore di Zaule: le associazioni ambientaliste hanno annunciato di volersi unire per presentare un nuovo ricorso. E’questo il senso della conferenza stampa organizzata ieri da Legambiente, Wwf e Italia Nostra, di cui rende conto il Piccolo di oggi.
Ha dichiarato Lino Santoro, di Legambiente: “Gli accordi pevedono che oltre il 70% dei profitti sia in ogni caso garantito al gestore. Quando si vedrà che l’impianto lavora al 20%, la cifra dovuta a Gas Natural ricadrà sulle bollette”.
Non mancano i timori in vista dell’incontro di domani fra Berlusconi e il primo ministro sloveno, Borut Pahor. Dice Giorgetta Dorfles, di Italia Nostra: “Speriamo che il no di Lubiana rimanga tale, ma temiamo che Berlusconi metta sul piano della bilancia la partecipazione italiana al raddoppio della centrale nucleare di Krsko. Sapremo presto se il premier sloveno avrà ceduto alle offerte italiane, svendendo così anche i propri concittadini oltre ai triestini”.
A partire da domani, le associazioni che si oppongono al rigassificatore organizzeranno dei banchetti per informare la cittadinanza e raccogliere fondi. Il primo sarà piazzato venerdì e sabato dalle 15 alle 20 nell’area pedonale di via delle Torri.

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