10 Settembre 2009

Turismo sanitario a Belgrado

Ryanair_aereo

Non solo dentisti sloveni, insomma. Franco Quintano e Dragan Petrovic, dell’Ansa, raccontano come sempre più italiani scelgano di andare a Belgrado per ragioni di “turismo sanitario”. Nebojsa Simic, uno dei numerosi specialisti in odontoiatria con una folta clientela di italiani, racconta: ”Per le protesi i nostri preventivi sono fino a cinque volte piu’ bassi. Se in Italia chiedono 15 mila euro, da noi se ne spendono tre, quattro cinque mila”. In pratica, il paziente viaggiatore prende un aereo, dorme in un albergo vicino alla struttura sanitaria e, appena completata l’operazione, riparte. Spesso l’aereoporto di partenza è quello di Trieste.
Il livello dei prezzi, unito alla buona qualità degli interventi, fa sì che i pazienti nostrani non si rivolgano a Belgrado solo per interventi necessari e altrimenti troppo costosi, ma anche per operazioni decisamente più superflue. Face-ligting, ricostruzione del seno, liposuzione e ingrossamento del pene sono delle operazioni richieste con una certa frequenza. “Per un lifting al viso si spendono tra i 4 e i seimila euro rispetto ai 20 mila dollari richiesti negli Usa”
Una sorta di mini rivoluzione economica, che rende accessibili a una fascia più ampia di persone interventi finora piuttosto elitari.

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