16 Giugno 2009

La storia della “Fratelli Abuja” in una mostra a Dobrovo

9421-220x220 "Commerci di vini e confini: la storia della ditta Fratelli Abuja di Gorizia dal 1899 al 2009". Questo è il titolo della mostra curata da Giangiacomo Della Chiesa che verrà inaugurata martedì 23 giugno al castello di Dobrovo alle 20.
Il Goriski Muzej di Nova Gorica in collaborazione con l'associazione culturale Apeiron, hanno voluto dedicare una mostra alla storia della ditta "Fratelli Abuja" di Gorizia utilizzando parte del materiale conservato dalla famiglia che, attraverso etichette, oggettistica ed altro, ripercorre la storia di Gorizia e del Centroeuropa nel '900.
Famiglia originaria di Graz e trasferitasi a Gorizia nella seconda metà del 1800 quando Gorizia, insieme a Trieste, erano due città in piena ascesa…

nel quadro del potenziamento economico del Litorale voluto dall'Impero Asburgico, si inserì nel commercio del vino del Carso e del Collio verso la Cisletania.
Dal 1899 al 1914 la ditta "Fratelli Abuja", infatti, faceva opera di intermediazione tra i produttori di vino locali e i mercati di Stiria, Carinzia, con punte fino a Vienna, Praga e Monaco utilizzando le nuove linee ferroviarie realizzate dall'Impero (la Transalpina per esempio) proprio per collegare la contea di Gorizia e Gradisca e la città di Trieste con il resto del corpo Imperiale incentivando la diffusione delle tipiche primizie mediteranee tipiche di queste zone (vino e olivo) nell'Europa centrale. Infatti l'Austria-Ungheria come zone di rifornimento di vino, aveva solo il Collio, il Carso e il nord dell'Ungheria (Eger).
Ovviamente la prima guerra mondiale e i conseguenti cambi di confini privarono la ditta del mercato rappresentato dalla Cisletania (tentarono di non perderlo aprendo una filiale a Graz ma il passaggio della dogana dall'Italia all'Austria sovraccaricava il prezzo del vino e quindi la filiale venne chiusa) e il mercato si restrinse, fino al 1945, alla valle del Vipacco e dell'Isonzo.
Nuovamente modificati i confini, la ditta perse praticamente tutto il mercato e quindi, come molte altre realtà, vivacchiò nell'ambito del sistema della Zona Franca fino alla chiusura nel 1993.
Insomma la storia della ditta Fratelli Abuja è una storia esemplare delle fortune e sfortune della città di Gorizia, sia perché come la ditta Abuja c'erano molte ditte simili in città, sia perché la sorte della stessa è simile a quella di molte altre: l'inesorabile decadenza dovuta alle interferenze causate dai confini.

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1 commenti a La storia della “Fratelli Abuja” in una mostra a Dobrovo

  1. francesco ha detto:

    ok per la mostra,una ditta che certamente vale la pena di far conoscere la sua storia,sopratutto io che sono nato in piazza atems,ho vissuto tutta la mia infanzia vicino alla loro ditta,in via del santo.peccato che la mostra non sia stata allestita al castello di gorizia.francesco

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