3 Aprile 2009

Nuovo elettrodotto: sindaci prudenti

“L’obiettivo è di arrivare a contemperare le due esigenze. Da un lato evitare che la realizzazione dell’elettrodotto Vertoiba-Redipuglia attraversi alcuni centri urbani dell’Isontino, dall’altro lato permettere di realizzare comunque l’infrastruttura, data la valenza economica che avrebbe per il tessuto economico provinciale e regionale”. Sono le parole del sindaco Romoli pronunciate nel corso dell’incontro, svoltosi in Comune, dedicato alla costruzione del nuovo elettrodotto transfrontaliero.
I sindaci dei Comuni isontini avevano già concordato che la soluzione ottimale, anche per la posa di future reti, sarebbe quella di un corridoio tecnologico da realizzare lungo il raccordo Gorizia-Villesse, dato che entro l’anno inizieranno i lavori per la conversione…

in autostrada. Da qui la richiesta di un incontro urgente con l’assessore Riccardi. Il progetto è di un elettrodotto interrato e non aereo, che già ne fa un’infrastruttura con minimo impatto ambientale. L’assessore regionale ha fatto presente, inoltre, come l’iter si sia completato con la Conferenza dei servizi del 15 febbraio 2008, chiusasi con il parere favorevole di quasi tutti i partecipanti. Ora spetta solo alla Giunta regionale l’individuazione della via da perseguire e l’esecutivo non avrebbe in realtà motivazioni tecniche per dire no al tracciato dell’elettrodotto transfrontaliero. Per quanto riguarda la proposta di farlo passare a fianco del raccordo Villesse-Gorizia, e quindi fino a Redipuglia lungo l’A4, tecnicamente sarebbe possibile, ma ciò significherebbe per il consorzio italo-sloveno ricominciare da capo ed economicamente non è di sicuro conveniente.
A fronte delle domande e dei dubbi espressi da alcuni sindaci è intervenuto anche l’architetto Giust che ha illustrato alcune caratteristiche tecniche: il cavo sarà interrato in un cunicolo di circa 50 cm di larghezza e 150 di altezza, coperto da una piastra di acciaio per impedire qualsiasi effetto elettromagnetico. Con una maggior protezione, pertanto, di quanto previsto dalla normativa in vigore e con l’Arpa che ha dato il suo benestare, fugando perciò ogni timore su possibili rischi di inquinamento elettromagnetico.
A conclusione dell’incontro, Ettore Romoli, cui è andato il ringraziamento degli altri sindaci presenti, ha tirato le somme chiedendo, a nome di tutti, l’impegno dell’assessore Riccardi ad incontrare Kb1909 ed Iris per valutare in primis la seppur difficile possibilità di spostare il tracciato da quello attualmente progettato a quello lungo il percorso autostradale. E, in alternativa, per trovare una via di mezzo, modificando solamente i tratti più critici dell’elettrodotto, come quelli che passerebbero nell’abitato di Sagrado. Riccardi ha concordato con la proposta e, quanto prima, riferirà ai sindaci l’esito degli incontri: «uno sforzo diplomatico con i proponenti il progetto, reso meno difficile dal sostegno dei Comuni».

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Un commento a Nuovo elettrodotto: sindaci prudenti

  1. piano inclinato ha detto:

    notizia elettrizzante

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