1 Aprile 2009

La crisi in Olanda: nuovi licenziamenti. Ma niente a che vedere con la nostra ‘suburra’

E’ difficile, come ha fatto brillantemente Giorgio Ciaravolo con Germania e Italia, fare un confronto tra Italia e Olanda. I due paesi divergono storicamente, giuridicamente e socialmente come il giorno e la notte e nonostante in politica anche gli olandesi abbiano le loro magnagne, i loro scandali e una destra fomentatrice di razzismo, non si assiste a nulla che si possa paragonare alla suburra (perché dire ‘puttanaio’ non é chic) italiana.

E mentre Berlusconi scopre finalmente che anche in Italia il lavoro, un po’ come un’eroina pucciniana sofferente di mal sottile, “comincia a venir meno”, qui in Olanda, dove la crisi l’abbimo notata da un po’, altre aziende hanno annunciato licenziamenti: Getronics (IT), Kroymans (macchine di lusso) e Oilily (abbigliamento).

Ci sono pero’ alcune buone notizie.
Secondo alcune previsioni, nel 2009 aumenteranno le vendite di biciclette: ecologiche e evidentemente meno costose da mantenere di una macchina, permettono anche di risparmiare sui costi del trasporto pubblico. Le bici pieghevoli poi , “viaggiano” gratis sui treni.

In contro-tendenza (notizia della settimana scorsa ) pare siano anche gli uffici pubblici (Comuni, ecc), con un numero record di offerte di lavoro pubblicate sul sito Geementebanen.nl (lavorialcomune.nl).

Negli uffici pubblici olandesi, ma anche in molte compagnie private, la settimana corta é realtá da molti anni. Genitori (e non) possono scegliere di lavorare quattro giorni alla settimana e dedicare un giorno alla propria famiglia o a se stessi . Si lavora, in ogni caso, dalle 8.30 alle 17.00 e i negozi chiudono alle 18.00. Secondo i datori di lavoro, il tempo libero é sacro e il “me-time” migliora la qualitá della produzione.

Certo, anche nel settore pubblico la crisi inizia a farsi sentire: é di due settimane fa la notizia che le assenze per malattie sono in costante diminuzione da gennaio.
Che il metodo Bunetta abbia attecchito pure in Olanda?

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