17 Marzo 2009

Tondo: salve «le specialità» delle Regioni autonome. Tutta la destra esulta

La Voce del Popolo racconta che il Governo nazionale non avrebbe alcuna intenzione di toccare le autonomie delle Regioni a statuto speciale, come il Friuli Venezia Giulia.

Lo ha affermato il Ministro per la semplificazione legislativa, Roberto Calderoli, che a Roma ha incontrato, assieme ai ministri Raffaele Fitto (rapporti con le regioni) e Andrea Ronchi (politiche europee) e al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Aldo Brancher, i rappresentanti delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome di Trento e Bolzano.

Il Presidente Fvg Renzo Tondo, accompagnato a Roma dall’Assessore leghista Federica Seganti, spiega sul suo blog:

lo Statuto regionale ci garantisce i criteri con il quale concorriamo alla nostra partecipazione al contributo alla solidarietà nazionale, ma avviene in base alle entrate e agli abitanti, attraverso il principio di adeguatezza.
Dall’altro abbiamo ottenuto la conferma del fatto che le Speciali fanno riferimento al patto di stabilità anzichè a quello di convergenza (quindi una maggiore autonomia delle regioni di fronte all’obbligo di adeguarsi ai parametri interni).
In sostanza siamo obbligati a contenere la spesa, cosa giusta in momenti di crisi economica come gli attuali, ma secgliamo noi come spendere.

Il deputato leghista triestino, Massimiliano Fedriga, afferma in un comunicato stampa: «Sono soddisfatto. Governo e Regione hanno dimostrato ancora una volta di saper agire in modo sinergico. La proposta di alcuni deputati di omologare gli Enti a statuto speciale e ordinario è stata dunque bocciata grazie alla capacità di dialogo costruttivo messa in campo dal Ministro Calderoli e dal Presidente Tondo.
Un’ulteriore riprova di quanto la Lega Nord sia davvero attenta alle esigenze delle amministrazioni locali e alle istanze portate avanti da chi le governa.»

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Un commento a Tondo: salve «le specialità» delle Regioni autonome. Tutta la destra esulta

  1. furlàn ha detto:

    Anche Lombardo (e con lui Catania e Palermo) ringrazia sentitamente. per usare le parole di Tondo: “In sostanza sono obbligati a contenere la spesa ma scelgono loro come spendere.”. Se poi falliscono ci penserà pur sempre qualcuno a ripianare i debiti con i soldi del fondo di solidarietà.

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