12 Febbraio 2009

La produttrice della fiction su Basaglia racconta

11-FEB-09 17:41
TV: LA MORI,FICTION SU BASAGLIA MA NON SARA’ UN SANTINO/ANSA

GIFUNI PROTAGONISTA CON LA PUCCINI, RIPRESE A MAGGIO A TRIESTE (di Alessandra Magliaro) (ANSA) – ROMA, 11 FEB – “La distruzione del manicomio non significa abbandono del malato a se stesso, ma significa creare le premesse perché egli possa essere seguito in modo migliore e aiutato in quelle che sono le sue reali difficoltà. Il cammino di questa legge sarà indicativo del destino stesso della riforma sanitaria nel nostro paese…”, così scriveva Franco Basaglia nelle sue Conversazioni sulla legge 180. “Ed è con questo spirito – dice la produttrice Claudia Mori in un’anticipazione all’ANSA – che prepariamo la fiction su Basaglia”, lo psichiatra veneto padre della 180, la legge che chiuse 31 anni fa i manicomi.

Marco Turco, il regista della fiction su Rino Gaetano, comincerà le riprese a maggio nei luoghi del lavoro di Basaglia, tra Gorizia e Trieste, ma la sceneggiatura, scritta dallo stesso Turco con Alessandro Sermoneta, Elena Bucaccio e la triestina Katia Colja è quasi pronta. La Ciao Ragazzi la produrrà per Rai Fiction, per la messa in onda su Raiuno nella prossima stagione tv.

“Fabrizio Gifuni sarà Basaglia”, dice la Mori che già lo aveva scelto come De Gasperi nell’omonima fiction Rai. La storia dello psichiatra, prevista inizialmente per l’anno scorso, quello dei 30 anni dalla 180, sfaterà uno dei tabù della televisione, quello sui ‘matti’. “In effetti, anche se al cinema ultimamente il tabù con Si può fare con Claudio Bisio si è infranto, in televisione resta e devo dire che in Rai molti in passato avevano sobbalzato – dice la Mori senza voler indicare nomi – ho trovato invece in Fabrizio Del Noce un sostenitore convinto. Anzi, aggiungo, se non ci fosse stato lui, il progetto non sarebbe andato in porto. E poi gli attori sono tutti entusiasti”.

Il film ripercorrerà le vicende di Basaglia, le esperienze a Gorizia e poi a Trieste, le prime uscite degli internati, la scelta rivoluzionaria medica e culturale di considerare la follia come una condizione umana, non come una forma di diversità da recludere, ma anche le luci e le ombre della riforma. “Ha un senso riproporre e far conoscere la storia di Basaglia – prosegue la Mori – rileggerla oggi. Lo trovo doveroso per un servizio pubblico. E’ stato giusto aver fatto quella legge, meno averla disattesa nella pratica se pensiamo ai tanti problemi sociali irrisolti e ai drammi familiari”.

Proprio per voler leggere la storia in chiaroscuro la Mori è certa: “la fiction su Basaglia non sarà un santino, né una semplice biografia”. Poco spazio sarà dato al romanzesco, “tutti i personaggi sono ispirati a quelli veri”. Così Vittoria Puccini, la protagonista femminile, sarà la figlia di una prostituta ‘parcheggiata’ in manicomio dalla madre a 16 anni e con il rischio di diventare pazza veramente, mentre Giuseppe Battiston sarà un ‘matto’ ispirato ad un vero paziente di Basaglia e la giovane Michela Cescon un’infermiera, la Nives che lavorò con Basaglia.

“Marco Turco è stato a Trieste per documentarsi, ha parlato a lungo con Peppe Dell’Acqua, considerato l’erede di Basaglia e oggi direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste. Con Turco siamo stati anche a parlare con la figlia dello psichiatra veneto, morto a 56 anni: all’inizio non era molto felice di questo progetto, era spaventata dall’idea di vedere in tv la sua sfera privata. E’ una donna colta, intelligente e ha capito le nostre intenzioni”. (ANSA).

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