5 Febbraio 2009

“Il Parco del Mare è poco sostenibile economicamente”

Tre gruppi ambientalisti sostengono oggi, sul Piccolo, la scarsa sostenibilità in termini economici del nuovo acquario che potrebbe sorgere a Trieste.

“Per giustificare l’intervento si prende si prende a modello l’Acquario di Genova, facendo un gran parlare del numero dei visitatori di quella struttura […] Ci si scorda di sottolineare che il pareggio di bilancio per l’Acquario genovese si situa a 1 milione e 200 mila visitatori e che oggi il massimo risultato ottenuto è di 1 milione e 330 mila paganti. E 130 mila biglietti pagati rappresentano un margine esiguo che non copre nemmeno una minima parte dell’investimento. Per il progetto di Trieste si parlava nel 2004 di un milione di potenziali visitatori, scesi poi a 900 mila nel 2006 e a 300 mila nell’ultima previsione formulata nel 2008”. Pochi e anche incerti, secondo le associazioni ambientaliste, specie se si considera che la Croazia sta progettando un acquario a Fiume.
L’altro punto interrogativo, per Lav, Enpa e Greenaction, riguarda la disponibilità dei finanziamenti. “In origine il Parco del Mare avrebbe dovuto essere finanziato con i soldi dell’Expo 2008. Poi si è parlato di investitori privati mentre oggi il tutto si è ridotto al semplice intervento pubblico”.

L’idea di costruire un acquario, o Parco del Mare secondo la denominazione più in voga in città, è stata portata avanti a partire dal 2004 dal Presidente della Camera di Commercio di Trieste, Antonio Paoletti. Le voci darebbero Paoletti come uno dei probabili candidati del centrodestra a prossimo Sindaco. Nel 2005 Paoletti aveva suggerito la collocazione dell’aquario in Porto Vecchio mentre Piero Camber proponeva la zona delle rive e del Salone degli Incanti (si dice che la Marina San Giusto Spa, gestrice di una buona parte delle Rive, sia legata ai fratelli Piero e Giulio Camber). Anche il terrapieno di Barcola era stato pensato come sede. Successivamente, il sito indicato era stato quello di Campo Marzio, location del mercato ortofrutticolo. Poi, nell’ambito dei piani di project-financing del Porto Vecchio presentati nell’estate 2008, erano comparsi due altri progetti di Parchi del mare e entrambi optavano per il Porto Vecchio: a proporli la società di Maurizio Zamparini e la Save di Enrico Marchi.
In due più o meno recenti dichiarazioni al Piccolo il Sindaco Dipiazza aveva prima dato e dopo parzialmente ritrattato il suo ok alla costruzione del Parco del Mare sulle Rive. A gennaio 2009 il presidente della Fondazione CRTrieste, che è un’altra star della destra locale e papabile a Sindaco, Massimo Paniccia, sosteneva anche lui la costruzione del Parco del Mare sulle Rive.

Aggiornamento: Paniccia sosteneva che la Marina San Giusto potrebbe “a qualche titolo” anche “essere coinvolta] nel progetto”.

Aggiornamento 2: il Piccolo dell’11 gennaio 2009, segnala che sia Zamparini che Save non solo vogliono costruire in Porto Vecchio un grande acquario, ma anche delle Marine (che ovviamente sarebbero in concorrenza con le altre Marine già esistenti…).

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17 commenti a “Il Parco del Mare è poco sostenibile economicamente”

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