13 Ottobre 2008

Telecamere nelle scuole contro un fenomeno che non esiste

“Telecamere in tutte le superiori”, titola oggi il Piccolo in un articolo a cura di Elena Orsi (pagina 13). “Dal prossimo anno”, scrive la giornalista, “tutti gli istituti superiori di Trieste saranno dotati di sistemi di videosorveglianza contro bullismo e vandalismo. Un impianto per ogni scuola, che potrò avere una o più telecamera a seconda dell’area da coprire”. L’iniziativa fa parte di un “pacchetto sicurezza della Regione Fvg” che, come ha assicurato l’assessore Federica Seganti, sarà reso disponibile entro l’anno.

Il quotidiano locale pubblica una tabella in cui sono segnalati gli otto casi più gravi degli ultimi dieci anni. Tra questi casi c’è anche un inquietante “furto di registri”. Gli altri casi riportati sono dei generici “vandalismi”, “devastazione” (scuola a fuoco e fiamme?, non ci risulta) e una (una) studentessa malmenata nel 2005.

Su Bora.La avevamo già sottolineato come il fenomeno del ‘bullismo’ sia una integrale forzatura mediatica che diviene facilmente sensazionale per le platee di consumatori di media (ex cittadini) delle nostre parti.

Sono certo che molti, tantissimi triestini si sentono poco sicuri e sono contenti di misure come questa che leniscono le loro ansie basate sui messaggi provocate dai media nazionali e di rimbalzo dai quotidiani come Il Piccolo. Sono anche certo che le tante misure come questa delle telecamere nelle scuole non faranno che rendere i cittadini giovani e meno giovani sempre più mansueti a discipline discutibili, sempre più attenti a non alzare mai la testa, e così sempre più soldatini qualsiasi di un puzzle di una società sempre più militarizzata. Militarizzata verso un pericolo esterno, non o mal identificato. Ma la fonte del pericolo è la tv. Che è un’illusione.

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25 commenti a Telecamere nelle scuole contro un fenomeno che non esiste

  1. pierpaolo ha detto:

    enrico
    le telecamere servono per identificare gli imbrattatori degli edifici scolastici e punteranno soprattutto all’esterno e credo che nessuno pensi che non ce ne sia bisogno…

    informarse meio…

  2. apu ha detto:

    pierpaolo
    eh no, scusa, stavolta devo dissentire dal tuo commento.
    a parte che potremmo discutere sull’utilità….
    se è vero però quello che dici allora informate voi meglio i giornali… mi sembra la notizia sia ripresa così come la riporta la stampa…
    oppure è solo operazione mediatica dire che saranno anche contro il bullismo?

  3. pierpaolo ha detto:

    apu
    da quando in qua una testata giornalistica scrive i suoi pezzi in base alle informazioni lette sul piccolo?

    informarse meio!

  4. pierpaolo ha detto:

    enrico
    tu citi un inciso dell’ansa messo tra parentesi.
    le telecamere, come detto pubblicamente dall’assessore seganti servono per prevenire episodi di vandalismo, intesi non come incendi nelle scuole, ma come imbrattamento delle strutture. imbrattamento che aveva un notevole costo per l’amministrazione provinciale.

  5. apu ha detto:

    va ben dai, non ho voglia di addentrarmi sulla distorsione dell’informazione.
    mi sembra che un commento su un’informazione presa dal piccolo non sia una cosa così grave e credo che ognuno qui possa intervenire ampliando, integrando o confutando l’informazione.
    dire “informrse meio” mi sembra almeno ingeneroso.
    e mi fermo qui.
    ciao

  6. pierpaolo ha detto:

    apu

    non volevo essere ingeneroso, pensavo però che prima di sparare a zero su un provvedimento e le sue motivazioni bisognerebbe prendersi la briga di conoscerle meglio…
    fine polemica.

  7. enrico maria milic ha detto:

    pierpaolo

    il testo che ho citato e linkato non era l’ansa ma, a quanto mi risulta, frutto dei giornalisti della regione friuli venezia giulia.

    non capisco se tu interpreti male il senso di quanto ha fatto/detto la seganti oppure se l’hanno interpretata male i giornalisti della regione.

    quando troverò sul piccolo o su internet una rettifica della seganti allora mi sentirò persuaso. ma chiedo scusa fin d’ora se ho sbagliato.

  8. pierpaolo ha detto:

    tu hai fatto un miscuglio tra l’articolo sul sito della regione e quello del piccolo, e le critichi le muovi in base a quello che hai letto sul piccolo.
    i commenti che fai (furto di registri…) sono su quanto letto sul piccolo, non sul merito.

    si spende del denaro non per evitare che si rubino altri registri, ma per evitare che teppisti continuino ad imbrattare le scuole a nostro danno. se a te questo da fastidio perchè ti piace poter scrivere in pace sui muri delle scuole non so che farci!

  9. enrico maria milic ha detto:

    il concetto “bullismo” è riportato sia sul sito ufficiale della regione ovvero nelle notizie ufficiali diramate dalla regione, che sul piccolo.

    mi danno molto fastidio le scritte e i vandalismi, ma questi non c’entrano nulla con l’idea di bullismo.

    quindi:

    1) è la regione stessa a mischiare cavoli con patate. se l’ho fatto anch’io me ne scuso ma si capisce che è la regione a non essere chiara

    2) non capisco cosa c’entri un pacchetto sicurezza con le scritte sui muri

    3) bene se le misure non sono così repressive come sembrano

  10. pierpaolo ha detto:

    i fondi per le telecamere stanno in un pacchetto sicurezza per ovvi motivi, non tutte le telecamere acquistate avranno gli stessi usi.
    sicuramente se serviranno anche alla polizia per beccare chi nello zainetto assieme alla merenda si porta anche un pò di droghezzi benvenga! ma quel che è certo è che ci saranno molte meno scritte sui muri se i teppisti sapranno che potrebbero essere filmati.

  11. Pjotr ha detto:

    Non credo che l’introduzione delle telecamere a scuola potrà “disciplinare” (nel senso discutibile temuto da E.M.) la “muleria”, né servirà a smascherare i grafomani e i “drogatazzi” come auspicato da pierpaolo.

    Il fatto di essere “sotto controllo” aumenterà semmai la voglia di ribellione tipica degli adolescenti, e le “azioni irresponsabili” verranno comunque commesse, una volta scoperte le falle nel sistema di controllo…

    Questa ennesima realizzazione della ottusa mentalità proibizionista porterà solo ad una maggiore abilità dei controllati a sfuggire ai controllori…
    chi ci guadagna sono le ditte di produzione ed installazione e manutenzione dei nuovi sistemi di controllo!

  12. StripedCat ha detto:

    ciao,
    sono d’accordo con pjotr…

    mi sembra che sia un ennesima tattica di una nuova forma di “strategia della tensione”, mirante a generare un’ansia da insicurezza diffusa, ricorrendo poi a degli SHOW DELLA SICUREZZA…con tornaconto finale per pochi eletti.

    esempio romano

    antefatto: da alcuni mesi alcuni extracomunitari hanno preso possesso di uno stabile di un ex-ospedale (il regina elena).

    pare ci siano stati dei furtarelli nel quartiere. i portinai raccomandano di chiudere bene i portoni.
    pero’ se questi sono i problemi, come mai zero polizia in giro? magari un filino di controllo del territorio potrebbe servire da deterrente. mai vista una volante fermarsi cosi, qualche quarto d’ora random di sera da queste parti, quartiere tranquillo.

    show: ogni sabato mattina, da piu’ di un mese, abbiamo 17 poliziotti (17, quindi un caso di “overkill’ di misure di sicurezza) per fare la guardia agli estremisti di destra che stanno cercando di raccogliere firme contro quest’occupazione, a nome di un fantomatico comitato di quartiere.
    dall’altra parte, la sinistra e’ “sparita” e non sta facendo nessuna azione per trovare una soluzione “negoziata”, perche’ trattasi di un tema tabu’.

    quindi le volanti non hanno la benzina, ma 5 macchine e 17 poliziotti stazionano in pianta stabile per babysittare i raccoglitori di firme, invece di tutelare i cittadini che pagano fior di affitti per abitare in questo quartiere e far passare la tentazione ai ladruncoli.

    e’ chiaro che:

    – alle “autorita” non interessa nulla di tutelare i cittadini (o degli studenti nelle scuole, nel caso di TS), altrimenti metterebbero in atto delle misure deterrenti

    – si vuole rispondere al problema non con una soluzione, ma auspicando che degeneri, con un successivo ricorso all’overkill che ha per effetto quello di aumentare la paura e forse anche il problema (c’e’ sempre una bella dose di provocazione in certe bandiere e certe felpe…)

    – e sicuramente c’e’ sempre qualcuno che ci guadagna: i produttori di telecamere a TS, e a Roma, quell’ex-ospedale che, ristrutturato, avrebbe dovuto ospitare solo ricercatori, pare stia per passare di mano per farne UN FICHISSIMO HOTEL…

  13. La Mula ha detto:

    Relata refero. Di ritorno da una settimana a Berlino mia figlia ha notato che nei quartieri ‘dei giovani’ della capitale tedesca stazionano esattamente tanti poliziotti quanti ce ne sono in Cavana (li contava). Sono contenta perchè ha il senso dell’umorismo e perchè andrà a vivere a Berlino

  14. StripedCat ha detto:

    Benon!
    complimenti alla figlia della Mula!
    et bon courage!
    ;D
    StripedCat (in partenza per Berlino tra 48h…)

  15. Bibliotopa ha detto:

    io mi chiedo dove si mettono le telecamere e a quale scopo:
    1- 1e telecamere fuori dalle scuola potrebbero controllare i graffitari ( avete presente il portico del Dante?), ma non vedo perchè le facciate delle scuole debbano essere tutelate di più delle case contigue e altri palazzi.
    2- le telecamere nei corridoi o aule, contro “bullismo” nel senso di comportamenti scorretti e violenti degli alunni, dovrebbero essere inutili, in quanto c’è un preciso obbligo di sorveglianza, con turni negli intervalli, da parte dei docenti.
    3- le telecamere nei servizi potrebbero controllare fumo o scambi di droga, di cui i media parlano tanto, ma .. dentro ai servizi???
    4 – per eventuali controlli durante le ore di chiusura della scuola ( avete presente scuole allagate, registri bruciati.. sì ogni tanto è successo a Trieste) non basterebbe un sensore antifurto nei corridoi e nelle aule archivio o nei laboratori con materiale costoso?

  16. Stelio ha detto:

    Ma poi le registrazioni le manderanno su R.Tv con la Chiabotto nuda? Vedremo gli inseguimenti degli sbirri contro i graffitari? Manderanno i Nocs nei cessi? Pensateci, non sarebbe una figata? Lo si potrebbe proporre a Telequattro; che so? di notte, anziché lo schermo vuoto, una diretta a camera fissa da fuori l’Oberdan. Probabilmente diventerebbe un fenomeno di costume, pur di andare in tv… Ciò, muloni, stasera cossa femo? Buh, no so, ‘ndemo fora de l’Oberdan e cazzemoghe el medio a la Seganti…

    PS: Resto dell’idea che Pierpaolo sia eccessivamente zelante, scusate.

  17. Arlon ha detto:

    ma che monada.
    Come se le scole no gavesi bisogno de bori per ben altro.

    E, come se le scole qua fosi nele condizioni che le xe per vandalismo, inveze che per incuria o veciaia..

  18. pierpaolo ha detto:

    Stelio

    non zelante, sensato. se qualcuno prende un iniziativa perchè non si spendano più quattrini per ridipingere 3 o 4 volte l’anno le facciate degli istituti fa una cosa saggia, che sia della lega o di rifondazione. mi spiace che ci sia sempre qualcuno che giudica le iniziative in base alla loro provenienza e non alla loro utiità.

  19. Bibliotopa ha detto:

    Pierpaolo
    “ridipingere 3 o 4 volte l’anno le facciate degli istituti”

    ma dove vivi??
    forse ogni tanto danno una mano di vernice a coprire solo i graffiti, per qualche metro quadro, ottenendo un effetto tipo toppa, ma la ridipintura delle facciate degli istituti scolastici triestini, per quello che ho visto, viene fatta ben che vada una volta ogni 50 anni..

  20. pierpaolo ha detto:

    ma siete fuori di voi, ma perchè deve andarmi bene vedere le facciate con le toppe di vernice, dover mandare un operaio a pitturare e spendere soldi quando posso piazzare una telecamerina e avvisare che se si becca il responsabile paga lui o i suoi genitori.
    sono ragionamenti veramente ottusi.
    non si dipinge da 50 anni? senza un deterrente per i vandali non lo farei per altri 50..

  21. furlàn ha detto:

    Basterebbe farli ripitturare agli alunni. Ora di educazione artistica ( o civica ).

  22. talponer ha detto:

    Ciao a tutti,
    sono un triestino trapiantato da un paio di anni in Inghilterra. Quando ho visto l’argomento di questo post, mi e’ venuto in mente il dibattito che da un po’ di tempo sta nascendo al di qua della Manica riguardo l’uso spropositato delle telecamere di sicurezza e delle conseguenze che ne derivano. Brevemente, l’Inghilterra e’ il paese che ha investito di piu’ su tale tecnologia (4.2 milioni di telecamere installate). Purtroppo, questo enorme investimento non ha dato i risultati sperati: se da una parte i delitti sono diminuiti negli ultimi 13 anni, dall’altra la paura delle persone e’ cresciuta e la soceta’ si sete meno sicura (paradosso che qua prende il nome di “success gap”). Uno studio dello Scottish Office ha poi scoperto che l’installazione di telecamere di sicurezza non assicura un calo degli atti vandalici (basta un cappellino per rendersi irriconoscibili e le telecamere servono a ben poco).

    Per chi e’ interessato, questo e’ l’articolo da cui ho tratto queste informazioni:
    http://www.guardian.co.uk/society/joepublic/2008/oct/08/1

    P.S. il progetto del sito e’ estremamente interessante

  23. Arlon ha detto:

    continuo a pensar che i problemi dele scole no sia el “decoro esterno” ma ben altri..
    Quel al caso xe un problema per quei che camina de là.

  24. ciars ha detto:

    politicanti da 4 soldi, fate schifo! nel momento in cui tutto va a rotoli, voi spendete soldi per armare i vigili e mettere le telecamere nelle scuole, imbastendo con il piccolo una campagna semplicemente vergognosa sulla “droga” al Nordio. chiunque conosca anche solo uno studente di quella scuola sa che non stanno così le cose.
    speriamo che sti studenti si incazzino di brutto contro chi taglia e poi li vuole anche controllare! spioni! vergogna!

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