22 Settembre 2008

La Serbia rafforza l’esercito

Stato maggiore e ministro della Difesa

Il ministro della Difesa di Belgrado Dragan Šutanovac  ed il capo di Stato maggiore Zdravko Ponoš hanno annunciato che la risoluzione pacifica della crisi kosovara richiede un esercito forte, riporta il Dnevnik da fonti di agenzia. Cestinati dunque i piani che prevedevano la graduare diminuzione degli effettivi verso i 21 mila uomini; dagli attuali 28 mila si passerà, invece, a 30 mila. A detta degli stessi le precedenti valutazioni che favorivano la smobilitazione si sarebbero rivelate irrealistiche e che a favore dell’incremento giocano sia l’atteggiamento ostile dei paesi dell’area – eufemismo per il riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo – che il fatto che la Serbia non fa parte di alcuna alleanza difensiva.

La stampa serba pubblica anche gli effettivi in divisa dei paesi confinanti: Romania 90 mila, Bulgaria 39 mila, Ungheria 24mila, Croazia 17.600, Albania 15.400, Bosnia 10 mila, Macedonia 6.800 e Montenegro 2.100. Sull’argomento Glas javnosti, Blic, Gra?anski list, Novosti e B92.

L’emittente Studio B illustra anche il piano di professionalizzazione dell’esercito serbo, che prevede entro il 2010 un totale di circa 11.200 militari di professione. Il piano, gia in fase esecutiva, costa alla Serbia il 2,4% del PNL.

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