13 Settembre 2008

Caso-mense, i genitori non potranno assaggiare i pasti dei bimbi

Ai genitori viene negata la possibilità di assaggiare ciò che viene servito ai figli. Il comitato Mangiarsano continua a battersi sul fronte della qualità delle mense scolastiche in seguito alla delibera di accorpamento dei centri cottura.
“L’amministrazione di Romoli ha offerto un altro esempio della propria apertura e disponibilità al dialogo – spiega sarcasticamente in una nota il Comitato -. ‘Potrete controllare direttamente la bontà e la qualità dei pasti quando vorrete”, dissero. In realtà emerge che per aver accesso alla cucina e al refettorio sarà necessario indossare guanti, mascherine e soprascarpe usa e getta (a carico dei genitori) e non sarà possibile passare da una zona “pulita” ad una zona “sporca”.
Inoltre i genitori non potranno assaggiare i pasti, ma si dovranno accontentare del giudizio…

dei loro figli; citiamo: ‘potendo necessariamente rilevare a livello di gradimento soltanto la verifica del consumo effettivo dei pasti da parte dei bambini, in considerazione della loro tenera età’. Traduciamo: se ai bambini piace vuol dire che è buono: giudizio discutibile, in quanto un alimento può essere ottimo, ma non necessariamente gradito, mentre un cibo può piacere molto, ma non essere altrettanto qualitativo. Quindi se ai bambini non piace qualcosa e quindi non la mangiano, cambia il menù? Qual è il numero minimo di rimostranze per attivare un controllo ufficiale e che porti a dei cambiamenti concreti?
Vorremmo sapere è se, nel momento in cui qualche irregolarità, difficoltà, insoddisfazione del servizio o nella qualità dei pasti dovesse avere luogo, cosa succede? Che conseguenze concrete produce il controllo dei genitori?”.

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11 commenti a Caso-mense, i genitori non potranno assaggiare i pasti dei bimbi

  1. ilCaio ha detto:

    … sarà necessario indossare guanti, mascherine e soprascarpe usa e getta (a carico dei genitori) e non sarà possibile passare da una zona “pulita” ad una zona “sporca…
    Te pol creder,in italia neanche in una sala operatoria no se rispetta certe regole,te se immagini ta un asilo?!
    Il giudizio dei bambini è effettivamente troppo poco per valutare la qualità dei pasti.Conosco bambini che mangiano nutella con mortadella e dicono che è buono…
    Caro Romoli con questa brutta fazenda te sta perdendo una barca de punti.Non è che per caso hai qualche interesse personale in tutto ciò?

  2. Franz ha detto:

    Vorrei comunque sapere come mangiano i bambini a casa, merendine preconfezionate o sani panini con il prosiutto o la marmellata? …tutto questo stracciarsi le vesti da parte dei genitori è sospetto: quante volte in passato hanno chiesto di controllare i pasti per i loro figli? Ma lo sanno che alle elementari, cioè dopo tre anni (al massimo) di asilo, hanno i pasti della Camst (cioè preconfezionati e non cucinati dal Comune)??? cosa faranno lì, ricorreranno alla corte dell’Aja?

  3. gigi ha detto:

    ci mancherebbe che chiunque potesse entrare con le scarpe sporche, magari raffreddati, nelle cucine. per i controlli ci sono le autorità competenti, oppure quelli del comitato sono ispettori sanitari o del nas? ad ognuno i suoi compiti!!

  4. Lauro ha detto:

    Io non sarei contento nel sapere che nelle cucine ci entra gente qualunque, non addetta al servizio, a ficcare il dito nel ragù per assaggiarlo..
    Detto questo, un comitato o come lo si vuol chiamare, di genitori che giudica qualità e quantità del servizio, a partire dalla materia prima, non lo vedo male. Magari insieme a qualche medico dietologo. E che abbia anche accesso ai costi di tale servizio.
    In fondo in queste cose è la “trasparenza” che porta alla fiducia. Anche perchè non si sta parlando di commercio di televisori, ma di genitori e bambini. E mi pare che sia proprio quì, sulla trasparenza, che casca il classico asino.
    Se è tutto a prova di bambino, per così dire, che ci vuole a coinvolgere maggiormente i genitori? Possibile non ci sia un modo? Che non ci siano esempi funzionanti in giro per il mondo?

  5. giovanni ha detto:

    Il controllo dei genitori alle mense ci deve essere, anche altre strutture italiane che funzionano allo stesso modo ce l’hanno (mi sa che è per legge…).
    Il modo in cui è stato concepito tuttavia fa nascere il sospetto che il Comune abbia voluto mettersi “a norma” senza però avere il problema che il controllo funzioni davvero.
    Poveri fioi…

  6. robe ha detto:

    penso che sia previsto per legge…

  7. etabeta ha detto:

    Quoto gigi…..lavorando in un azienda alimentare, vi posso dire che in produzione non entrano persone senza i requisiti richiesti o abbigliamento casuale( vigilanza sanitaria alimentare o nas). Cqe le analisi sui pasti vengono fatte sicuramente altrimenti USL chiuderebbe le cucine o mense che siano.In quanto alla bontà dei pasti bè certo che a casa si mangia meglio,ma allora perchè al sabato o alla domenica portate i banbini ai Mc Donald’s ?

  8. gioppi kuku ha detto:

    Mi pare preoccupante che il sindaco romoli neghi la possibilità di assaggiare le pietanze.
    Mi viene il dubbio che si tenti di evitare che qualche genitore scopra cibo avariato o in cattivo stato di conservazione.
    Se il cibo fosse sempre buono perche il sindaco romoli dovrebbe negarsi una bella figura davanti ai genitori dei bambini?

  9. gioppi kuku ha detto:

    Mi pare preoccupante che il sindaco romoli neghi la possibilità di assaggiare le pietanze.
    Mi viene il dubbio che si tenti di evitare che qualche genitore scopra cibo avariato o in cattivo stato di conservazione.
    Se il cibo fosse sempre buono perche il sindaco romoli dovrebbe negarsi una bella figura davanti ai genitori dei bambini?

  10. giovanni ha detto:

    Eppure Romoli è andato ad assaggiare le pietanze mangiate dai bimbi in via Brolo, nessuno gli negò questo piacere e specialmente lo fece GRATIS, senza portarsi da casa forchette coltelli e bavaglino.
    Via Brolo non aveva nulla da nascondere, evidentemente…

  11. Ethel ha detto:

    Interessante…devo dire che a me non piacerebbe che dei genitori ogni giorno possano accedere alla cucina dove viene preparato da mangiare per i miei figli: perchè, senza saper nè leggere e nè scrivere, so che più sono le persone che accedono in un luogo e più la probabilità di sporcizia aumenta. Ora dall’articolo non ho capito bene, però penso che se un rappresentante dei genitori, accompagnato da un tecnico addetto, una volta, due volte all’anno e con le dovute accortezze!!!
    Comunque sono d’accordo sul fatto che il giudizio della bontà di un pasto non può essere lasciato ai bambini: i miei figli non mangiano niente che sia verde se non sotto minaccia (:-P), quindi il fatto che mangino tutto per me potrebbe essere un segnale che non vengono proposte verdure nel menu scolastico.
    Il problema dei genitori di oggi è che vogliono controllare sempre tutto, pur stando lontani dai propri figli: purtroppo questo non è possibile, quindi, se ti affidi ad un sistema ne devi aver fiducia…è difficile ma non si può controllare l’incontrollabile.
    Anche facendo dei sopralluoghi si può venir ‘fregati’!
    Io faccio in modo che mangino bene a cena e a colazione, e quando escono do loro una sostanziosa merenda…questo è quello che possiamo REALMENTE controllare!!!

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