12 Agosto 2008

Wwf: “Il progetto Carso 2014 è del tutto inadeguato”

Allarme del Wwf sul progetto Carso 2014. "Quanto realizzato è del tutto inadeguato: mostra una scarsissima conoscenza di questi luoghi e punta a valorizzare soltanto uno dei molteplici aspetti del Carso, le trincee ed i manufatti della Grande Guerra, trascurando tutte le altre potenzialità del territorio", spiega l'associazione ambientalista assieme ad altri gruppi e comitati locali.
Il Wwf spiega nel dettaglio le ragioni della presa di posizione rispetto al progetto commissionato dalla Provincia di Gorizia. "Lunghissima la serie di imprecisioni e proposte assai discutibili. Manca ogni riferimento al sito d’importanza comunitaria del Carso triestino e goriziano ed alla Zona di protezione speciale delle aree carsiche della Venezia Giulia. Lo studio di Carso 2014 – pur proponendosi di superare il confine italo-sloveno…

che comunque non esiste più dal 1° maggio 2004 – appare carente nel ricercare sinergie con gli enti territoriali del Carso sloveno e triestino. L’assenza di una visione tranfrontaliera è riscontrabile sia nella cartografia sia nel merito delle proposte. Inoltre si elencano dei “Modelli di riferimento”, progetti paesaggistici di diversa natura realizzati dallo studio milanese in varie parti d’Europa, che apparentemente non hanno nulla da spartire con il territorio carsico e si citano i parchi geologici di varie parti del mondo, ma si dimenticano la Riserva regionale della Val Rosandra, la Grotta Gigante di Opicina, il Parco delle Grotte di San Canzian, la Riserva naturale delle Grotte di Postumia o il Parco nazionale di Plitvice, siti che da un punto di vista geologico, ma anche naturalistico, paesaggistico e turistico, hanno poco da invidiare a quelli di altri continenti.
La principale e pressoché esclusiva attrattiva riconosciuta al Carso isontino è rappresentata – per gli estensori del progetto Carso 2014 – dalle trincee e dagli altri manufatti della Prima guerra mondiale, tanto da affermare che “il Carso non c’era prima del 1915”: è un approccio fortemente limitante. Da un punto di vista storico si disconoscono elementi di sicuro interesse – anche turistico – come i castellieri, i resti romani e del periodo veneziano, i borghi carsici. Ed ancor più inaccettabile dal punto di vista geologico, naturalistico, etnografico e culturale.
I siti militari possono attrarre flussi anche consistenti di visitatori (si pensi al Sacrario di Redipuglia), ma come avviene già oggi si tratta di un turismo “mordi e fuggi”, particolarmente invasivo e che lascia poche ricadute sul territorio. Più che un turismo di massa e poco qualificato, si ritiene che il Carso si presti piuttosto ad una valorizzazione delle sue peculiarità naturalistiche, attenta in particolare all’elevata biodiversità: si pensi all’habitat della landa carsica, che ospita endemismi di straordinario pregio e che soffre particolarmente l’assenza di una gestione attiva.
Molti progetti previsti dallo studio sul Carso isontino sono assai discutibili".<br>"La Provincia potrebbe istituire un tavolo tecnico per individuare le priorità sulle quali intervenire e degli obiettivi condivisi.
Appare più corretto che il progetto prenda corpo dopo che si sono raccolti i contributi dei soggetti attivi sul territorio: troppo spesso avviene con le varie Agende 21 ed altri strumenti di partecipazione siano chiamate solo a ratificare delle scelte già prese da altri in altre sedi.
Il Wwf da tempo sostiene la necessità di un Piano di Gestione della Zona di Protezione Speciale dell’area carsica, al quale far seguire l’individuazione di un Ente gestore che possa mettere in pratica gli indirizzi forniti dal Piano.
Indirizzi che  devono puntare alla promozione di un turismo non invasivo, rivolto alla ricerca di un contatto con la natura e con le peculiarità del territorio, non riducibile ai soli siti militari, con un centro unico di riferimento ed una serie di percorsi di fruizione diversificati, da realizzare sui sentieri già esistenti e privilegiando mezzi non motorizzati, organizzati per tema, per lunghezza, per tipologia di spostamento".

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Un commento a Wwf: “Il progetto Carso 2014 è del tutto inadeguato”

  1. Lucio ha detto:

    Devo dire che non sempre le posizioni del WWF mi trovano daccordo, ma quanto detto qui mi pare sensato. Il Carso è molto di più che una trincea.
    C’è però un passaggio che non mi convince.
    “Piano di Gestione..dell’area carsica, al quale far seguire l’individuazione di un Ente gestore..” ecco..
    Qui mi pare un po’ troppo, come dire, “interessato”. Si parla direttamente di ENTE e non mi pare che ne manchino. Un Ente ha un Presidente e Consiglieri. Direi che bisognerebbe cominciare a smetterla.. Troviamo qualcosa di altro, eh?

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