11 Giugno 2008

Gironcoli: “La giunta-Romoli usa soldi pubblici per pagare i ricevimenti”

“Forse i bambini non piacciono tanto al Sindaco Romoli e alla sua giunta. Prima i presepi delle scuole slovene, con scritte troppo brillanti e in risalto rispetto quelle dei piccoli italiani. Ora le mense degli asili che vanno assolutamente razionalizzate”. A intervenire sulla recente polemica relativa al taglio delle mense cittadine è la consigliera comunale dei Cittadini, Donatella Gironcoli.
“Poco importa – sottolinea – se a 500 bambini la pasta arriverà stracotta. Poco importa se non la mangeranno. E si sta parlando di piccoli dai 3 ai 5 anni, quelli che frequentano le nove scuole dell’infanzia e che riceveranno i pasti ogni giorno dai due centri cottura rimasti o, per dirla con termini propri veicolanti. Quindi i primi (pastasciutta o riso) saranno cotti al Lenassi o in via Gramsci, confezionati e sigillati, mantenuti in contenitori termici , poi consegnati…


da tre furgoni che attraverseranno la città. E ancora lo scarico e lo scodellamento (altro termine tecnico) per almeno 20 minuti complessivi. Possiamo tutti immaginare quello che i bambini si troveranno di fronte nel piatto. I genitori protestano. Il Sindaco invece latita e manda a farsi rappresentare all’incontro di lunedì scorso al Lenassi con le famiglie il suo portavoce. L’assessore Romano dispensa sorrisi e mette le mamme e i papà di fronte a quello che è ormai un dato di fatto: l’accorpamento delle mense scolastiche della nostra città, deciso dalla giunta comunale il 27 maggio con un’articolata delibera d’indirizzo. Tutti favorevoli naturalmente eccetto l’assessore Cosma, che esce e quindi non vota, mentre fino a qualche attimo prima risultava presente per dare il suo assenso ad un’altra interessante delibera di giunta: quella che ha stanziato quasi 16.000 euro per il pomeriggio di festa a Klagenfurt”.
“La questione essenziale – prosegue – rimane una: a che cosa stanno destinando i fondi pubblici i nostri amministratori cittadini? Non certo al Welfare, che doveva essere il fulcro della nuova era di centro destra. Impossibile infatti trovare personale per le cucine scolastiche e quindi mantenere la situazione attuale. E di quella sì che possiamo andare fieri, molto di più che dei ricevimenti per la “Gorizia che conta” pagati con il denaro dei cittadini. Ma i fondi si reperiscono con molta più facilità ed inventiva se con quelli si decide di finanziare la mostra della collezione privata dell’Avvocato de Grassi in castello (30.000 euro) o se si stipulano convenzioni per promuovere la stagione teatrale, guarda un po’ nelle scuole..(15.000 euro . E la lista potrebbe continuare. Un plauso inoltre alla consumata abilità del Sindaco, che sta facendo scuola anche fra gli assessori ,di rovesciare sempre sugli uffici tecnici ogni responsabilità, quasi si autogovernassero. Ma chi ha fissato gli obiettivi? Chi ha deciso per le politiche dell’istruzione che”individuare gestioni che garantiscano margini di flessibilità ed economicità maggiori nella prestazione di servizi e di interventi direttamente rivolti all’utenza” volesse dire iniziare un percorso di lenta ma inesorabile esternalizzazione del servizio mensa nella scuole? Il che significa che in pochi anni, non sostituendo il personale che va in pensione, si dilateranno i servizi affidati alle cooperative. Niente più cuochi comunali, ma una straordinaria “ottimizzazione delle prestazioni e dei servizi” così come hanno deciso il sindaco e gli assessori dell’era Romoli. L’importante è che la feste (in castello o in Austria) continuino…”.

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