15 Aprile 2008

Dalle 14 lo spoglio delle elezioni regionali on-line

Ce la farà Riccardo Illy a contrastare la marea berlusconiana? Dalle 14 sulle pagine web del sito della Regione lo spoglio in diretta. Commentalo qua su Bora.La! (Intanto si sa che ha votato per queste amministrative il 72,30%. Nelle elezioni regionali del 2003 l’affluenza era stata del 64,24%)

Tag: , , .

63 commenti a Dalle 14 lo spoglio delle elezioni regionali on-line

  1. Polisnaonis ha detto:

    Anche Polisnaonis, nei limiti degli impegni lavorativi dei due naoniani, seguirà l’andamento dello scrutinio delle elezioni regionali.

    Piccolo P.S.: domani riveleremo il nome dell’autore delle due citazioni oggetto del nostro quiz nei giorni scorsi. Nessuno dei lettori ha finora indovinato, pertanto, eccezionalmente, abbiamo riaperto i termini e diamo la possibilità di rispondere entro le 12 di oggi 15 aprile 2008.

  2. Matteo ha detto:

    Vince o no? Comincio ad avere qualche sospetto…

  3. enrico maria milic ha detto:

    e poi:
    lo scenario del ‘dopo’:
    se perde, zvech cosa dirà? “grande successo del pd, anche se è andata male per il governatore” ?
    se vince, zvech cosa dirà? “grande successo del pd, siamo contenti per la riconferma del governatore” ?

  4. pierpaolo ha detto:

    mi spiace non vedere nessun commento sulla lega.

    in fin dei conti non ne siamo usciti con le ossa rotte vero?

  5. patrick ha detto:

    Stando ai risultati delle politiche nel Fvg, Illy dovrebbe puntare sul 12 per cento almeno di voti disgiunti. Sa di miracolo.

  6. enrico maria milic ha detto:

    ciao pierpaolo,
    forse non hai visto bene la home page di bora.la, oggi:
    c’è nei primi piani un intero articolo, curato da me, dedicato al successo della lega nell’analisi di roberto weber di swg.

  7. pierpaolo ha detto:

    caro enrico, sai benissimo che non mi riferivo a te, che con il tuo blog ci hai dato, anzi, la possibilità di conoscere e farci conoscere.

    mi riferivo ovviamente a più di qualche frequentatore che si diceva profondo conoscitore del movimento e che ci dava per spacciati.

    ricordo che alle politiche del 2006 alla camera avevamo raggiunto i 3300 voti
    oggi sono 7600…

  8. pierpaolo ha detto:

    a trieste 3300 e oggi 7600

  9. pierpaolo ha detto:

    come dato percentuale siamo passati dal 2.14 al 5.6
    superando udc e idv

  10. Matteo Apollonio ha detto:

    Caro Pierpaolo, per me l’affermazione della Lega non e’ una sorpresa e su questo sito una settimana fa ho detto che avrei votato Lega (se fossi stato nelle condizioni di farlo, ma sono all’estero). Ma attenzione, non buttate via questa occasione: questa grande affermazione e’ dovuta ad un malcontento generale piu’ che ad un particolare appeal della lista. Sta adesso alla Lega sfruttare questa occasione per andare oltre e non fermarsi ai soliti cavalli di battaglia che tirano tanto in questo periodo. Ci vuole elaborazione e progetti, altrimenti la prossima volta non sara’ la stessa cuccagna. Soprattutto se il PD decidera’ di mettersi a lavorare seriamente sulle idee, invece di dormire ome ha fatto queste elezioni.

  11. giorgio ha detto:

    i numeri delle 15.30 mi inducono a pensare che faremo notte…

  12. valerio ha detto:

    No, ma sarà per incollature.

    Aggiornamenti anche via BaoTwit: http://twitter.com/baotzebao

  13. Matteo Apollonio ha detto:

    I numeri dicono che avanti cosi’, Riccardo Illy domani avra’ del tempo libero credo…

  14. Matteo Apollonio ha detto:

    Grazie a rvnet.eu, abbiamo in diretta uno spaccato interessantissimo del pensiero comune dei dipendenti regionali, rappresentato da queste due signore, una bionda e una mora (nella migliore par condicio) che discettano su correnti, cambiamenti e scossoni a seconda del vincitore. Grazie Rvnet! grazie dell’involontaria diretta sugli umori dei nostri mitici regionali!! Impagabile e involontario regalo!!! Mitici!!!!!!!

  15. Francesca ha detto:

    Basta leggere i numeri scorporati per province e si sa già chi ha vinto. Mi dispiace per Marisa, chissà come ci resterà male…

  16. Matteo Apollonio ha detto:

    Scandalo che la nostra telematica regione abbia tutto bloccato da venti minuti! Bravi bene bisss!!!!

  17. Matteo Apollonio ha detto:

    REDRUM

    REDRUM

    REDRUM

    REDRUM

  18. enrico maria milic ha detto:

    ore 16:32
    ily xè in vantagio solo a tarieste.
    no me par gnente ben.

  19. Matteo Apollonio ha detto:

    La serie 9000 non ha mai commesso un solo errore; se ciò accade è solo attribuibile ad errore umano.

  20. Matteo Apollonio ha detto:

    Hal 9000: Bruno? Per quel difetto nell’elemento AE35, in tutta franchezza, io non mi preoccuperei tanto, voi avete deciso di scollegarmi, io purtroppo non posso permettere che questo accada. Ho letto il movimento delle vostre labbra. Questa conversazione non può avere più alcuno scopo, addio. Dimmi, che intenzioni hai Bruno? credo di avere diritto ad una risposta alla mia domanda. So che qualcosa in me non ha funzionato bene. Ma ora posso assicurarti, che tutto andrà bene. Ho ancora la massima fiducia in questa missione… e voglio aiutarti. Bruno fermati, ti prego!. Vuoi fermati Bruno? Ho paura. Ho paura Bruno. La mia mente se ne va. Lo sento… la mia mente svanisce… lo sento. Signori, io sono un elaboratore Hal 9000 entrai in funzione nelle officine H.A.L. dell’Illinois, il 12 gennaio 1992. Il mio istruttore mi insegnò anche a cantare una vecchia filastrocca che si chiama “Sapesse contessa”. Posso cantarvela, se volete, ma sto morendo… Bruno? Bruno!”.

  21. patrick ha detto:

    Bon, xè finì dei (h 17,25).

  22. giorgio ha detto:

    …adesso avete voi il potere,
    adesso avete voi supremazia,
    diritto a polizia….

  23. Matteo Apollonio ha detto:

    C’est fini, c’est tout fini. Nooon rien de rien, nooon ne regrette rien…

  24. enrico maria milic ha detto:


    ma sti pordenonesi cossa i voleva?
    che ily el inceneriva el bruno?
    mauro a del pup, dove sei?!?

  25. enrico maria milic ha detto:

    ciò
    ala fine xè sta una monada quela de far l’election day
    ma chi gavessi mai ditto

  26. patrick ha detto:

    Ci tocca fondare un gruppo illyano extraparlamentare.

  27. valerio ha detto:

    Bene. Nemmeno il dottor House ce la poteva fare.

    E’ la democrazia, ragazzi…

    (Sempre preferita la Monarchia, io…)

    Saluti e Baci.

    Auguri a Trieste, a tutti, anche a Tondo…

    Era una anomalia. Si torna alla normalità.

    CiaoBao.

    Vado a piangere.

  28. fish ha detto:

    amarezza

  29. apu ha detto:

    dopo i numeri di ieri sera era difficile pensare al miracolo.. ha ragione enrico, ma a questo punto, pare incredibile dirlo, ma la scleta dell’election day è stata strategicamente sbagliata per illy (e pensare che qualcuno da destra lo criticava per aver anticipato le elezioni regionali…)

  30. michele rumiz ha detto:

    scusate, rincaso ora col morale sotto le caviglie.
    Ieri non capivo fino in fondo l’articolo postato da morbin.
    Oggi mi appare quanto mai nitido il fatto che il PD abbia barattato il successo di Roma con la sconfitta in FVG.
    Se continua così,il PD si candida ad essere il partito del comune di Roma.
    Roma Ladrona.

  31. Francesca ha detto:

    Ben bon, si va a cena. Non è mica la fine del mondo…

  32. Marisa ha detto:

    Grazie alla Lega Tondo ha vinto.
    E la Lega ha vinto grazie alle “paure” della gente.
    Paura di non poter mantenere lo stesso tenore di vita, paura dei “neri”, paura degli “zingari”….
    Auguri! Se pensate che a Trieste Tondo toglierà Servola dal centro città…..non sapete chi è Tondo!
    Un amico degli industriali, soprattuto di quelli del cemento….
    Cementificherà la Carnia e la Bassa friulana…..ma non andrà meglio a Trieste.

  33. enrico maria milic ha detto:

    no, marisa, la lega ha vinto anche per tanti altri motivi (vedi l’analisi di weber che riporto su bora.la). le tue mi paiono le solite semplificazioni dal fronte progressista a proposito della lega.

    poi.

    senza ily come simbolo de ste tere e de ste genti
    tornemo
    per l’italia e el resto del mondo
    i soliti
    self absorbed
    perfect
    nobodies.

    bonanotte, vado a dormir.

  34. arlon ha detto:

    risultato che per bon no me spetavo.

    Del PD & co. no me interessa.. ma le regionali, no credevo podesi finir con sto risultato, onestamente.

  35. gi ha detto:

    Domenica scorsa, purtroppo, la rai regionale non ha trasmesso la simpatica registrazione di “Bortolo racconta ancora…” di Carpinteri & Faraguna. Per vie traverse sono riuscito ad avere la trascrizione di una parte della storiella:
    “Globalizzazione e particolarismi”
    -Cossa la vol, siora Lela, noi a Trieste semo cussì, come dir altruistici, se gavèmo fato comandar de Venezia, pò de l’Austria gnanche parlar, pò dei taliani e per finir in beleza gavèmo ciamà i furlani.-
    -Avete dunque ordinato da bere per festeggiare? –
    -Ma no “furlani” de bèver, “furlani” che ne aministra! Sindachi, Governatori, anche vescovo a San Giusto i volèva far un prete de Talmassons!-
    -Ma che gentili! E se vogliamo, in controtendenza! Mentre tutto il paese metteva da parte le ideologie per ritornare al territorio, voi a Trieste, eravate “superiori” ad ogni confine!-
    -Ma sicuro! Noi e i furlani, sempre d’amor e d’acordo: cò ghe dimandavo se i voleva comprar un melon per pochi soldi, lori me dixeva che no, che lori magna panocie e che no ghe servi. E alora mi ghe dixevo che bon, che no fa gnente, arivederci, e lori “Mandi!” e mi via, che ghe mandavo el melon, cussì me son fato la barca. Solo che quela volta, a le regionali del 2008, pensavìmo che, per no esser de meno, i furlani gavèssi votà per Ily e inveze…i ne la gà cazada.-
    -Ma come vuole che a Tolmezzo votino Illy?-
    -Siora Lela, Ricky iera ani e anorum che girava su e zò per la Carnia a far campagna eletoral, a Trieste nol vigniva più gnanche a cior un eto de coto in supermercato a Mugia, tanto che Robi se gà come risentì. E pò con ‘sta storia dela lingua friulana Ily pensava de convinzer anche i “duri e puri”.-
    -Ma poi com’è andata a finire quella storia delle scuole con lingua d’insegnamento friulana?-
    -Ah, per quel xe andà ‘ssai ben. La prima roba che gà fato Tondo, co’l xe ‘ndà suso, xe sta de meter l’obligo del Triestin nele scole elementari e al catechismo fin el Timavo. Che, a dir el vero, quei più “patrioti” come Menia e Paris-Lipi i se dimandava: “Ma non sarà un modo per imporre lo sloveno in Piazza Unità?”

    (qui lo scritto si interrompe, forse qualcuno ha trovato la pagina successiva…?)

  36. Matteo Apollonio ha detto:

    Sai cosa Marisa? Il problema è che nel peggiore dei casi non succederà niente, né di positivo né di negativo, questo è il problema. Eh comunque non prendertela con le paure della gente, prenditela con l’incapacità dei cervelli del PD regionale e nazionale. E’ solo colpa loro se siamo arrivati a questo punto. Cominciamo a spostare l’angolo di visuale che el tempo passa in furia…

  37. enrico maria milic ha detto:

    il fallimento di zvech e della classe dirigente di questo partito democratico regionale:

    illy sonoramente sconfitto
    e
    partito democratico che fa peggio della sommatoria di 5 anni fa di ds e margherita

    i dati, in breve:

    2008, PD:
    29,91% e 169.461 voti

    2003, DS + MARGHERITA
    31,2% (16,6 + 14,8) e 155.931 voti (82.568 + 73.363)

  38. enrico maria milic ha detto:

    pur se secondo me il successo o l’insuccesso di una lista civica sono decisamente meno significativi in un’elezione come questa (dominata dal dibattito televisivo nazionale), bisogna pur anche notare che:

    2008
    cittadini per il presidente
    5,09% , voti 28.864

    2003
    cittadini per il presidente
    7,5%, 37.345 voti

    infine:

    2008
    – votanti 597.840, (to be completed)
    2003
    – votanti 701.536, pari ad un’affluenza del 64,23%

  39. Marisa ha detto:

    Come pensate di riuscire a superare a Trieste il “confine” mentale, ora che a comandare in regione avremo chi è visceralmente anti-sloveno?

    Con gli “italianissimi” al comando in regione, Trieste riuscirà a fare il salto e a passare dalla Trieste “super italianissima”, alla Trieste europea di asburgica memoria?

    Non pensate che la giustificata diffidenza della Slovenia ora aumenterà?

  40. EdTv ha detto:

    Non so voi,
    ma io sto aspettando il buon Franzot
    che dica la sua.

    Intanto un una bella bollicina vado a berla di gusto.

  41. pierpaolo ha detto:

    se devo essere sincero sono sbalordito per il risultato delle regionali.

    1)non c’è stato affatto l’effetto trascinamento dalle politiche (la sinistra arcobaleno quadruplica la percentuale, segno che l’elettorato distingue sull’utilità del suo voto)

    2)il voto disgiunto verso illy (ne ho la prova dai delegati di lista) si è annullato con quello di tanti elettori che hanno votato sinistra arcobaleno e tondo.

    3)legge elettorale vergognosa: con il 6.1% la lega non ha un seggio a trieste, l’udc con la metà si (questione di resti)

    4)da tutto ciò si evince che la gente era stufa del principe nella torre d’avorio e ha bastonato sonoramente una politica di clientelismi e di amicizie

    5)c’è ancora chi si stupisce del fenomeno lega e finge di capirlo non avvicinandosi nemmeno alla realtà, vedi quelli che parlavano di crollo per il caso guerra.

  42. Marisa ha detto:

    Tanto per incominciare Berlusconi ha già dichiarato: “La LEGA (Nord) non comanderà e mi sarà come SEMPRE fedele”.

    Federalismo fiscale: non passerà mai con Forza Italia e AN (ora PdL).
    Va contro, secondo loro ovviamente, l’unità nazionale: non si può fare perchè spacca il Paese.

    Che farà la Lega che ha vinto puntando tutto su questi due temi: 1) Federalismo fiscale 2) sicurezza interna.? Torneremo a votare tra un anno? O tra cinque anni, la Lega Nord avendo tradito tutte le promesse verrà abbandonata da chi oggi ha creduto nelle sue (false perchè non attuabili) promesse?

    Il federalismo fiscale non lo vogliono tutte quelle regioni (centro e sud Italia) che hanno sempre vissuto di assistenzialismo e oggi hanno votato in massa per la destra.

    Suggestiva l’idea del federalismo fiscale, ma non realizzabile in una Italia da sempre centralista e oggi più che mai nelle mani del nazionalismo italiano.

    Di errori sicuramente la sinistra ne ha fatti tanti, ma anche sono state dimenticate in fretta le tante leggi “personali” fatte da Berlusconi, le tante promesse da lui non mantenute…

    Berlusconi ha anche già dichiarato che il suo primo provvedimento sarà quello di cancellare l’ICI sulla prima casa. Bravo! Tanto toglie finanziamenti ai Comuni mica al governo centrale! E come faranno i Comuni senza le entrate dell’ICI sulla prima casa? Cavoli loro! Non è un problema di Berlusconi l’assistenza sociale erogata dai Comuni anche grazie agli introiti sull’ICI.

    Preparate i fazzoletti per asciugare le lacrime!

  43. EdTv ha detto:

    @pierpaolo

    – immagino sia stra-incasinato ma per cortesia chiedi a Fedriga
    se ci molla un’intervista. Premessa: non un’intervista di quelle stronze che fanno i quotidiani in questi giorna. Roba Seria.

    Grazie mille.

  44. EdTv ha detto:

    Fra parentesi: segnalo che bora.la ieri ha toccato le 3 mila visite

  45. pierpaolo ha detto:

    EDTV
    è stra incasinato ma sarà sicuramente disponibile.

    non rispondo più a provocazioni. rispondono per me i numeri.

  46. enrico maria milic ha detto:

    marisa scrive:

    Come pensate di riuscire a superare a Trieste il “confine” mentale, ora che a comandare in regione avremo chi è visceralmente anti-sloveno?

    Con gli “italianissimi” al comando in regione, Trieste riuscirà a fare il salto e a passare dalla Trieste “super italianissima”, alla Trieste europea di asburgica memoria?

    Non pensate che la giustificata diffidenza della Slovenia ora aumenterà?

    complimenti per le semplificazioni.
    mi sembra di ascoltare bertinotti.

  47. Julius Franzot ha detto:

    Da 1000 Km di distanza non ho potuto avere informazioni complete, ma, visti i risultati, un quadro penso di essermelo fatto.
    Intanto, mi spiace che Illy abbia perso: non era l` ideale (consulenze), ma aveva dato consistenza al progetto Euroregione (prima insabbiato da Antonione sotto un mucchio di parole vuote), era Europeo per educazione e convincimento, non avrewbbe ceduto a spinte ultranazionaliste, che purtroppo ora ci dobbiamo attendere.
    Mi accorgo che sto parlando di lui come se non fosse piu` tra noi, forse e’ sintomatico per la mia percezione, che il sogno di una Trieste Europea, di una multiculturalita` pratricata e non solo scritta sugli striscioni, sia tramontato.
    Io penso che lo sbaglio fondamentale di Illy (come anche di Prodi) sia stato non costruire attorno a se` un partito vero, a cui ci si possa iscrivere e partecipare attivamente, crescere, andare in strada quando occorre, coinvolgere la gente. Un po` come la LpT ai suoi tempi. Invece si e’ trovato con la solita “casta” di amici degli amici, poco interessati ad un movimento di massa, come sarebbe il compito di una Lista Civica. Il risultato e`stato che si e` fatto prendere la mano dagli alleati (come Prodi), tenendosi solo la carta dell’ Euroregione: ottima cosa, ma un po’ poco. Sicuramente non gli ha fatto bene la defezione di Damiani buonanima, che contava su un notevole seguito a Trieste. E dov’ erano i Cittadini a GO, UD, PN?
    La mia sensazione ora e’ quella di una sfiducia verso il futuro, pensando anche all’ ambiente culturale, in cui molti esponenti erano corsi a bandiere spiegate verso il PD (sintomatico: non verso i Cittadini), ovviamente sperando in quelle sovvenzioni che sono da decenni la palla al piede della cultura regionale.
    Da non trascurare neppure la questione dell’ ICI sulla prima casa, ammesso che stavolta mantengano la promessa: l’ ICI e` la fonte principale di denaro per i Comuni, come faranno senza, per esempio per riparare le scuole cadenti e per provvedere ai senzatetto?
    Reddito di cittadinanza: era un passo decisivo verso un sistema sociale a livello europeo (in Europa dappertutto esiste una tale istituzione), verso l’ apertura di possibilita` di sopravvivenza al di fuori di crisi depressive all’ universo in aumento di precari ed emarginati ultracinquantenni. Spero di no, ma senza quell’ appoggio, vedo in aumento la violenza nelle famiglie e le persone allo sbando. Non ci si illuda che ci possa pensare il Comune: con che soldi senza ICI? A chi andrebbero quei sussidi, distribuiti da chi e` troppo vicino ai potenziali elettori per poter essere obiettivo?
    La classe politica in FVG continuera` ad agire indisturbata, incontrollata dai vicini, responsabile solo di fronte alle centrali dei partiti, a Roma e Milano.
    Buon appetito! 😉

  48. pierpaolo ha detto:

    togliere l’ici sulla prima casa non vuol dire affamare i comuni, ma per esempio potrebbe voler dire recuperlarlo su chi investe sugli immobili e di case ne ha due o tre

  49. valerio fiandra ha detto:

    @edTv: la belle epoque è in ghiaccio, aspetto te e JNM per stapparla

    @julius: chapeau! Se ti va riassumi-integra e partecipa al Post “Rosa dei Vinti” ( https://bora.la/2008/04/16/la-rosa-dei-vinti-il-molo-audace-e-borala/ )

  50. apu ha detto:

    @julius:
    concordo con te. questo errore di illy, come lo chiami tu, ma che in realtà è un suo modo di fare politica, lo avevamo già vissuto dopo il 2001, quando finì la sua esperienza al Comune di Trieste lasciando un vuoto completo che paghiamo ancora adesso.
    Quel vuoto è stato in un certo senso mitizzato dalla sua vittoria in regione, che ha rimesso in circolo i riferimenti persi al comune.
    La sua modalità di costruire una squadra (che qui giudico come modalità e non come qualità) finalizzata al “suo” governo delle istituzioni non pone le basi perchè qualcosa rimanga di solido.
    E la debolezza dei partiti intorno a lui, che vivono spesso di luce riflessa, non li spinge a costruire essi stessi una classe dirigente che sappia essere poi pronta per le sfide successive, anche dopo una sconfitta. Credo infatti che il rinnovamento nei partiti che appoggiavano Illy sia chiaramente mancato o comunque sia rimasto incompiuto.

  51. Marisa ha detto:

    Concordo al 100% con Julius Franzot, che in maniera più articolata (io forse sono stata troppo sintetica) ha espresso quella che è anche la mia opinione.
    Enrico, anche lui come Bertinotti?

    Voglio proprio vedere all’opera tutta la combriccola anti-slovena ora eletta in regione…..

    Altro che confine mentale…..tornerà il confine fisico!

  52. Matteo Apollonio ha detto:

    Sul nostro ex presidente posso dire soltanto quello che ho già scritto qui almeno sei mesi orsono. Il signor Illy, che io ho votato sempre, non ha mai badato a costruire una base non soltanto elettorale, ma neanche politica attorno a sé. Per cui grandi successi e grandi sconfitte, grandi stakanovismi e grandi errori dovuti a poca lucidità, grandi exploits e grandi mancanze. Non è possibile che in quindici anni di attività sulla scena politica non ci sia un erede, una persona che possa continuare ciò che di buono è stato fatto. Questo non è segnale di specificità e rarità, ma il risultato di un fenomeno sterile e fine a sé stesso. Un uomo politico di peso ha l’obbligo di guardare in avanti, non soltanto per svolgere ed attuare i propri obiettivi, ma anche e soprattutto per aiutare e mettere in grado la generazione dei più giovani a governare domani nello stesso modo o meglio. Illy e tutti i politici di centro sinistra (non parlo di quelli di centro destra, perchè non ho la stessa familiarità) non lo hanno fatto. Alcuni addirittura hanno spesso ostacolato i giovani, frustrandoli ed allontanandoli (io tra questi, ma non penso di essere l’unico qui).
    Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Oltre alla batosta elettorale (qui possiamo spostare il discorso su scala nazionale), c’è una debacle culturale, la fine di un’epoca che non può tornare né tantomeno continuare, ostaggio di una classe di 50enni – over 50enni che non vuole riconoscere la propria fine politica perchè non è in grado di percepirlo. Il dramma è sotto gli occhi di tutti, ed è testimoniato dal fatto che non esiste né a Trieste, né a livello nazionale un lider emergente sotto i 40 anni e sfido chiunque ad indicarmelo.
    Per cui come spesso vado ripetendo, è il momento di darsi da fare ed iniziare a ragionare autonomamente sulle cose e sulle idee, lasciando che gli ultimi superstiti si godano i residui di tarda – belle epoque dei voti di lista e delle cooperative che votano per quello o l’altro candidato, per presentarsi tra cinque anni armati di esperienza (di lavoro, di vita) ed idee e provare a vedere se si è più interessanti e seguiti di quelli che, giustamente, oggi vengono votati.

  53. patrick ha detto:

    Mitico Mate.

  54. […] problema è che (come ha ricordato qualcuno nei commenti di questo e di altri blog) proprio questa stanca (e non giovanissima) nomenclatura si è accaparrata la maggior parte dei […]

  55. fd ha detto:

    bravo matteo

  56. Mi spiace intervenire solo ora, ma il lavoro mi porta altrove.

    Comunque, dato che Enrico Maria mi ha nominato, pongo qui la seguente domanda: “che Illy abbia perso anche per questo?”

    ANGELO BAIGUERA: Portavoce
    Curr. arrivato a Trieste come GIOCATORE DI BASKET negli anni ’70 (discreto play, molto hippie, ma problemi di rapporti con coach Lombardi), diventa poi CANTAUTORE (con scarso successo) e, infine, DIRETTORE DI UNA SCUOLA DI MUSICA. La figura di Portavoce è stata inventata da Illy in regione FVG. In 5 anni di giunta Illy Angelo Baiguera NON HA PROFFERITO VERBO.

    DE VISENTINI: Direttore del Servizio Comunicazione
    Curr: Fotografo per hobby (come molti di noi), appassionato di basket (come molti di noi), amico di Baiguera e della famiglia Illy (NON come molti di noi). Ha ricoperto il ruolo di DIRETTORE DEI SERVIZI CIMITERIALI quando Illy era sindaco di Trieste. Il Servizio Comunicazione (affidato a de Visintini) è stato inventato da Illy in Regione FVG (con le spese che comporta). Tra i lavori svolti dal Servizio: l’aquila rifatta (ormai stracitata), un giornale interno di scarsi contenuti, l’invenzione di un font coordinato (Decima Reg) assai poco comprensibile.

    ROBERTO CONTE: Direttore del personale della Regione FVG
    CURR: ex amministrativo dell’Enaip (corsi professionali, e creatura di Tesini), ha rivestito nella giunta Illy l’incarico forse più delicato per la Regione(e pagato profumatamente) di DIRETTORE DEL PERSONALE; nei confronti con dipendenti in varie situazioni lo si è sentito spesso dire frasi del tipo: “rivolgetevi al tribunale”, oppure “Si ricordi che sono il Direttore del Personale e posso mandarla dove voglio”… Persona rispettosa della dignità del lavoratore, direi.

    La domanda è costituita da un commento lasciato da un lettore il 12 aprile sul blog de “La Donzella di Orleans” qui il link http://ladonzelladiorleans.blogspot.com/2008/03/il-pensiore-del-potente.html?commentPage=2

    A questa domanda, aggiungo anche un articolo apparso su “il Giornale.it” n. 79 del 2008-04-02 pagina 8, dal titolo “Quella nomina «avventurosa» firmata Illy“, di Guido Mattioni

    “Tra i più recenti scricchiolii – non soltanto elettorali – che sembrano annunciare un sisma politico in Friuli Venezia Giulia alle Regionali 2008, con un prevedibile benservito alla giunta Illy e al suo folto e ben pasciuto codazzo di palafrenieri, sbandieratori, musici e giullari, c’è quello chiaramente avvertito in tutta Trieste il 3 aprile scorso. Ovvero soltanto cinque giorni prima delle elezioni politiche che avrebbero poi visto, in Regione, la Cdl stracciare il centrosinistra con dieci punti percentuali di distacco. Giorno storico, tra l’altro, quel lunedì 3 aprile: perché per la prima volta in 25 anni i dipendenti della Regione sono scesi in strada. Con striscioni, fischietti e altoparlanti. Ma soprattutto incavolati neri.
    Nei confronti di una persona, in particolare: Andrea Viero, il Gran Visir di corte, la «testa di serie» tra i beneficiati da Riccardo Illy, destinatario di un prestigioso incarico esterno tra i tanti generosamente elargiti con il denaro pubblico. Viero, dal 2003, è infatti il Direttore generale della Regione, l’uomo più potente subito dopo il Capo grazie a una nomina ad personam e a una carica creata apposta per lui. È alla guida di un ufficio e di uno staff che ha un costo stimabile in oltre 3 milioni di euro (al suo insediamento sono stati 54.286 gli euro spesi per rifare i timbri e 39.304 quelli per la nuova carta intestata).
    Quanto a lui, gode di uno stipendio da 215mila euro annui. Non a caso, «Con lo stipendio del signor Viero si sfamerebbe un continente intero!» è stato in quella mattina d’aprile uno degli slogan più gentili che l’interessato, uscendo dal palazzo regionale sulla vettura di servizio, ha dovuto raccogliere fendendo una folla di almeno 2mila persone (sui 3mila dipendenti regionali) in attesa com’erano, da oltre 50 mesi, del rinnovo del proprio contratto di lavoro. La posizione di Viero (classe ’64, nativo di Marostica, già segretario comunale a Trieste all’epoca dell’Illy sindaco), era stata voluta dal presidente prima ancora del varo della legge che ne avrebbe istituito la carica. Tanto che la stessa Cgil, irritata, aveva definito la prassi di ingaggio «un escamotage anomalo e avventuroso».
    Il nome di Viero fa poi capolino anche in un’altra vicenda, molto più leggera, quella della società White Sheep (Pecora Bianca), costituita nel settembre 2003 oltre che da Giovanni Turazza (di Monfalcone) e Gabrio Abeatici (avvocato triestino), anche dalla moglie di Illy, Rossana Bettini, dalla loro figlia Daria (insegnante di ginnastica e personal trainer), dal dirigente della Comunicazione regionale Fabio de Visintini e, appunto, dallo stesso Viero. I quali ultimi due, all’atto di costituzione della società erano il primo già in Regione e il secondo in via d’arrivo. In contrasto quindi con l’articolo 10 della legge sull’impiego dei dipendenti regionali che impedisce loro l’esercizio di attività commerciali. La società, una srl con sede a Trieste in via Carpison 10, aveva una missione estremamente vasta: produzione, acquisto, vendita, rappresentanza, import, export e perfino transito di prodotti tessili e d’abbigliamento, ma anche alimentari e non alimentari. Insomma, qualcosa che ricordava per eterogeneità la cabarettistica azienda di Cochi & Renato che vendeva «Tacchi, dadi e datteri». Non a caso, dopo un periodo di assoluta inattività, anche la White Sheep è finita in ridere: liquidata.
    Comunque, è sempre il ricorso alle consulenze esterne la vera «cifra» che caratterizza l’amministrazione Illy. Lo ricordiamo: 48 contratti esterni firmati dall’insediamento, nel giugno 2003, al dicembre dello stesso anno. Otto consulenze al mese, un record. Già detto della triade più vicina – vicinissima – al presidente, ovvero il portavoce Angelo Baiguera, il direttore della Comunicazione Fabio de Visintini e il direttore generale Andrea Viero (di cui sopra), sfogliando fior da fiore si trovano sorprese a volte anche gustose. Meno che per i friulani, costretti a pagarne il conto.
    Cominciando, magari, dai 50mila euro assegnati al signor Gianni Pizzati per uno «Studio nel campo del benessere, delle pratiche naturali e della qualità». Un’autentica perla di vaghezza e di frivola inutilità che si incastona però perfettamente nella struttura mental-culturale dell’entourage di re Riccardo. Il curriculum vitae del Pizzati è del resto miele colato, per quel mondo salottiero. Diplomato al liceo artistico, di lui restano indelebili tracce professionali come disegnatore di poltrone e curatore di campagne pubblicitarie per cosmetici e orologi. Ma è il suo «Percorso formativo nelle biodiscipline» quello che deve aver titillato di più il pensiero debole degli uomini e delle donne di Corte. Dal diploma della Scuola di Shiatsu di Padova a quello americano presso l’altisonante International Shiatsu School, da quello di macrobiotica a Kiental (Svizzera) alla licenza in Sei-Tai, la chiropratica giapponese. Tutte cose di cui non si può fare a meno.
    Il buon cuore dell’amministrazione Illy non si ferma però qui. Anzi, è comprovato dall’interessamento verso interi nuclei familiari. Come la famiglia Del Campo, per esempio. Che vede in prima fila il professor Franco, docente di una fondamentale materia quale «Tecniche e forme della Comunicazione sportiva» all’Università di Trieste, ma anche presidente per nomina giuntale del Corecom, ovvero dell’organo regionale di garanzia sulla stampa, compreso il rispetto della par condicio. Incarico, quest’ultimo, per il quale percepisce un’indennità di 3.532 euro mensili. Bene, il suo nome compare in un’interrogazione del consigliere di An Paolo Ciani, dove risulta che il Del Campo appariva anche tra i docenti di un «Corso di comunicazione efficace nelle relazioni interne ed esterne», strutturato su più edizioni e destinato ai dipendenti regionali delle categorie B e C. E tra gli altri docenti figuravano, guarda caso, anche sua moglie Ariella e la figlia Giovanna, quest’ultima con funzioni di tutor.
    La preoccupazione della giunta Illy che la famiglia sia un’istituzione da aiutare ha trovato del resto altre conferme. Che puntualmente hanno sollevato le reazioni dell’opposizione, finite anche in esposti alla Procura. Come è avvenuto per l’assunzione a Direttore per le bonifiche e le risorse agricole di Luciano Davanzo (95mila euro annui), manager dal curriculum ineccepibile, ma anche, per coincidenza, marito della consigliera regionale di maggioranza Alessandra Battellino. O come si è ripetuto con la consulenza per 50mila euro, come esperta di prassi contrattuali e contenzioso negli Enti locali, affidata alla dottoressa Magda Uliana. Anche lei con un curriculum di tutto rispetto, ma pur sempre anche moglie di quel Sergio Cecotti che è l’erratico sindaco di Udine oltrechè, casualmente, sodale politico del presidentissimo Illy.“

    Mi sono limitato a riportare quanto ho letto in rete in questi giorni: mi piacerebbe sapere cosa sapete in merito a tutto ciò e, soprattutto, cosa ne pensate.

  57. patrick ha detto:

    Francamente penso che il moralismo a senso unico non mi piace più di tanto.
    Penso (naturalmente all’impronta) che qualsiasi giunta di centrodestra ovunque in Italia si comporti in modo più o meno analogo.
    Penso che il problema e la nostra indignazione debba investire l’intero sistema, non una sola parte politica, né tantomeno la sola ex giunta Illy.
    Penso che la rabbia anticasta sia stata la risorsa polemica di un’opposizione in crisi di idee.

  58. valerio fiandra ha detto:

    Penso che usurpare il nome della Pulzella d’Orleans per un simile killeraggio sia indice di ignoranza, faziosità e ignavia. Senza scordare che la ragazza finì al rogo…

  59. Ribadisco che la mia era una domanda mutuata da commenti e notizie raccolte in rete, che semmai andrebbero smentite dagli interessati oppure smontate con contro-repliche.

    Tuttavia, @patrick che scrive: “Penso (naturalmente all’impronta) che qualsiasi giunta di centrodestra ovunque in Italia si comporti in modo più o meno analogo“,

    dico di non essere d’accordo perché io, prima di tutto, devo guardare a casa mia (leggi in questo caso parte politica) e devo fare in modo che sia rispettata una certa etica e morale. Non posso dire che, siccome “così fan tutti” allora tutto va bene! Vogliamo scherzare?
    Poi, una volta che la mia famiglia rispetta l’etica e la morale, mi darò da fare perché anche il resto della società faccia altrettanto.
    Oppure, per stare ancora sulla famiglia (quella vera però), dato che le auto parcheggiano sui marciapiedi, cosa devo dire a mio figlio? Che non vale la pena lottare contro questa brutta pratica perché “ovunque in Italia ci si comporta in modo più o meno analogo“?

    @valerio, invece voglio ribadire la mia voglia di capire e la prova è che ho riportato quanto sopra ora che le elezioni sono passate e non prima per fare buriana (semmai queste cose siano in grado creare buriana). Adesso che gli animi sono forse meno schierati si impone la chiarezza a la volontà di capire. Altrimenti possiamo anche lasciare perdere tutto, ma non credo che la soluzione passi con il liquidare tutto con parole come faziosità e ignoranza. Mi pare che questo sia il classico errore del centro-sinistra.

    Una nota però: potreste anche dire cosa pensate di un Illy che non rilascia alcuna dichiarazione almeno per rispetto del 46% di elettori che l’ha votato (e poi anche che non assumerà il ruolo di capo dell’opposizione). Qualcuno in rete ha detto che si tratta di una questione di stile.

    Un saluto.

  60. Matteo Apollonio ha detto:

    Io penso che è in linea con la sua condotta, seria, maniacale, individualista ed ai confini della depressione, che come spesso accade, riesce a far fare alle persone grandi cose. Non bello però questo suo silenzio.

  61. giorgio ha detto:

    secondo me Illy potrebbe aver scelto il silenzio perchè lascia la politica. Se uno non cerca di recuperare i consensi perduti, non si giustifica, non accusa nessuno della sconfitta, significa che non ha bisogno d’altro. Del resto, per sua fortuna, “el sta ben de casa” e credo che può permettersi di non ringraziare chi l’ha votato, non lo vedo proprio come capo dell’opposizione.
    Probabilmente questo è il modo in cui gli “imprenditori-prestati-alla-politica” tornano alle loro faccende. Ovviamente le regola non vale per gli imprenditori che dalla politica hanno avuto un tornaconto o con la politica hanno fatto i loro interessi.
    A meno che non venga smentito nei prossimi giorni, ritengo nella sua uscita “senza parole” ci sia più dignità che nelle recriminazioni e le frasi di circostanza sentite dopo il 14 aprile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *