18 Gennaio 2008

Cipolletta delle Fs: “meglio i voli low-cost della Tav”

Marco Cedolin, giornalista d’inchiesta impegnato a analizzare le dinamiche sociali e gli interessi attorno alla costruzione delle grandi opere, ha scritto sul suo blog un interessante post a proposito della costruzione della Tav. Ripubblichiamo i passaggi più interessanti:

Il Presidente delle FS Innocenzo Cipolletta […], dopo avere affermato che gli aumenti dei biglietti ferroviari continueranno anche in futuro, ha precisato che il gettito derivante da tali aumenti non si tradurrà in miglioramenti del servizio, bensì sarà destinato in larga parte a compensare il disavanzo, pagare gli interessi alle banche e sanare i buchi di bilancio del passato. In tutta evidenza i ciclopici investimenti per la costruzione delle infrastrutture per i treni ad alta velocità (il cui ammontare finale potrebbe raggiungere i 90 miliardi di euro) di disavanzi e buchi ne lasceranno purtroppo talmente tanti da assorbire gli aumenti tariffari almeno per i prossimi 40 anni.

Cipolletta ha poi lamentato le pessime condizioni in cui versano le ferrovie italiane, nelle quali durante gli ultimi anni si è investito molto poco ed ha auspicato che le FS siano messe nelle condizioni di potere acquistare i 1000 nuovi treni che sono indispensabili, non per incrementare il servizio, ma semplicemente per sostituire la grande quantità di materiale rotabile ormai eccessivamente vecchia e deteriorata.

Cipolletta ha poi ribadito che le Ferrovie (dopo avere destinato ogni risorsa alla costruzione delle tratte TAV) non hanno intenzione in futuro d’investire sui treni a lunga percorrenza. Al contrario punteranno sulle tratte inferiori ai 400 km, spingendo i passeggeri che compiono viaggi più lunghi a preferire l’alternativa dei collegamenti aerei low cost.

[…] qualunque cittadino non potrà evitare di domandarsi per quale ragione, […] decine di miliardi di denaro pubblico siano stati investiti nella costruzione delle tratte TAV destinate unicamente a quei viaggiatori ai quali si consiglia l’aereo.

[…] La risposta a questo cortocircuito logico sembra avere un nome NTV (Nuovo Trasporto Viaggiatori) e degli attori di primo piano, Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle e Intesa San Paolo, azionisti di riferimento della stessa NTV.
La società Nuovo Trasporto Viaggiatori ha ufficializzato nei giorni scorsi un investimento di 650 milioni di euro per l’acquisto da Alstom di 25 treni AGV di nuova generazione, adatti a correre sulle tratte ad alta velocità.

Leggi tutto il post di Cedolin
– Testo segnalato dalla mailing list Contro il Corridoio 5

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3 commenti a Cipolletta delle Fs: “meglio i voli low-cost della Tav”

  1. tendenzialmente, dal basso delle mie poche conoscenze, sono contrario alla TAV. mi chiedo però, leggendo l’articolo di cedolin, se DOVENDO SCEGLIERE sia preferibile avere un incremento di voli low cost (con tutto il gigantesco inquinamento che ne deriva) o la tav, con l’impatto ambientale che conosciamo in termini diretti sul territorio.

  2. arlon ha detto:

    per le medie distanze, meio el treno.

    – inquinamento
    – stress
    – tempo perso (check-in etc)
    – risc’i potenziali
    – costi, specialmente per le merci

    Certo, ghe xe dei investimenti iniziali non da poco.

  3. enrico maria milic ha detto:

    marco cedolin ha risposto nei commenti del suo blog. ecco qua che dice:

    Gentile Morbin,
    ti ringrazio per la domanda molto intelligente grazie alla quale mi è possibile approfondire alcuni concetti che probabilmente non risultano sufficientemente chiari.

    Premetto che personalmente ritengo necessario ridurre notevolmente la movimentazione schizofrenica di merci e persone, a prescindere da quale sia il mezzo attraverso il quale tale movimentazione si concretizza.

    Detto ciò credo si possa affermare con certezza che confrontando il “mezzo” treno con il “mezzo” aereo il primo abbia un impatto ambientale in termini di consumo energetico ed inquinamento inferiore al secondo, probabilmente anche nel caso che il “mezzo” treno sia un TAV i cui impatti sono notevolmente superiori a quelli di un treno normale.

    Confrontare solamente gli impatti ambientali dei 2 mezzi di trasporto non ha però assolutamente alcun senso poichè non si può dimenticare che uno di loro (il TAV) abbisogna della costruzione di un’infrastruttura sulla quale poter correre, mentre l’altro (l’aereo)non ha questa necessità.
    Se vogliamo confrontare gli impatti ambientali del TAV e dell’aereo dobbiamo perciò mettere nel computo gli impatti energetici ed ambientali derivanti dalla costruzione delle nuove infrastrutture per i treni ad alta velocità, impatti che risultano estremamente rilevanti, mentre l’aereo non abbisogna di nessuna infrastruttura per potersi muovere, tranne ovviamente gli aeroporti di partenza ed arrivo.
    Ne consegue che gli impatti in termini d’inquinamento ed assorbimento di risorse energetiche del TAV sono notevolmente superiori rispetto a quelle del trasporto aereo.
    Se qualcuno fosse perciò costretto a scegliere il “male minore” non potrebbe che scegliere i voli low cost.

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