27 Giugno 2007

W L’ITALIA (Buon Giorgio, Walter: hai visto Riccardo?)

pubblicato in contemporanea, qui.

“Si sa che la gente da buoni consigli, sentendosi come Gesù nel Tempio, si sa che la gente da buoni consigli quando non può più dare cattivo esempio”

Poche frasi come questa, tratta dall’opera poeticantata di Fabrizio de Andrè, si addice al momento.

Ora, per citare un altro gran signore della canzonetta, “Chiedo scusa se vi parlo di Maria”.

Oggi a Trieste, passano Riccardo Jacona e Giorgio Scianna.

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Ieri, su RAI3, il primo ha mandato in onda, in diretta dalla FINCANTIERI di Monfalcone, “W L’ITALIA”.

Da quanto tempo non assistevo a un programma civile, corretto, intelligente e fresco come questo?

Le opinioni di tutti, anche dure, a confronto.

La possibilità per il “marziano” di farsi un’idea chiara di quel che si voleva rappresentare.

La gente, una volta a tanto non la ggggggente.

Una conduzione affettiva ma disincantata, ciuffo scomposto e stile attento.

La mia ammirazione, la mia vergogna. Gli operai sono bella e brava gente. Io non credo di far bene il mio mestiere quanto quel ragazzo in autopullman, a Castellamare, o quanto quel tubista quasi in pensione, bisiàco.

Oggi pomeriggio, alla libreria MINERVA, alle 17.00, andrò a sedermi e ad ascoltare Riccardo Jacona.

Alle 17, proprio mentre, nello stesso momento, al LINGOTTO di Torino…

Indiferente.

Oggi, verso le una o giù di lì, mi telefonerà Giorgio Scianna. Ci siamo detti che, quando arriva al Lisert mi chiama.

Ho letto il suo libro attratto dalla copertina – dal titolo – dalla frase in copertina e da quella in esergo.

Ne ho già scritto e parlato, qui e a FuoriTesto.

Anche troppo, dice.

Ha ragione, mi ha preso troppo il suo “Fai di te la notte” .

Non ho scuse, anzi, rivendico il piacere di farmi prendere, e accetto (ci mancherebbe!) le critiche di non essere un critico. Le mie ragioni personali ed estetiche sono, appunto, già state dette.

Passeremo il pomeriggio assieme: lui è venuto a Trieste per FUORITESTO AUSONIA (stasera alla Terrazza Ausonia alle 19.00, con Avirovic e Wadia – on line su rvnet.eu da venerdì 29, ore 12.00) , ma la mia curiosità di lui, della persona chiamata Giorgio Scianna, vuole esser soddisfatta.

Non farò paragoni. Dai tempi di Menegazzi, in quarta D al Liceo Classico Petrarca, 1967/68, ho imparato a distinguere l’autore dalla persona.

(A proposito: grazie, sempre GRAZIE, professore. Sabato sera, alla cena per ricordarci di noi che Sandra e Valerio – no: che GREGO e FIANDRA – hanno organizzato per non dimenticarci di MAUCCI – sa, Profesore, Maucci è morta. Sì, a 53 anni. Sì. – Alla cena in Carso ci sarà anche lei, per me senzaltro gradita presenza, nonostante – anzi – grazie ai picconi e all’esame di riparazione in greco, che però se ci penso… Indiferente!)

Non farò, cercherò di non fare paragoni.

Il suo libro, mentre nello stesso momento al LINGOTTO…. , il suo libro parla di come si fa a restare fedeli tradendo. Dice cose notevolissime a proposito della fedeltà. A se stessi e malgrado se stessi. Funzione per le persone, per le famiglie, per le idee, per i Paesi, per il Pianeta.

In questa Italia, quella di Giorgio e Riccardo, a questa Italia merita dare fiducia e cure.

Perchè di esempi buoni abbiamo molto bisogno, ora che quelli cattivi sono dispensati a volontà.

Buon Pomeriggio, Walter, da Valerio, uno de iMille.

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