11 Aprile 2007

Caso-Bellavite, interviene il Vaticano

Sul caso-Bellavite interviene il Vaticano. Monsignor Velasio de Paolis, segretario del Tribunale della segnatura apostolica, ha preso posizione sulla possibilità che il sacerdote si candidi a sindaco di Gorizia. "Non è opportuno – secondo il monsignore – che un parroco si candidi a cariche pubbliche, seppur nobili e indipendentemente da quale partito scelga per candidarsi". Sarebbe infatti il diritto canonico a vietare una simile opportunità. "Non si può – spiega monsignor De Paolis -: un prete non si può candidare a sindaco. Il codice di diritto canonico lo vieta perchè le cariche pubbliche non sono convenienti per i chierici e per chi abbia ricevuto un ordine sacro. Pur se si tratta di incarichi nobili sarebbe disdicevole per chi ha ricevuto un ordine sacro ed è quindi chiamato al servizio di tutta la comunità, non solo di una parte di essa, nè tanto meno a incarichi di tipo partitico". L’arcivescovo De Antoni, che fino ad ora non si è espresso direttamente sulla vicenda, potrebbe quindi essere chiamato da Roma a intervenire.

2 commenti a Caso-Bellavite, interviene il Vaticano

  1. Franz ha detto:

    Una cosa: si dovrebbe usare la terminologia appropriata. Andrea Bellavite è stato ordinato sacerdote ma al momento di chiedere la sospensione dal servizio sacerdotale non aveva in carico alcuna parrocchia (in passato ha retto quelle di Villesse e quella di Aiello ad es.). È errato dunque usare in riferimento a lui la parola parroco come sinonimo di prete o sacerdote.

  2. Franz ha detto:

    Chissà cosa pensano i fedeli e i sacerdoti di questa mossa di Bellavite… Uno spunto per un post su Gorizia Oggi: dài Annalisa 😉

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