22 Gennaio 2007

Trieste Film Festival guarda ad est

E’ in pieno svolgimento a Trieste il Trieste Film Festival, giunto alla sua diciottesima edizione.

(sito ufficiale del Festival)(rvnet.eu, web tv del Festival)

Il festival è stato il logico sbocco di un lungo silenzioso lavoro di studio e ricerca sul cinema dell’Europa centro-orientale svolto a Trieste da appassionati cinefili che operavano con La Cappella Underground e che, senza pubbliche sovvenzioni, avevano dato vita durante gli anni ’70 e 80 a continue rassegne di cinematografie di paesi d’oltre cortina (Polonia, Ungheria, Slovenia, Cecoslovacchia, Jugoslavia, ecc.) completamente emarginate dalla loro stessa appartenenza al blocco sovietico e dalla censura dei mercati occidentali, ma animate da interessanti inquietudini e fermenti percepiti e sentiti in modo particolare in una città di confine con l’Est come Trieste, che nella storia e nella cultura di quei paesi vedeva intrecciarsi profonde radici del proprio passato e con cui condivideva il difficile presente di una frontiera strategica e permeabile, luogo di transiti, convivenze problematiche, approdi.

Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival giunto alla 18 edizione, si impone oramai di fatto come la più ricca e articolata manifestazione festivaliera italiana espressamente dedicata alle cinematografie dell’Europa centro-orientale e oltre.

Un commento a Trieste Film Festival guarda ad est

  1. cenerentola82 (Cris C.) ha detto:

    CINEMA:TRIESTE FILM FESTIVAL,VINCE TEDESCO ‘DER FREIE WILLE’

    (ANSA) – TRIESTE, 25 GEN – Il lungometraggio tedesco ‘Der Freie Wille’ (Il libero arbitrio) di Matthias Glasner, del 2006, già accolto con successo all’ ultima Berlinale, dove ha ricevuto l’ Orso d’ argento per la sceneggiatura, ha vinto il Premio Trieste al termine della 18/ma edizione del Trieste Film Festival. Lo ha reso noto oggi il direttore artistico della rassegna, Annamaria Percavassi. “Il film – è scritto nella motivazione della giuria – racconta con drammatica incisività, senza alcun compromesso, la storia di un uomo schiavo della propria natura, costretto a vivere al di fuori di ogni contesto sociale. Il regista non indulge a facili soluzioni e conserva un distacco oggettivo, aiutato da due interpreti eccezionali”. La giuria ha inoltre assegnato, nella sezione lungometraggi, una menzione speciale a “Z Odzysku” (Il recupero) del polacco Slawomir Fabicki. Per il concorso cortometraggi, il premio “Fondazione Mediterraneo” è stato assegnato al cortometraggio romeno “Lampa Cu Caciula” (Il tappo della valvola) di Radu Jude, del 2006, mentre due menzioni speciali sono andate a “Tir” di Radoy Nikolov, Bulgaria, 2005, e a “10 Insects to Feed” (10 insetti da nutrire) di Masbedo (Nicolò Massazza, Jacopo Bedogni), Italia, 2006. Per il concorso documentari, la giuria ha assegnato il Premio Alpe Adria Cinema a “Bortglomba” (Dimenticate) di Agnieszka Lukasiak, Svezia, 2005, e due menzioni speciali a “Kanikuly” (La vacanza) di Marina Razbezkina, Russia, 2005, e a “Pod Otkrytim Nebom” (All’ aperto) di Arman Yeritsian, Russia, 2005. Il pubblico ha invece premiato “Karaula”, una co-produzione tra Croazia, Slovenia, Bosnia e Germania firmata da Rajko Grlicc, come miglior film nella sezione lungometraggi. Per i cortometraggi il pubblico ha votato il corto romeno “Lampa cu caciula”, mentre per i documentari ha messo al primo posto “Karneval”, del bosniaco Alen Drljevic. (ANSA).

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