23 Dicembre 2006

La Slovenia in Europa? Dove?

Corrado Premuda ci manda un articolo su come la Slovenia e gli sloveni, pronti al grande passo dell’ingresso in Europa, non sempre si sentano riconosciuti.

“Telefono da Lubiana”.
“…”
“Lubiana, la capitale della Slovenia. Il paese che confina a nord-est con l’Italia”.
È l’inizio di una telefonata effettuata una settimana fa, in un inglese impeccabile, da un’istituzione culturale di Lubiana a un ufficio di Bruxelles. Una banale richiesta di informazioni trasformatasi in crisi di nervi.
La Slovenia è entrata a far parte della Comunità Europea da due anni e mezzo e tra qualche giorno, l’1 gennaio, adotterà come moneta l’euro. I cittadini e l’amministrazione, dopo essersi lasciati senza rimpianti alle spalle la federazione iugoslava nel 1991, hanno optato con convinzione per l’Europa. Purtroppo l’Europa sembra non essersi ancora accorta della piccola repubblica.
Farsi conoscere e riconoscere, al di fuori dell’area centro-europea e balcanica e degli stati confinanti, è un problema che Lubiana cerca di affrontare e risolvere alla svelta. È tristemente famosa la gaffe di Bush che, in visita nella repubblica slovena, si confuse chiamandola Slovacchia. Ma gli americani, si sa, si sentono il centro del mondo e non fanno troppa attenzione ai piccoli.
Più grave la faccenda quando a non riconoscere Lubiana è Bruxelles. La Comunità Europea infatti poggia la sua forza e la sua ragione d’essere proprio sulla tutela delle diverse, singole anime che compongono il vecchio continente: l’Europa delle regioni, delle piccole realtà nazionali, linguistiche, culturali, come Slovenia, Malta, Cipro, le repubbliche baltiche.
Ed ecco Lubiana, capitale europea a grandezza d’uomo, centro vivace e allo stesso tempo tranquillo di uno stato piccolo e giovane, che tra qualche giorno adotta l’euro ma senza passare attraverso il calvario dei primi paesi coinvolti (tra cui l’Italia): “Ci siamo già abituati”, dicono gli sloveni, “avendo a che fare quotidianamente con italiani, austriaci, tedeschi”.
Quello che preoccupa adesso gli sloveni è trovare un logo, un’immagine, uno slogan, un simbolo promozionale che sintetizzi la loro identità e li renda riconoscibili in tutto il mondo. Non hanno una Tour Eiffel, un Tower Bridge o un Michelangelo da sfruttare. Cos’è che caratterizza la Slovenia? Cosa può riassumerla in un’immagine? Le terme, i verdi boschi, il drago mitologico di Lubiana, la centrale nucleare di Krsko gestita insieme alla Croazia?
Il paese, che ha già assunto a tutti gli effetti la struttura, l’aspetto e la mentalità di un membro ufficiale del mondo occidentale ed europeo (il comportamento a dir poco bizzarro del presidente Drnovsek merita un approfondimento a parte) aspetta solo il logo da stampare su magliette, cartoline e tazze per soddisfare i già sorridenti turisti tedeschi che scorrazzano per Lubiana. E per non scontrarsi con l’imbarazzo e il silenzio quando si dice: “Telefono da Lubiana”.

Un commento a La Slovenia in Europa? Dove?

  1. I poderia far come in Rep. Ceca, dove che i ga fato un concorso per l’imagine turistica del paese, ristreto a pici studi grafici…

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