E' il comune piu' ad est della Padania ed e' amministrato da una giunta della componente Slovena, con altri soggetti piu' la sinistra radicale.
E' un comune anacronostico che ha tenuto fino a pochi anni fa la bandiera Jugoslava, (non so se sia ancora presente in comune), mentre il succitato paese si era spaccato da un bel pezzo. In certe parti ci sono ancora i nostalgici che inneggiano a Tito, le feste del 1° maggio durano piu' giorni ed il paese viene tapezzato di rosso. Naturalmente qui vincono sempre gli stessi e non c'e' ricambio politico. Ci sono naturalmente "isole felici", vedi San Giuseppe della Chiusa, dove le elezioni in quella circoscrizione sono state vinte dalla lista civica Uniti nelle tradizioni e Francovez- Aquilinea dove vince il centro destra e la Lega Nord, anche grazie al sottoscritto, nel colleggio 7 ha il record di tutta la provincia, con un piu' che rispettabile 17,28%.
In tutto il comune ed in particolar modo a Francovez sono sorti problemi con l'amministrazione ed a tale scopo e' sorto il gruppo su Facebook: "no porta a porta a San Dorligo della Valle - Dolina.
Alcuni iscritti e militanti della Lega Nord hanno avviato una collaborazione con la succitata lista, per il momento solo sulla questione rifiuti, ma non e' detto che in futuro possa essere un modello da esportare ?
Per chi come me non ama la sinistra e' consigliabile l'iscrizione.
No porta a porta a San Dorligo della Valle - Dolina.
(8 articoli) (2 voices)-
Pubblicato 10 months fa #
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No Porta a Porta a San Dorligo della Valle - Dolina
Categoria: Organizzazioni - Organizzazioni politiche
Descrizione: Le premesse non rispettate, le promesse non mantenute e le valutazioni fatte e riscontrate quotidianamente tra i compaesani mi hanno convinto a raccogliere le firme tra la popolazione per richiedere un referendun consultivo e misurare così il reale gradimento di questa raccolta differenziata di rifiuti con il metodo del “porta a porta”, voluta dalla giunta di San Dorligo della Valle - Dolina guidata dalla signora Premolin.
Le premesse sono state:
la Legge Ronchi (dlgs 22/97) che disciplina e regola la raccolta dei rifiuti e istituisce la TIA (tariffa di igiene ambientale) al posto della TARSU Nel DL sono stabilite:
le percentuali di raccolta differenziata e le date entro cui raggiungere dati coefficienti di raccolta differenziata (% sul totale);
la TIA dice che le spese della raccolta, trasporto, conferimento a discarica/inceneritore, ammortamento e segreteria e qualunque altra spesa inerente ai rifiuti devono essere interamente ripartite fra gli utenti fruitori del servizio.
Il DPR 158/99 che all'art. 9 stabilisce che a decorrere dal 1° gennaio 2000 i comuni devono avviare, con forme adeguate, l'attivazione di servizi di raccolta differenziata dei rifiuti - isole ecologiche, raccolta porta a porta o similari, e di misure atte alla contestuale valutazione quantitativa ai fini del compiuto delle agevolazioni previste dall'articolo 49, comma 10, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, da corrispondere secondo modalità che i comuni medesimi determineranno.La raccolta differenziata spinta “porta a porta”, istituita nel nostro comune, doveva quindi avere lo scopo di misurare capillarmente la produzione di ogni singola utenza, sì da addebitare la giusta quota. Unica maniera per conteggiare esattamente quanto prodotto era la pesata.
Purtroppo l'incapacità, la mancanza di iniziativa e la paura di impopolarità che l'applicazione delle misure necessarie avrebbe comportato agli amministratori, hanno fatto naufragare di buon principio il progetto. L'apoteosi dell'assurdità, il torniamo indietro ma non lo diciamo a nessuno, si è avuta nella seduta consiliare del 21/04/2009 quando, parte dell'opposizione ha proposto, con somma soddisfazione della giunta, che la ripartizione delle spese fosse calcolata facendo solo riferimento alla metratura della superficie dell'abitazione ed al numero dei residenti iscritti, riproponendo di fatto la TARSU maggiorata però del 10% di IVA, disilludendo così le centinaia di cittadini che avevano creduto alle promesse della signora sindaco sulla riduzione delle quote per le utenze più virtuose.A questo punto è stato logico chiedersi : ma allora perché dobbiamo tenere la spazzatura in casa per giorni e sopportarne la puzza, perché dobbiamo pagare due volte (gli addetti comunali incaricati della raccolta del differenziato plastica-lattine-carta e la ditta esterna per l'indifferenziato) per non ottenere nulla in cambio? Perché non adibire degli spazi ben identificabili a isole ecologiche, pulite ed ordinate, con cassonetti di diversi colori? Sicuramente il costo della tariffa sarà quantomeno dimezzato e, se poi riusciremo anche a vendere il differenziato (vedi alluminio, vetro, carta e plastica), probabilmente abbatteremo ulteriormente le singole quote dovute.
Il fondatore del gruppo
Notizie recentiPorta a porta indigesto ai più.
Prendendo spunto dall'articolo apparso oggi (18/9) su “Il Piccolo”, e precisando che non sono una decina, i condomini in guerra con il Comune di San Dorligo della Valle, bensì l'intero condominio (Francovez 411-412-413) che in assemblea condominiale, all'unanimità dei presenti, ha votato contro la proposta pervenuta dal dirigente dell'ufficio all'Urbanistica e dall'assessore competente del Comune di Dolina, possiamo certamente dire che il “Porta a porta” non funziona, nessuno lo vuole, è inutile e soprattutto è uno sperpero di danaro pubblico.
Sono lo stesso assessore e lo stesso dirigente ad ammetterlo e confermarlo con la proposta fatta al condominio di Francovez. Propongono un'eco-piazzola privata! Proprio quello che io ed il comitato da me presieduto stiamo chiedendo da ormai tanto tempo: creare eco-piazzole ai margini delle frazioni con cassonetti dedicati ai vari tipi di raccolta differenziata senza obbligare i cittadini a sopportare in casa o in giardino gli odori sgradevoli provenienti da tre o quattro giorni (se non settimane) di rifiuti o conservare per quindici giorni quantità enormi di plastica ed imballaggi.
Sembra che anche i nostri amministratori si sono resi conto, evidentemente, che con l'abolizione di fatto della TIA (ricordiamoci che nell'ultima seduta consiliare del precedente governo comunale su proposta dei consiglieri d'opposizione (tranne il dott. Boris Gombač UnT-ZvT uscito dall'aula per rispetto dei propri elettori ed in coerenza con la sua proposta di referendum) veniva tolta la possibilità del conteggio analitico della quantità di rifiuti prodotta da ogni singola utenza (come previsto dalla legge) e riesumata di fatto la TARSU (dove il costo della tassa è calcolato in base ai metri quadrati occupati ed il numero degli occupanti) viene a cadere il presupposto principale del porta a porta: quantificare analiticamente e precisamente quanto sia il rifiuto prodotto da ogni singola utenza sia per il giusto addebito che per l'erogazione di eventuali bonus a scalare previsti dalla legge per le utenze virtuose.
Chi pagherà ora i danni? Avranno il coraggio di dire “abbiamo scherzato” ? Certamente no e si andrà avanti con sperpero di quattrini pubblici e privati. Sia d'esempio a tale scopo la proposta shock fatta al condominio:
creare una eco-piazzola nello stesso punto di quella esistente a spese del condominio, così riassumibili:
concessione suolo pubblico costo annuale circa 365 €;
lavaggio cassonetti, custodia e pulizia dell'area a carico del condominio;
recinzione ed opere a carico del condominio spesa prevista circa 3.600,00 €
spese per autorizzazioni e progetti 1.500,00 €
il tutto più iva.
Per un totale di più di 8.000,00 €Ricordiamoci che stiamo pagando due diverse entità, una pubblica (dipendenti comunali) ed una privata (Caruter), per fare due volte lo stesso giro (bidoni verdi indifferenziata e gialli- blu differenziata). Con le isole ecologiche il personale verrebbe almeno dimezzato e sicuramente si potrebbero programmare più levate delle due settimanali attuali.
Il fondatore del gruppo
Pubblicato 10 months fa # -
Faccio notare come tutta la parte civile dell'Europa ormai usi solamente il porta a porta, così come la politica dei vuoti a rendere, e della divisione dell'umido.
Poi, riciclare la plastica è ormai risaputo che non serva a nulla (da qui l'utilizzo dei vuoti).Che strano, che talvolta – stranamente, nella parte evidentemente meno civile dell'Europa – si pensi di fare il contrario.
(delle beghe locali – conti, ecc – non mi interesso. Per quanto mi riguarda, quelli che ho descritto sono principi del vivere civile ormai assodati)
Pubblicato 10 months fa # -
p.s: piutosto, ma una volta, la provincia de Trieste, no la iera considerada estranea ala Padania?
Cossa centrasimo noi, con la Padania, po'?E la Lega, ancora ogi, no i usa la bandiera austriaca (retagio de fronte giuliano)?
Buh.
Pubblicato 10 months fa # -
Anche la raccolta firme per abrogare il "porta a porta" sta procedendo molto bene. Nel mio rione e soprattutto nei tre condomini interessati maggiormente a Francovez, c'e' un consenso quasi plebiscitario. Uniti si vince.
Comunque la lista "Uniti nelle Tradizioni" nel collegio di San Giuseppe ha battuto perfino il centrosinistra, che dal dopoguerra amministra interrottamente questo comune e a Francovez - Aquilinea colleggio 7 vince il centrodestra, con la Lega al 17,28%.
Quindi ci sono gia' due colleggi a Dolina dove il centrosinistra non vince.
Che sia l'inizio di un cambiamento ?Pubblicato 9 months fa # -
Dopo una difficilissima ed estenuante riunione nel comune di San Dorligo della Valle - Dolina sembra che si sia trovato l'accordo tra l'amministrazione ed i condomini di Francovez per quanto riguarda i bidoni dell'immondizia. Le cose dovrebbero restare cosi' come sono, con l'aggiunta della chiusura degli stessi con grossi lucchettoni e pagando un'ulteriore tassa di concessione di suolo pubblico.
Scrivero' al Piccolo non appena la vicenda sara' completamente chiusa.Pubblicato 9 months fa # -
Domani (4 novembre 2009) ci sara' un incontro tra il geometra del comune di Dolina e i rappresentanti dei condominii di Francovez.
Il problema si sta avvicinando a soluzione. La questione porta a porta resta aperta, ma qui' e' tutt'altra cosa.Pubblicato 8 months fa # -
Ancora minacce.
La signora Sindaco di San Dorligo della Valle, in evidente difficoltà, torna a minacciare dalle pagine de “Il Piccolo” i propri concittadini come già fece lo scorso anno. I furbetti la pagheranno, manderemo controlli, minaccia multe e sanzioni chiedendo anzi intimando il rispetto delle leggi e dei regolamenti.
Siamo allo stato di polizia !
La lettera inviata, anzi consegnata a mano, riferisce che il comune sta effettuando accertamenti e verifiche, tramite la lettura dei microchip inseriti nei cassonetti verdi, sull'utilizzo degli stessi, sulla loro esposizione; segnalando che alcuni cassonetti non sono stati mai rilevati e quindi mai esposti.
Il responsabile “prega”, inoltre, di scrivere il proprio nome cognome ed indirizzo sul cassonetto.
Violano ed invitano a violare leggi e regolamenti.
Dimentica infatti la Sindaca che la sua scorsa giunta, alla fine del mandato e con la benedizione di parte dell'opposizione, modificò il regolamento sulla raccolta dei rifiuti relegando di fatto il microchip-trasponder a mero strumento di rilevazione statistica e quindi vietandone l'uso per la rilevazione a fini di misurazione o quantificazione. Nessuna sanzione potrà quindi essere emessa a questo riguardo.
Dimentica, il sig. Lovriha, che esiste una legge sulla privacy molto chiara e precisa la quale identifica come “dato sensibile” anche i rifiuti prodotti da ogni singolo utente. Dati sensibili, mi prego ricordarlo, sono quei dati personali idonei a rilevare il credo politico, religioso lo stato di salute e la vita sessuale l'origine razziale ed etnica le convinzioni filosofiche e l'adesione a partiti politici, organizzazioni sindacali.
Quindi imporre ad identificare il cassonetto con le proprie generalità è una grave violazione della legge ed equivale ad obbligare i cittadini a mettere in piazza a disposizione di tutti, compresi malintenzionati e delinquenti, la propria vita privata.
Invito pertanto la Sindaca l'assessore competente ed il responsabile dell'unità operativa Servizi e Manutenzione a fare marcia indietro e, tramite ulteriore comunicato distribuito nella medesima maniera del precedente e con la massima celerità a comunicare l'errore commesso alla popolazione. Chiaramente se l'invito non verrà preso in considerazione noi cittadini ci vedremo costretti ad utilizzare gli stessi metodi minacciati dalla Sindaca rivolgendoci alle autorità competenti per il rispetto della legge e la tutela della privacy.
I furbetti sono all'interno della Giunta; gli stessi che prima approvano i regolamenti e poi non li rispettano: sono passati quasi sessanta giorni dalla presentazione delle firme necessarie a promuovere il referendum consultivo di azione popolare per l'abrogazione del servizio di asporto rifiuti detto “porta a porta” ed ancora nulla si è mosso quando regolamento alla mano il sindaco dopo 20 giorni deve fornire risposta di ammissibilità/non ammissibilità al comitato promotore.Dazzi Massimiliano
Fonte: uniti nelle tradizioniMio commento: evidentemente anche a San Dorligo della Valle - Dolina ci sono problemi non trascurabili, nonostante che la giunta di centrosinistra vorrebbe far credere che qui' tutto funziona.
Un po' piu' di democrazia farebbe bene.Pubblicato 7 months fa #
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