TRIESTE 21 Maggio 2010
FEDRIGA ALL’ASSEMBLEA DEL CARROCCIO: BASTA LOTTE DI POTERE, CI ALLEEREMO SOLO SE IL SISTEMA CAMBIERÀ IL FUTURO
Seganti: poche richieste e sempre fedeli agli alleati, ci aspettiamo che facciano altrettanto
Lega: candidato sindaco, partiamo dal programma
«Non abbiamo un candidato sindaco, sarà quello che farà meglio rispettare il nostro programma». Il messaggio che la Lega Nord lancia «alla città e agli alleati» arriva, in chiusura di un’affollata assemblea alla Stazione marittima, per bocca del segretario provinciale - nonché deputato - Massimiliano Fedriga. E raccoglie subito un commento positivo del Pdl, attraverso l’assessore comunale Paolo Rovis, presente ai lavori: «La leggo come un’apertura – dichiara – come la disponibilità della Lega a sostenere il candidato del Pdl. E siccome sono nostri alleati credo sia un buon messaggio».
Ma agli alleati Fedriga non ha parlato solo del candidato sindaco. «Basta alle lotte di potere – ha tuonato dal palco della Marittima –. Basta con una piccola lobby che gestisce porto e città. Per tutelare quattro, cinque famiglie si rischia di mandare alla malora l’intera Trieste».
Una premessa che è suonata come una pregiudiziale. «Ci alleeremo – ha rimarcato il segretario leghista – solo se ci sarà un cambiamento di questo sistema. Non ci si può sempre piegare alla logica delle poltrone. Diversamente – ha aggiunto, precisando che si tratta di un’apertura agli alleati – correremo da soli».
Quanto al programma per le comunali del prossimo anno, Fedriga ha detto di pensare alla Trieste del futuro, quella che sarà fra dieci, quindici anni. Un obiettivo da costruire anno dopo anno, evitando le numerose misure spot, «come il Parco del mare», snocciolate nelle ultime stagioni amministrative.
Prendendo ad esempio le città del Nord Europa, il segretario provinciale del Carroccio ha così prospettato un vero piano parcheggi, un centro chiuso con biciclette e auto elettriche, centri commerciali all’aperto «per dare lavoro ai nostri negozianti».
In tema di porto Fedriga ha ribadito l’importanza della piattaforma logistica, avvertendo però che «senza servizi ferroviari concorrenziali non si va avanti. È un messaggio anche a Rete ferroviaria italiana – ha aggiunto – che tiene alte le tariffe per evitare l’arrivo della concorrenza».
Lo slogan elettorale della Lega Nord sarà comunque incentrato sul sociale. «Prima la nostra gente», ha annunciato Fedriga, precisando che «va prima tutelata la famiglia e poi il vicino di casa, con il sostegno al reddito e le borse lavoro». Non è mancato poi un accenno alla riforma dello Stato, con l’avvio del federalismo demaniale, in relazione al quale il segretario leghista ha chiesto «un trattamento diverso per la nostra regione, in virtù del suo statuto speciale».
Di un progetto politico che vuole costruire il futuro ha parlato anche l’assessore regionale Federica Seganti, che si è soffermata a lungo sui risultati ottenuti dalla Lega Nord nell’ambito della giunta Tondo. «Abbiamo sempre chiesto poche cose agli alleati – ha sottolineato la Seganti – e siamo sempre stati alleati fedeli. Adesso ci aspettiamo che i nostri alleati facciano altrettanto».
I risultati, ottenuti in Comune, sono stati al centro dell’intervento del capogruppo in consiglio, Maurizio Ferrara, il quale ha anche invitato «i politici triestini del Pdl presenti in Regione a lasciar stare le polemiche sulla jota, facendo invece pesare di più il loro ruolo per la città». Sempre a proposito di Pdl, Ferrara ha poi ricordato lo scontro, vinto in consiglio, sul campo nomadi, «con 700mila euro che sono stati destinati al restauro di una scuola cittadina».
