Quando: 20.01.10 – 18.04.10 | 09:00 - 17:00
Cosa: Mostre & festival » Esposizioni
Dove : Pescheria, Riva Nazario Sauro, n. 1, Trieste
A distanza di poco più di un anno dalla scomparsa della stilista, la città di Trieste vuole così renderle omaggio in virtù della sua “triestinità” d’adozione, avendo ella trascorso l’infanzia e la giovinezza nel capoluogo giuliano.
La mostra comprende 63 abiti, prevalentemente da sera, di cui 57 di proprietà della Brand Extension S.r.l.- Archivio Mila Schön e 6 di proprietà di Giorgio Schön, figlio della stilista, che si distinguono per la preziosità conferita dai fitti ricami in perline, paillettes e strass a coprirne l’intera superficie: pezzi unici per cui, dalla metà degli anni ’60, impazzirono le più importanti donne del mondo.
La mostra si apre con i caffettani ricamati degli esordi alla metà degli anni ’60 – come quelli indossati da Lee Radziwill e Marella Caracciolo Agnelli per il Black and White Ball organizzato da Truman Capote all’Hotel Plaza di New York nel 1966 e grazie ai quali vennero elette prima e terza nella Best Dressed List stilata dalla rivista “Women’s Wear Daily” – per giungere alle volumetrie degli abiti dei primi anni Novanta, omaggio a Balenciaga.
Il percorso si snoda poi tra i costumi-gioiello per il bagno di mezzanotte presentati a Capri nel 1968 e gli abiti scelti dalle dive dell’epoca, come Milva, Sylva Koscina, Virna Lisi, affiancati dalle creazioni ispirate agli artisti contemporanei, come Lucio Fontana, Kenneth Noland e Alexander Calder.
Non mancano nel repertorio della Schön le suggestioni catturate dall’Oriente, con gli abiti della collezione “Persepolis” – ideata in occasione delle celebrazioni per il 2500° anniversario della fondazione dell’impero persiano, che si svolsero a Teheran (l’antica Persepoli) nel 1971 – e quelli dedicati all’Asia presentati alla sfilata inaugurale dei Mondiali di calcio Italia ’90.
Un omaggio a New York sono infine le collezioni “Manhattan” del 1983, caratterizzata dallo inconfondibile skyline nero di grattacieli, e “Tiffany” del 1990-1991, che con i ricami luccicanti ripropone i tipici vetri multicolori dell’artista newyorchese Louis Comfort Tiffany.
Viene dedicato un “cammeo” alla figura di Nino Nutrizio, fratello della stilista e primo direttore del quotidiano milanese “La Notte”.
La mostra ed il catalogo, pubblicato da Electa e riccamente illustrato, saranno impreziositi da diversi contributi volti ad inquadrare l’attività della stilista nel suo tempo – in particolare l’Italia tra gli anni ’60 e gli anni ’80 del ’900 –: tra di essi figura un ricordo da parte di Milva, che fu tra le poche ad indossare i suoi abiti da sera, ancora agli esordi della carriera di entrambe.
Perché la moda è lo specchio di un’epoca, della sua cultura e della sua arte nella loro declinazione migliore e in tal senso, come scrive Arianna Boria nel suo saggio in catalogo, “quello di Mila è minimalismo senza privazioni, lusso senza sovrabbondanza, citazioni artistiche da intuire, suggerite piuttosto che proclamate. Mila Schön era qualità dei materiali, tecnica di lavorazione, senso del taglio ‘architettonico’ dell’abito”.
Eleganza con una sorta di sottile asciuttezza, eleganza per sottrazione.
orari
tutti i giorni 10-20
24 e 31 dicembre 10-14
chiuso 25 dicembre, 1 gennaio
Informazioni :
www.triestecultura.it
Numeri di telefono
+39 040 3226862
+39 040 6754068
+39 040 6754480
confermo, bella mostra e bello l'allestimento nell'ambiente del salone degli incanti http://www.flickr.com/photos/pierovis-ciada/4219455607/ http://www.flickr.com/photos/pierovis-ciada/4220221068/in/photostream/