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Nato e svezzato a Trieste, bagola fra Servola e Opcine. Dopo il Liceo Oberdan e la facoltà di Biologia, scopre che la scIemenza penetra nel tessuto sociale più della scienza e della s'cenza, e fonda la più importante rivista interIsonzale e interRioOspale di divulgazione sciementifica: Monon Behavior. Giunta al Volume 69 saltando i primi 68, si candida a diventare il nuovo punto di riferimento per tutti i ricercatori. Ricercatori de cossa no se sa però. Forsi de longhi.
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Secondo test psicologici approfonditi, il mio emisfero sinistro ha il 47% di capacità verbali. Quello destro il 62% di capacità intuitive. Questo potrebbe spiegare alcune cose. Il resto è random.
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30 anni, si auto-definisce "il webmaster più odiato di Trieste", ma anche quello che riesce a seguire 4 sport differenti senza perdere la testa. Le (poche) ore di sonno si alternano alle cronache sportive del week-end: a rischio imminente di esplosione causa stress, si diletta anche nel tranquillo ruolo di sistemista informatico.
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Sono da 32 anni, ora con due figli. Poi, mi penso come antropologo e giornalista. Dopo aver fatto politica a Roma nei sindacati studenteschi, nel 2000 sono tra i fondatori dell'azienda che pubblica Studenti.it e Giovani.it. Nel 2006 me ne vado e divento consulente sulla comunicazione on-line di Swg. Da poco collaboro con l'inserto Nord-Est del Sole-24 Ore. Ho un master in antropologia alla Queen's di Belfast
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Alberto Custerlina, triestino, classe 1965, si occupa di formazione, e-learning e consulenza informatica. Ama leggere, fotografare, ascoltare musica e sa cucinare abbastanza bene. E' stato speleologo e alpinista. Ora, quando c’è la neve va in snowboard, altrimenti in mountain bike. Adora le condizioni meteo difficili, le sfide impossibili e le situazioni ingarbugliate. Nel 2009 è stato uno dei tre finalisti al Premio Camaiore di Letteratura Gialla con il romanzo Balkan Bang!, la sua opera prima uscita in libreria alla fine del 2008. Ha appena finito di scrivere il suo secondo romanzo, che uscirà per Baldini Castoldi Dalai nella prima metà del 2010 . Giuseppe Genna l'ha definito un "potenziale agente mutageno del thriller internazionale, una delle scommesse già vinte del noir nostrano, sulla scia che va tracciando da anni Alan Altieri".