22 ottobre 2018

Carso aspro e dolce: fascino e mistero del confine

el sunto 5 giorni in Carso ricchi di incontri, di volti, di storie assieme alla Compagnia dei Cammini e Luigi Nacci, a marzo e a ottobre di ogni anno.

di Paola de Cassan

Il Carso è una pietraia, di pietre “urlanti” per il dolore che hanno visto oramai cento anni fa.
Sul monte Hermada, quel monte noto come quota 323, cadevano trenta uomini ogni dieci metri. “Provate a camminare 10 passi. E immaginate” ci suggerisce lo storico Nicolò Giraldi in un giorno di cammino.

Sono pietre urlanti perché cercano il riscatto. Vorrebbero ritornare luoghi dove sentire nuovamente belare e muggire.

Camminando nel paesino di Basovizza, vicino al Parco degli Eroi realizzato in onore di quattro ragazzi antifascisti di etnia slovena fucilati a seguito dell’attentato da loro compiuto ai danni della redazione del giornale fascista “il popolo di Trieste”, lì a pochi passi dove c’è la Foiba che racconta altri orrori subiti dagli italiani di Trieste e dai profughi istriani, fiumani e dalmati, si incontrano alcune mucche. “Rientrano in un progetto di recupero della landa carsica” ci racconta Luigi Nacci, il nostro accompagnatore di queste giornate di cammino dal mare al Carso lungo la Via di Boramar*.

Basovizza, questo piccolo borgo dove ci si ferma a prendere i kranz nella pasticceria Marc, o vi ci passa per andare a comprare il formaggio da Vidali, racconta molto di più.
Storie da colori diversi, significati diversi.
Ma il dolore delle famiglie che hanno perso i loro figli è unico.

Camminare nel Carso sopra Trieste significa sfogliare ogni giorno la pagina di un libro di storia. Non si prendono posizioni, ma si cerca di scoprire e capire la verità, la storia.

Lentamente, “al passo dell’ultimo” ci ricorda Luigi.

E così noi, viandanti senza meta, esploriamo grotte, scopriamo abissi, ci soffermiamo a leggere, impariamo a conoscerci, a parlarci, a confrontarci. Viviamo e respiriamo un mondo che non siamo più abituati a incontrare veramente.

Si sta perdendo l’arte dell’incontro; in questo cammino impari a riscoprirla e ritorni con il desiderio di non abbandonarla più.

*Ndr. La Compagnia dei Cammini è un’associazione che lavora per diffondere la cultura del camminare in Italia. Tra i cammini organizzati, a marzo e in ottobre, propone un tour nel Carso di Trieste guidati da Luigi Nacci, triestino, scrittore, poeta, viandante. Paola ha partecipato al cammino di marzo 2018. 

 

La photogallery del tour del Carso di Trieste

 

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