17 ottobre 2018

Dal 19 al 21 ottobre ritorna il Triestebookfest

el sunto “Tradurre: le storie, le persone” è il tema della terza edizione che si terrà dal 19 al 21 ottobre 2018 all’Auditorium del Museo Revoltella

C’è una questione che accompagna la storia della parola scritta fin dai tempi della Bibbia, tradurre è tradire? Attorno a questo tema si sono arrovellati in tanti e un festival letterario come il Triestebookfest che ha sede in un porto di mare, crocevia di popoli e di culture non poteva che porsi la questione una volta in più insieme agli autori, agli editori e ai loro traduttori. Grazie alla traduzione un’opera attraversa i confini e le storie si spargono per il mondo.

“Tradurre: le storie, le persone” è il tema di questa terza edizione che si terrà dal 19 al 21 ottobre prossimi «una riflessione quanto mai attuale e importante in un tempo in cui risulta necessario allargare il nostro sguardo verso gli altri per capire, conoscere, dialogare» dice la presidente del Triestebookfest Loriana Ursich «Incontreremo autori, traduttori, editori, artisti che hanno in comune il rapporto stretto con più lingue e più culture. Conosceremo esperienze artistiche che mettono in contatto la parola con la multiculturalità e scopriremo testi, idee, e autori affascinanti e inediti.”

Particolare motivo d’orgoglio per il Festival quello di ospitare il risultato della collaborazione delle Associazioni del PAG – Progetto Area Giovani del Comune di Trieste, iniziata nel 2017, con i vincitori della prima edizione del concorso letterario Ri-scritture Giovani, voluto dal Comune di Trieste e PAG e dedicato ai ragazzi delle scuole superiori della nostra città. Oltre a questo il Festival è grato alle 3 realtà accreditate al PAG – Progetto Area Giovani che hanno gratuitamente collaborato al progetto e a una parte rilevante del programma del festival che sono ass. Opificio Muse, ass. Ludodramma e T – Time – CMTS.

Nel salotto letterario, ospitato nel raccolto Auditorium del Museo Revoltella, siederanno quindi gli scrittori Veit Heinichen, Sylvie Schenk, Elvis Malaj, Diana Bosnjak Monai, Octavio Prenz, Francesco Casolo e Alì Ehsani, gli editori Roberto Keller e Lorenzo Flabbi (anche celebre traduttore di Annie Ernaux) e poi ancora i grandi traduttori Enrico Terrinoni (L’Ulisse di Joyce e altri capolavori) e Fabio Cremonesi (Kent Haruf), Manuela Raccanello e infine anche Franco Branciaroli che leggerà per il pubblico del Festival alcuni passaggi da I Miserabili.

A fare la parte dei padroni di casa dei cari amici del Triestebookfest, a partire da Martina Vocci che dialogherà in maniera semi-seria con Veit Heinichen su “come scrivere Trieste in tedesco”; Simonetta Bitasi (Festivaletteratura, Mantova) che incontrerà la rivelazione albanese Elvis Malaj e Diana Bosnjak Monai per ripercorrere insieme i terribili anni dell’assedio di Sarajevo e la sua decisione di scrivere in un altra lingua dalla propria; Manuela Raccanello (docente di traduzione all’Università di Bologna) con Lorenzo Flabbi, Valerio Fiandra con Fabio Cremonesi e con le editrici “iperboree” Emilia Lodigiani e Cristina Marasti e le docenti di SSLMT e traduttrici anch’esse Dolores Ross e Angela Gringiani; Sarah Del Sal in più momenti, con Sabrina Morena, Danijel Dan Malalan e Martin Lissiach sul scrivere bilingue e con Juan Octavio e Betina Prenz sul tradurre l’anima sudamericana “mitteleuropea”; Gianluca Nigro con Francesco Casolo e Alì Ehsani che parleranno del loro libro a quattro mani Stanotte Guardiamo Le Stelle e infine l’autore Gaddo de Anna con Andrea Sandra che dialogheranno di Dieci Piccoli Pachistani in collaborazione con Coop Alleanza 3.0

Nel pomeriggio di sabato Franco Branciaroli incanterà il pubblico con una lettura scenica de I Miserabili e in serata, per portare avanti il tratto distintivo di questo salotto letterario triestino, lettori, autori e i loro traduttori sono tutti invitati a partecipare ad un aperitivo con l’autore all’Antico Caffè San Marco.
Torna inoltre anche quest’anno l’appuntamento per I giovanissimi lettori: domenica 21 mattina al 5° piano del Museo Revoltella I libri muti parlano le lingue del mondo a cura della Biblioteca Quarantotti Gambini, Biblioteca del Mondo ACCRI, Coop Alleanza 3.0.

Il Triestebookfest, realizzato in co – organizzazione con il Comune di Trieste, non sarebbe possibile senza l’ausilio del sostegno di tutti i lettori e soci che lo hanno sostenuto oltre a Fondazione CRTrieste, coop Alleanza 3.0 e la collaborazione e/o il contributo di Goethe-Zentrum Triest, Centro per il libro e la lettura, Libreria Minerva, Il Rossetti, Victoria Hotel Letterario, My way, Villa Moore di Marta Finzi, Antico Caffè e Libreria San Marco, Casa della Musica 55, Museo della Bora, Barbacan produce, le associazioni accreditate PAG come CUT, Opificio Muse, T-Time CMTS, Ludodramma, Barcolana 50, Libreria Minerva, Le Vie delle Foto, Mekisol e Finzicarta.

Tutto il programma è consultabile su www.triestebookfest.com.

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