17 giugno 2018

Apoteosi Pallacanestro Trieste: E’ SERIE A!

el sunto L'Alma Trieste espugna Casale Monferrato per 63-72 e ottiene la promozione nella massima serie cestistica

Quattordici anni dopo la Pallacanestro Trieste è di nuovo in serie A.

Avete capito bene: quattordici anni. Trieste chiude sul 3-0 la serie finale di A2 trionfando in casa di Casale Monferrato per 63-72.

Avevo quattordici anni e ricordo bene quell’infausta stagione 2003-2004. Una squadra su cui alleggiava fin dall’inizio lo spettro della retrocessione, ma soprattutto l’ombra del fallimento.  Ricordo bene anche gli anni, tra il 2004 e il 2011 in cui Trieste veleggiava tra la B1 e la B2. Anni di incertezza in cui sembrava che Trieste dovesse scomparire totalmente dal radar del basket italiano. Anni in cui il PalaTrieste era frequentato da uno sparuto gruppo di appassionati e irriducibili della palla a spicchi. Non c’era un tifo organizzato. Non c’erano più i Dragons. Non c’era la gnocca che vedi oggi passare tra uno spalto e l’altro. C’eravamo solo e il signor Jole in tribuna (gli anelli erano chiusi al pubblico) a guardare i giovanissimi Stefano Tonut e Andrea Coronica calcare il parquet. Non c’era la marmaglia di fotografi e videomaker a bordocampo come in gara 2 di pochi giorni fa. Non c’erano sponsor di spessore come l’Alma. Non c’era l’Allianz Wall, ma al suo posto un mesto cassone segna-punti malfunzionante.

Quattordici anni dopo il vento è cambiato.

Trascinata dal figliol prodigo, Daniele Cavaliero, la Pallacanestro Trieste ha surclassato in gara 3 Casale Monferrato. Nel 2004 Cavaliero era un ragazzino che assisteva, in campo, all’ultima partita di Trieste (contro Treviso) in serie A1. Ieri sera invece, Cavaliero era un uomo – maturo – che trascinava la squadra della sua città alla vittoria finale. Con una prestazione da MVP, Cavaliero ha riabilitato il basket giuliano, riportandolo nel basket che conta. I 21 punti (sette triple!), i 3 rimbalzi e i 2 assist hanno spazzato via la resistenza piemontese di Casale. Assieme a Cavaliero, assoluti protagonisti di questa serie Laurence Bowers e Javonte Green. Il duo americano è stato il grande trascinatore di questi playoff, ma soprattutto di gara 1 e gara 2 delle finali. Non ci si può dimenticare però di tutti gli altri condottieri biancorossi che sono stati decisivi in un modo o nell’altro in questa stagione: Alessandro Cittadini, Giga Janelidze, “Bobo” Prandin, Fernando Loschi, “Lobito” Fernandez, Federico Mussini, Andrea Coronica e Lorenzo Baldasso.

Quattordici anni dopo si chiude un cerchio.

Le delusioni e le amarezze di tutti questi anni possono essere riposti in un cassetto. Oggi c’è soltanto gioia e felicità per un radioso avvenire per il basket triestino.

E’ serie A.

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