14 giugno 2018

FIAB chiede una ciclabile di qualità nel Porto Vecchio di Trieste

el sunto FIAB Trieste chiede che si progetti e realizzi nel Porto Vecchio una pista ciclabile di qualità, lineare, veloce e senza promiscuità con i pedoni

In Porto Vecchio è necessaria un’infrastruttura veloce e di qualità.
FIAB chiede che Dipiazza mantenga gli impegni presi in campagna elettorale e lancia una raccolta firme.

La riqualificazione del Porto Vecchio di Trieste potrebbe essere una grande occasione di sviluppo per il capoluogo giuliano, in molti settori e anche nella promozione di una nuova mobilità. Per questo FIAB Trieste lancia un appello al Sindaco Dipiazza chiedendo che si progetti e realizzi nel vecchio scalo una pista ciclabile di qualità, lineare, veloce e senza promiscuità con i pedoni. Il Presidente di FIAB Trieste Luca Mastropasqua ricorda che “questo è un impegno che Dipiazza si è preso in campagna elettorale sottoscrivendo i 10 punti del nostro documento <Trieste: il #futuro va in #bici>”.

La richiesta parte dalla forte preoccupazione emersa alla luce delle affermazioni fatte da Dipiazza nei recenti mesi riguardo l’intenzione da parte del Comune di realizzare un percorso ciclabile nell’asse pedonale che attraverserà tutto il Porto Vecchio. FIAB non contesta questa scelta ma ritiene che questa non sia la principale infrastruttura di cui i ciclisti hanno bisogno per raggiungere comodamente e velocemente Barcola. Infatti gli inevitabili tratti in promiscuità con i pedoni di questo progetto porterebbero i ciclisti a tenere, giustamente, una velocità bassa, rendendo meno fruibile questo asse ciclabile. Inoltre i molti eventi che, si immagina e spera, potrebbero essere realizzati su quegli spazi potrebbero bloccare o rendere complesso il passaggio delle bici per molte giornate all’anno.

Per questo FIAB Trieste avanza al Sindaco Dipiazza e a tutti i consiglieri comunali la richiesta di realizzare anche un percorso ciclabile veloce più interno lungo il confine tra il Porto Vecchio e la ferrovia che vada da piazza Liberà a via del Boveto. Questo percorso avrebbe i vantaggi di essere lineare, senza promiscuità con i pedoni e sicuro in quanto senza intersezioni che sono i punti più pericolosi per chi si muove in bicicletta. Ciò garantirebbe una infrastruttura ciclistica che connette in modo comodo e veloce il centro città con Barcola e la Costiera. Un’infrastruttura utile sia per andare al mare che per raggiungere il posto di lavoro e che sarebbe un importante volano per la promozione della mobilità attiva e di stili di vita sani.

Questo percorso se associato alla auspicata ciclabile delle Rive e a quella già realizzata di Campi Elisi sarebbe il primo asse forte della mobilità in bicicletta a Trieste, asse che oltre a promuovere l’uso quotidiano della bici per gli spostamenti urbani inizierebbe a dare forma e continuità ad un collegamento cicloturistico che colleghi la ciclabile Alpe Adria alla Parenzana e al percorso cicloturistico Eurovelo 8. Il cicloturismo è un settore economico in forte espansione nel Friuli Venezia Giulia (+46% dal 2015) ma in questi 2 anni di governo della città la Giunta Dipiazza non ha messo in campo nessuna significativa azione per promuoverlo a Trieste.

FIAB chiede quindi al Sindaco Dipiazza un incontro per discutere questa proposta e lancia una raccolta di firme chiedendo ai cittadini di Trieste che condividono questa proposta di sottoscriverla.

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