22 febbraio 2018

Andrej Kralj e le sue percezioni

el sunto Si inaugura venerdì 23 febbraio alle 18 presso la Caffetteria/Kavarna Gruden ad Aurisina la mostra di Andrej Kralj “Zaznave”

Si inaugura venerdì 23 febbraio alle 18 presso la Caffetteria/Kavarna Gruden ad Aurisina la mostra di Andrej Kralj “Zaznave” (percezioni in italiano). Presenterà l’artista Elena Guglielmotti. Entrata libera. Sarà possibile visitare la mostra fino al 23 marzo.

L’artista: Andrej Kralj

Andrej Kralj nasce una quarantina d’anni fa a Trieste e dopo gli studi per diventare ragioniere si rifugia alla facoltà di lingue e letterature straniere a Trieste, dove poi si  laurea. Prosegue gli studi, specializzandosi nell’insegnamento. Nel frattempo viaggia e conosce giovani artisti, musicisti e poeti.

A casa, lo definiscono artista polivalente, forse perché si esprime attraverso la poesia, la musica, la pittura e le altre forme d’arte contemporanea, come l’happening o la performance. Nel 2005 partecipa alla prima edizione del concorso internazionale di poesia Castello di Duino, al quale aderiscono oltre 600 autori provenienti da tutto il mondo, e viene selezionato tra i vincitori.

Le sue poesie vengono pubblicate in alcune riviste, siti web e antologie. Nel marzo 2006 pubblicano la sua prima raccolta di poesie in lingua slovena Srčni napadi v rumenih globinah, per la quale compone anche la musica.

Nel 2011 il suo progetto musicale Vulture and the Guru riscuote successo in Slovenia, soprattutto con il singolo Enaka.
Nel 2011 presenta per la prima volta le sue opere in una mostra concettuale nei locali del NŠK. Il 2012 è seguito da una mostra individuale presso la caffetteria Carducci (Monfalcone). Partecipa inoltre alle esibizioni del gruppo di artisti Esemble e Slittamenti (2013). Il 2014 nasce un progetto musicale autonomo di musica alternativa, che incontra una buona risposta nelle riviste regionali con i CD di A Day in Venice.

Andrej Kralj e la pittura

La pittura rappresenta per Andrej l’esplorazione di territori irraggiungibili per le altre forme d’arte. L’estetica visiva vuole nascere in una dimensione remota, astratta, immediata, istintiva, archetipica, lontana dalla parola.

Tra i superstimoli della vita contemporanea, che plasmano e per noi costruiscono un futuro sempre più lontano, oggi la sua espressione pittorica non può che trovare il proprio senso, e forse un po’ di ristoro, altrove, tra trascendenti astrazioni dorate e silenti richiami stellari.

Macchie che sembrano pianeti e sfondi che sembrano universi mutanti, figure primitive ornate da simboli moderni, questo è l’opera di Kralj, sempre più matura, sempre più armonica. Armonica nel rappresentare figure che fluttuano e si sciolgono e si mescolano, dimostrando che nell’arte, come nella vita, nulla ha dei confini precisi.” (Tommaso Scarcia – poeta)

Materia pulsante di energia, universi che nascono dagli abissi dell’infinito – vita e morte all’infinito in cui l’uomo è soltanto un giocatore irrilevante.” (Štefan Turk – pittore e illustratore)

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