16 ottobre 2017

Contaminazioni Digitali, il festival multimediale arriva ad Artegna

el sunto Dal 20 al 22 ottobre arriva in Friuli il festival multimediale itinerante che ha come obiettivo quello di raccontare il fenomeno delle migrazioni

Questo fine settimana arriva nella cittadina friulana di Artegna, a 6 km da Gemona, il festival itinerante “Contaminazioni Digitali”

 

Un festival che racconta i fenomeni migratori di ieri e di oggi attraverso l’utilizzo dei nuovi media.  Attraverso le pratiche delle arti digitali e i linguaggi della multimedialità, gli artisti di “Contaminazioni Digitali” saranno chiamati ad esplorare l’esperienza della migrazioni. 

Vogliamo che gli artisti propongano visioni e narrazioni alternative, differenti punti di vista, anche in contrasto tra di loro” spiegano gli ideatori del festival.  Al centro dell’attenzione ci sono i racconti di vita, le pratiche di trasmissione della memoria e le diverse percezioni sul fenomeno migratorio da parte degli stessi migranti e dalle persone che li accolgono.

Il pubblico avrà modo di interagire con le installazioni, ammirare gli spettacoli di videomapping  e prendere parte, per una volta nelle vesti di attori, ad alcune performance teatrali.

“Contaminazioni Digitali”, organizzato dall’Associazione Quarantasette Zeroquattro e da Invisible Cities, è a ingresso gratuito.

Gli appuntamenti da non perdere

Venerdì 20 ottobre

Sarà il film “L’ordine delle cose” (2017) di Andrea Segre ad aprire il festival venerdì 20 ottobre alle ore 16.00 presso il Teatro Lavaroni.

In serata, il videomapping “Translations_” di Giulia Grotto, che ha avuto un ottimo riscontro di pubblico a Fiumicello, illuminerà Piazza Marnico dalle ore 21.00. A seguire il concerto multimediale “Tamburi di Topolò” e una live performance con video proiezioni “Hybrida Sound and Light” del Circolo Arci di Tarcento.

Sabato 21 ottobre

Adatto ai bambini andrà in scena lo spettacolo teatrale multimediale “Nice to Meet alle ore 17.30 al Teatro Lavaroni. Alle 19.00 in Piazzetta Cragnolini per chi ama la pittura e la danza avrà luogo la performance “Migrart: l’arte come incontro”.

Alle 20.00, sempre al Teatro Lavaroni, ci sarà la proiezione di uno dei film italiani rivelazione del 2017: “Babylon Systers“. Il film è ambientato a Trieste ed è ispirato al libro dell’indiana trapiantata a Trieste Laila Wadia. Alla fine della proiezione la stessa Wadia sarà presente per parlare con gli spettatori in sala.

A seguire, in Piazza Cragnolini alle 22.00, ci sarà “Maximoff – Live Cinema_” un concerto multimediale che mischia spezzoni di film e colonne sonore.

 

Domenica 22 ottobre

L’ultimo appuntamento del festival è forse quello più adatto ai bambini. Alle ore 15.00 e alle 17.00, al Castello Savorgnan, c’è “Libriinviaggio”, letture di libri per ragazzi da parte di Paola Tarantelli della libreria La Pecora Nera di Udine. Sempre a Savorgnan alle 16.00 c’è il laboratorio “Quanto è lontano?” per la costruzione di libri pop-up per bambini sul tema delle migrazioni curato da Annalisa Metus.

Per chi è interessato alla sperimentazione musicale in ambito multimediale alle 17.00 nell’area verde di fronte al castello Savorgnan c’è “DC Motors And Tapes_” dell’artista Glauco Salvo.

In chiusura del festival c’è “Real Fake_” uno spettacolo teatrale dove alcuni degli attori vengono scelti tra il pubblico. L’evento è alle 19.00 in Piazza Marnico.

Inoltre, durante tutto il festival saranno presenti stabilmente installazioni, spettacoli di videomapping e proiezioni di documentari. Tra le installazioni da non perdere c’è quella di Paolo Scoppola “Boll, Io e Loro” in Piazza Marnico. Grazie alla tecnologia della Microsoft Kinect gli spettatori, davanti a un proiettore, potranno interagire con l’ambiente intorno a loro.

Oltre a questa installazione meritano di essere viste le videoproiezioni “Uno, centomila, nessuno” di Andrea Colbacchini e “Migrologie quotidiane”, sempre di Colbacchini e di Chiara Perini nella Sala Ex-Pro Loco. Infine, sarà possibile vedere il documentario “La pizzeria” (2016), in concorso al Cervignano Film Festival 2017, di Massimiliano Milic.

Per tutte le info sul festival visitate il sito www.invisiblecities.eu

 

 

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