15 ottobre 2017

Trieste batte Imola per 91-83 e vola in testa alla classifica

el sunto La squadra giuliana non sbaglia un colpo in questo avvio di stagione e vince la terza partita consecutiva

Chiamatela “La Partita”.

E’ una delle partite, quella tra Trieste e Imola, che più di tutte evoca l’ultimo periodo felice del basket triestino, quando entrambe le squadre giocavano nella massima serie. Parliamo di fine anni Novanta e primi anni Duemila. Erano gli anni in cui si affrontavano Vincenzo Esposito, ex-Nba, e l’idolo triestino Ivica Maric. Gli anni in cui lo stesso Daniele Cavaliero, oggi di nuovo con la casacca triestina addosso, esordiva in biancorosso.  Indimenticabili per me,  “muletto” di 10 anni, che andava ogni domenica con il fratello maggiore, a guardare la Genertel/Coop Nordest Trieste, prima a Chiarbola e poi al PalaTrieste.

Erano gli anni in cui le parolacce in Curva non erano un tabù. Insomma, non esisteva quel “f*****g!” politically correct che oggi le lobby farmaceutiche e le banche ci imponevano: “Vincenzino pezzo di merda”, “Esposito, Esposito vaffanculo!” o “Devi morire, Esposito devi morire!” mentre lo stesso Esposito usciva dal campo, infortunato e con le lacrime agli occhi. Insomma, Trieste-Imola, per me è a tutti gli effetti la partita di cui ho i ricordi migliori. Un po’ come per quei 40enni che quando oggi guardano Los Angeles Lakers-Boston Celtics rievocano i duelli tra Magic Johnson e Larry Bird.

Reset.

Cambiate protagonisti. Cambiate annata. Parliamo del presente.
La partita che si gioca questo pomeriggio tra Trieste-Imola è valida per la regular season di A2. Trieste ritrova finalmente Matteo Da Ros, giocatore fondamentale nella passata stagione biancorossa. Imola è con il morale alto dopo aver stravinto la partita precedente. Sulla panchina romagnola si staglia la figura di Maggioli, energumeno di 2,00 m e passa, che ogni volta che lo incontro mi fa venire in mente il personaggio degli X-Men, Colosso.

Al PalaAlmaArenaTriesteRubini sono presenti circa 4500 insonnoliti spettatori. Direte voi: “Sarà i soliti veci de opera lirica che vien veder la nostra Alma”. Invece, è proprio la partita che risulta alquanto noiosa per tutti i quaranta minuti. La Pallacanestro Trieste controlla agilmente il match e Imola non dà mai l’idea di poter far paura ai giuliani, nonostante un momentaneo vantaggio all’inizio del terzo quarto.

Durante il primo tempo l’Alma si affida all’argentino Fernandez particolarmente ispirato in cabina di regia e alle giocate di Green sotto canestro. Entrambi chiuderanno il match con 18 punti all’attivo. Nel secondo tempo, con Imola in vantaggio, Coronica e soci riprendono il controllo del match grazie alle triple di “el Rey Allen de Trst” Baldasso (16 punti) e allo strapotere fisico dell’americano Bowers (16 punti).

Il primo è un vero e proprio serial killer. Freddo e calcolatore, quando allo scadere dei 24 secondi le opzioni offensive di Trieste diminuiscono drasticamente, non si fa dei problemi a tirare dalla linea dei 6,75 m. Il suo tabellino a fine match recita 5/7 da 3. Il secondo, Bowers, dopo un primo tempo sottotono, fa sua l’area pitturata del tiro libero catturando rimbalzi e andando a canestro senza troppe difficoltà. Da parte di Imola, Alviti (16 punti) e Bell (21 punti) sono gli unici giocatori che credono fino in fondo nella rimonta della loro squadra. La partita finisce così 91-83 per i padroni di casa.

Nella prossima partita la Pallacanestro Trieste affronterà, fuori casa, Bergamo. Il match si giocherà venerdì 20 alle ore 21.00.

Photo credits @www.pallacanestrotrieste2004.it

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