4 luglio 2017

Inaugurata a Trieste la prima area di sgambamento cani

el sunto Taglio del nastro per la prima area di sgambamento cani realizzata a Trieste, in via San Marco 52 (sotto il cavalcavia)

Taglio del nastro per la prima area di sgambamento cani realizzata a Trieste, in via San Marco 52 (sotto il cavalcavia). “Oggi è una giornata importante per i proprietari degli amici a quattro zampe che finalmente potranno usufruire di un’area verde completamente riqualificata – ha affermato il Sindaco Roberto Dipiazza – . Una delle prime zone di sgambamento che l’Amministrazione comunale ha voluto creare per dare risposta alle esigenze dei residenti, in una città che registra oltre 22.000 cani, tra i più alti numeri, in rapporto agli abitanti, a livello nazionale.”
L’area ha una superficie di 2.200 mq, di cui una parte pavimentata con ghiaia, una parte in cemento e il resto a prato erboso. E’ dotata di cestini per la raccolta delle immondizie, di una fontanella, inoltre si sta valutando di dotare l’area di nuove panchine.
Per poter permettere la realizzazione di un’area di sgambamento, si è reso necessario dotare una parte del perimetro (di circa 80 metri) di una nuova recinzione metallica alta 1,8 metri, e fornire il portone d’ingresso di una nuova chiusura a maniglia. Per quanto concerne la manutenzione e la pulizia del giardino, sono assicurati da appalti di manutenzione ordinaria.
“L’inaugurazione di quest’area di sgambamento, con tutti gli spazi messi in sicurezza, dimostra l’attenzione e la sensibilità di questa Amministrazione comunale nei confronti dei nostri amici a quattro zampe e dei loro padroni, e non è che il primo passo di un percorso che vedrà la realizzazione di altre nuove aree dedicate – ha sottolineato l’assessore Lobianco -. Contiamo di creare diverse altre aree di sgambamento in città dove i potranno organizzare momenti di gioco ed eventi”.
Il consigliere comunale Piero Camber ha voluto sottolineare uno degli ulteriori obiettivi: realizzare aree di sgambamento cani in ogni rione che possano venir gestite dalle associazioni animaliste.

18 commenti a Inaugurata a Trieste la prima area di sgambamento cani

  1. Maestroni Vittorio

    Congratulazioni per l’area di sgambamento/ricreazione per cani e proprietari. Non avevo dubbi sulla sensibilità del sindaco e delle autorità competenti.
    La necessità è sentita un pò in tutte le parti della città.
    Anche l’altopiano triestino ne avrebbe bisogno. Il rapporto proprietario-cane e nello specifico nella città di Trieste è un qualcosa che andrebbe sensibilizzato e sviluppato.
    Chi vi scrive è un allevatore di cani, nello specifico di pastori tedesci e border collie.
    Sarò ben lieto di poter collaborare allo sviluppo di un’area di svago-sgambamento sull’altopiano triestino.
    In maniera da dar modo alla nostra popolazione costituita da persone anziane di avere a disposizione spazi per i loro amici a 4 zampe.

  2. Lara

    Servirebbero aree di sgambamento anche a Melara..dove c è ta to bosco..fare una zona recintata cmq per lasciare liberi i cani di correre senza guinzagli e senza che vasano chissa dove se non c è un vero recinto..i cani hanno bisogno anche di correre

  3. Fiora

    Ottima iniziativa” realizzare aree di sgambamento in ogni rione….” magari utilizzando una parte di ciascun giardino pubblico cittadino.
    Quanto “allo sviluppo di un’area di svago-sgambamento sull’altopiano triestino” cui si accenna nel post 1. non si può che auspicarlo ,sebbene mi appaia poco realistico che ne possa usufruire ” per i loro amici a quattro zampe” proprio quella parte della” nostra popolazione costituita da persone anziane” che magari non guidano la macchina e che dovrebbero raggiungere il decentrato sito, come?

  4. Fiora

    …stante l’attuale scoraggiante normativa che teoricamente consentirebbe ai cani di piccola taglia, ma di fatto preclude alla categoria in generale l’accesso ai mezzi pubblici…

  5. paolo cadel

    MA CHE BUFALAAAAAA. QUEST’AREA ERA APERTA GIA’ DA TANTI ANNI, PORTAVO SEMPRE IL MIO CANE!

  6. Tulliach Fabiana

    Devo sottolineare che a Villa Opicina Comune di Trieste grazie all’operato dell’Assessore Giorgio Rossi, residente in zona e possessore di “Luna ” amica a quattro zampe, nella gestione Comunale della Giunta Dipiazza di circa dieci anni fa fu aperta in Località Villa Carsia un area recintata di circa 2000 mq, con la fontanella d’acqua ,riservata esclusivamente ai nostri amici cani dove i nostri beniamini possono tutt’ora scorrazzare in libertà . Nel comprensorio sono state destinate, intelligentemente, aree attrezzate molto più vaste con tanto verde per i giochi dei bambini e di aggregazione per le persone residenti. Pertanto ……meditate ! Amiamo gli animali ma prima i bambini e le persone,

  7. Fiora

    all’apparenza fuori argomento, ma a mio parere strettamente correlato: è mai possibile che nei negozi di agraria siano esposti in bella mostra e in libera vendita le esche per topi?
    Appena intravisto il citato prodotto con tanto di dicitura accattivante e disegno del muride stecchito, tra collari ,guinzagli e mangimi, in quantità tale che se impropriamente usato farebbe fuori tutti i cani e …qualche suocera della zona, ho chiamato la Polizia Municipale, incappando in una vigilessa insolitamente scorbutica,(come per la verità mai mi era capitato in altre circostanze) che con tono da maestrina mi ha liquidata confermandomi che sì, se la vol la pol cior quanto che la vol,anzi, se xè pantigane se devi (sic! e derattizzazione comunale o privata, mi chiedo, tutte costose precauzioni superflue a fronte del fai-da-te in libera vendita? ) e i cani devi ‘ndar solo a guinzaglio e ‘lora el proprietario pol prevenir e mi go tanti cani e sti problemi no go perché li tegno sempre a guinzaglio (ri-sic , sul mio onore!!!).
    bypassando la maestrina,Sindaco , Assessori, se mi leggete,secondo me andrebbe sollecitato un provvedimento per almeno monitorare l’acquisto, imponendo di sottoscrivere due righe con le proprie generalità, come già avviene per i diserbanti.
    Sotto la mia responsabilità civile e penale dichiaro che il prodotto sarà utilizzato esclusivamente per la derattizzazione, o roba consimile.
    Si troveranno sempre bastardi che avvelenano i cani per svariati motivi (disturbo, vendetta, eccecc.) ma servirgli il mezzo sul piatto d’argento…

  8. ufo

    Son dacordo: ne servi, e anca subito, con procedura de urgenza, una normativa: che el velen per sorzi se pol meter in comerzio o in scartozi pici – talia topo – o in scartozi grandi – talia molie (o suocera). In mezo niente, no se pol e no se devi. se ghe servi la provi in friul.

  9. ufo

    P.S.: “prima i bambini e le persone” val anca per extracomunitari?

  10. Fiora

    @ ufo
    fè,fè vù el purcinela col velen per i sorzi ,fin che i ve invelenerà el dindio e in più i ve caverà la mtricola! ( rif .Maldobrie)

  11. John Remada

    @9 Strana domanda Ufo….con l’avvento di una destra forte , ne rimarranno pochi , solo quei boni e quindi vale per tutti; ti facevo più pratico…. e ringrazia noi, per la salvezza del dindio.

  12. Fiora

    x mi inveze xè un argomento massa serio. Se va un coffe de quei un poco mimetizai de esser coffe e ci fa ci dice, volessi una confezione di esche per i ratti ( coffe sì ma no mona. mai el dirìa velen per sorzi a ciò de no farse insospetir). La ciapi,quanto xè ,insoma tuto pulito e in massimo ordine. El guanta el velen e magari s’el xè de quei coffe che no pol veder i gati, el ghe lo buta ai gati e el fa una strage. idem x quei dei cani e dele suocere. Libera vendita come cior pan ? Per mi nosepòl!
    Vuoto normativo, come che disi quei che sa parlar. Urgi ordinanza de Roby che ghe go scrito sul blog e vedemo s’el rispondi e s’el fa.

  13. Cesare

    “all’apparenza fuori argomento” no no non è apparenza,trascinata dalla voglia di far polemiche e dalle sue priorità è andata fuori strada scambiando “canceler per candeler”. Chissà se l’accademia della crusca mi passerebbe il nuovo neologismo “petulantosa”.

  14. Fiora

    @13
    fa caldo, Cesare e far polemiche fa salire la temperatura ,la mia perlomeno.
    Della tua poco m’importa ,visto che provochi.
    Se non ti riesce di collegare i due argomenti,spazi-liberi-insidie in agguato ,mi spiace per i tuoi neuroni,ma non più di tanto.restano i tuoi.
    Quanto a me ,titolare premurosa della seconda coppia di cagnetti in sedici anni,porto avanti l’argomento che mi sta a cuore e mi auguro di riuscire a far regolamentare la vendita di un prodotto così tossico, che oggi chiunque potrebbe utilizzare dovunque, comprese le citate aree di sgambamento.Capito ora il nesso? no? rangite!

  15. Fiora

    bravo a fare il maestrino , Cesare a bacchettare chi nel tuo ristretto intendere starebbe fuori argomento, con tanto di creazione di superfluo neologismo ( petulante c’ è già a che serve plagiare il bimbetto che ha inventato il termine petaloso?) ..sì ma il tuo apporto ortodosso all’argomento sarebbe questo?

  16. Fiora

    ah, Cesare, visto che aldilà dei miei post “fuori argomento”, dell’ apporto di Ufo e di Jonny la discussione ristagna, soccombo alla tentazione di fare anch’io la maestrina col maestrino.
    “Fuori argomento” è parlare delle proprie buganze laddove si tratti di argomenti canini. Fuori argomento sono gli attacchi personali tipo il tuo,infarciti di luoghi comuni e autentici svarioni .Sottolineo “nuovo neologismo”…. A leggere,caro, più che berciare ,tu!
    ciò muli, una sana barufa come ai bei tempi poderìa rinvigorir?

  17. Fiora

    poco preoccupata di attirarmi nuovi strali di seconda mano (“cancelier-candelier”) dal buon don Cesare segnalo la fresca litigata con un mona d’importazione sul suo personale concetto di sgambamento del proprio animale da compagnia. Legato al corrimano del Cedas con circa mezzo metro di guinzaglio si strozzava nel tentativo di posizionarsi accucciato e in piedi e saltellando pure verso l’autentico idiota che di sotto alternava la nuotata alla spaparanzata al sole .
    Di chi è sto cane, faccio.he’s mine replica risentito, quasi pensassi ad un abbandono. è venuta giù un’iradiddio in inglese e serbocroato, giacché l’ avevo immediatamente smascherato in quel patetico giochino slavo di mimetizzarsi quasi a nobilitarsi. Mai il nosepòl in albionico e balcanico fu da parte mia più deciso! visto che faceva l’arrogante ma non si muoveva ,ho estratto bottiglia e ciotola dei miei ,ho abbeverato l’infelice sotto agli occhi disincantati dei miei concittadini che esprimevano il domacio mi no me missio ,poi ho aggiunto e ora chiamo la polizia. fatto il 112 ,mi hanno passato la pattuglia,pronti ad intervenire.il tipo ha capito che facevo sul serio, ha raccolto cane e carabattole e sì è dileguato borbottando jeben eccecc.
    Spero di non aver fatto peggio.Magari sarà andato a chiuderlo in macchina…magari qualcuno gli avrà indicato dove portarlo a sgambare? Mah!

  18. Fiora

    Preciso ch’el no se pòl non era riferito all’ipotetico accesso del cane al sacrario sottostante. Sul divieto presumo l’avessero già edotto e a buon diritto i fiscalissimi habituès, tant’è vero che vi aveva posizionato le sue sole (si fa per dire!) umane terga. Dopo averlo osservato, girellando in su e in giù per un congruo lasso di tempo, gli avevo indirizzato il sentito diktat riferito alla gestione del malcapitato quadrupede, legato stretto sotto al sole senza perlomeno un goccio d’acqua per bere né traccia di prudenziale bagnatura sul manto.

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