20 giugno 2017

Nutrie a Trieste: le proposte del Trieste Animal day

el sunto Maggiore sensibilizzazione dei cittadini sul corretto comportamento con le nutrie e azioni specifiche sul territorio.

riceviamo e pubblichiamo dal Trieste Animal Day

Maggiore sensibilizzazione dei cittadini sul corretto comportamento con le nutrie e dalla politica azioni che tengano in considerazione le specificità di tutto il territorio regionale. Queste le priorità sul problema delle nutrie secondo l’Associazione Animal day dopo la discussione in aula regionale relativa al disegno di legge regionale sul contenimento delle nutrie.

“Condividiamo con l’amministrazione regionale la preoccupazione per questo fenomeno.” Così Fabio Rabak, presidente dell’Associazione Trieste Animal day, associazione attiva a Trieste e soprattutto nel rione di San Giacomo dal 2015.
“E’ noto però che le attività sporadiche di abbattimento delle nutrie spesso ottengono l’effetto contrario, ovvero quello di velocizzare l’espansione. Andrebbero proposti invece progetti continuativi e articolati, elaborati da esperti e in collaborazione con le regioni dei stati confinanti, prendendo in considerazione la biodiversità e le esigenze del territorio dove si va a operare. Sulle nutrie di Rio Ospo ad esempio abbiamo chiesto un incontro con il Sindaco di Muggia per proporre delle soluzioni ad hoc. ”

“Oltre a questo, il Trieste Animal day ritiene indispensabile la promozione di azioni sensibilizzazione volte ad indirizzare i cittadini verso un corretto comportamento con le nutrie e in generale con gli animali selvatici.“

Sarà presentato a breve agli enti competenti un progetto a cura dell’Ars Terion Research group sulla gestione dei cinghiali a Trieste.

Accolti con entusiasmo invece l’iniziativa triestina dei bonus animali destinati ai detentori in difficoltà economiche e l’apertura di tre aree comunali di sgambamento per i cani del Comune di Trieste.

In merito al bonus animali sempre Rabak ricorda che oltre al cibo, anche l’acquisto di farmaci per i propri animali d’affezione e le vaccinazioni rappresentano un grosso scoglio per i padroni in difficoltà economiche. In tal senso si potrebbe pensare, in collaborazione con l’ordine dei veterinari e l’ordine dei farmacisti, anche a dei bonus per l’acquisto agevolati di farmaci, da acquistare in una parafarmacia apposita.

Durante la conferenza sulla gestione corretta del cane e del buon senso civico, tenutasi il 1 aprile scorso e organizzata dal Trieste Animal day, era stata individuata un’altra possibile area di sgambamento ovvero il giardino di via Orlandini. Una proposta da tenere in considerazione, perché valorizzerebbe e riqualificherebbe un giardino abbandonato a se stesso da troppo tempo. Su questo tema ci sarà a breve un incontro tra la circoscrizione, l’Associazione dei commercianti e il Trieste Animal day.

E infine, l’associazione ricorda la possibilità per i sindaci della regione di vietare l’attendamento di un circo qualora non rispetti le disposizioni di tutela degli animali. Allo stesso tempo attrazioni come il Parco del Mare che diventano di fatto un circo acquatico potrebbero arricchirsi con progetti nuovi e innovativi. “Nel caso di Trieste, perché non riqualificare il vecchio acquario e trasformare il Parco del Mare in un’acquario virtuale? Ne trarrebbero giovamento sia le finanze locali (si tratta progetti meno onerosi), ma anche gli animali stessi.

Tag: .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *