1 giugno 2017

Sea star festival day 3

el sunto Cala il sipario anche sulla terza e ultima giornata del Sea Star Festival. Un altro successo per il team di #exitfestival.

di Leonardo Druscovich e Calvin Machnich

Cala il sipario anche sulla terza e ultima giornata del Sea Star Festival. Sabato 27 maggio 20.000 persone hanno potuto assistere alle performance di artisti di fama mondiale come Fatboy Slim, Paul Kalkbrenner e Pendulum.

Da subito il festival conserva la qualità e l’energia della giornata precedente. Dopo lo show di Spiller sul palco principale (Addiko Tesla Stage) arriva il momento dell’ospite principale della serata Fatboy Slim, uno dei fondatori del genere Big Beat così come i The Prodigy che hanno suonato sullo stesso palco la notte precedente.
Fatboy Slim non lascia il pubblico sulle spine e apre subito con alcune delle sue hit più conosciute, come Funk Soul Brother, forse una delle sue tracce di maggior successo. Lo show dell’artista inglese continua per due ore facendo scatenare migliaia di fan sotto il palco.

Spostandoci verso il secondo stage, la Nautilus Arena, piena di gente, aspetta solo di ballare sulle ritmate sonorità Drum&Bass dei Pendulum, che salgono sul palco in formazione ridotta (dj set posto del live a band completa-come usano solitamente ad esibirsi su palchi ancora piú grandi di quello allestito sul suolo dell’ATP di Umago).
A rappresentare la band australiana quindi salgono sul palco il vocalist Mc Verse e il dj El Hornet. Una performance davvero spettacolare, con le  loro hit di successo, mixate ad alcune dei Knife Party (side project di due membri della band) e addirittura a Californication dei Red Hot Chili Peppers che riunisce tutto il pubblico in un coro prima di ricominciare a scatenarsi a ritmo di Drum&Bass.

Terminato lo show dei due australiani si torna di corsa al Tesla Stage dove si prepara a suonare Paul Kalkbrenner, altro main guest della serata che a colpi di musica techno porta il pubblico a vedere l’alba un’altra volta,trattenendo e soddisfando pienamente il pubblico senza bisogno di proporre solo i suoi brani piú famosi.
Un altro successo per il team di #exitfestival quindi, che con un’organizzazione impeccabile giá dalla primissima edizione del loro “Sea Star” si è dimostrato capace di registrare 50.000 ingressi in poco piú di due giorni, uniti dalla passione per la musica il sole e il divertimento.

Leonardo Druscovich e Calvin Machnich

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