20 maggio 2017

Nuova ciclabile in arrivo in Porto Vecchio?

el sunto In linea con il programma di sviluppo della ciclabilità di Dipiazza, tre consiglieri propongono la realizzazione di una ciclabile in Porto Vecchio

Pubblichiamo il comunicato di Ulisse-Fiab.
Il 16 maggio tre consiglieri comunali (Babuder, Camber e Polacco) hanno presentato una mozione per realizzare una ciclabile nell’ingresso nord del Porto Vecchio da via del Boveto fino all’attuale ingresso di viale Miramare. Nella mozione si ipotizza di realizzare questo percorso ciclabile riqualificando il già presente sedime ghiaioso parallelo ai binari dismessi. Michele Babuder primo firmatario della mozione sottolinea che “l’attuale pista ciclabile di viale Miramare è vetusta e disastrata” e che “occorre creare un nuovo tragitto sicuro da e verso la città”.

FIAB Trieste Ulisse condivide e sostiene questa proposta che se realizzata renderebbe più sicuri gli spostamenti in bicicletta da Trieste a Barcola, un percorso molto utilizzato in particolare d’estate da adulti, famiglie e ragazzi. L’associazione di ciclisti urbani si augura che ci sia un consenso ampio in Consiglio Comunale e una veloce presa in carico da parte della Giunta per realizzare questa auspicata nuova infrastruttura ciclistica.

Il tratto in questione è lungo quasi un chilometro è sarebbe l’ideale inizio di un percorso ciclabile sicuro e di qualità che vada a collegare Barcola con le Rive passando attraverso il Porto Vecchio. Questa realizzazione sarebbe inoltre in linea con gli impegni presi dal Sindaco Dipiazza che sottoscrivendo il documento “Trieste, il futuro va in bici” (1) si è impegnato a “prevedere nella riqualificazione del Porto Vecchio due piste ciclabili monodirezionali (continue, riconoscibili, veloci e sicure) che attraversino tutta l’area dal piazza Duca degli Abruzzi a Barcola”.

Ricordiamo inoltre l’obiettivo di Dipiazza nel medio termine di arrivare a una bici ogni dieci automobili a Trieste.

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Un commento a Nuova ciclabile in arrivo in Porto Vecchio?

  1. Il Parco binari di Barcola non si tocca, deve servire a futuri sviluppi nello smistamento merci (anche turisti delle navi previste) in Porto Vecchio. C’è spazio abbondante lungo la costa per congiungersi all’ampio parcheggio da ricavare sul sito inquinato che va tombato per risolvere una volta per tutte il fattore diossine. Finché rimane aperto sotto la pioggia c’è sempre il rischio del percolamento. Ricoperto da uno spesso strato di asfalto ed eventualmente circoscritto anche da un contenimento a mare giustificherebbe anche il prolungamento del percorso del trenino per collegare l’ampio parcheggio alla città. La zona è demaniale e la decisione spetta al bravissimo Presidente del Porto De Agostino e suo Segretario Generale Sommariva.

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